Copertina di Papa Roach Getting Away With Murder
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Per appassionati di rock alternativo, fan del nu-metal e ascoltatori curiosi di evoluzioni musicali nel rock moderno
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LA RECENSIONE

Ultimamente mi sto fissando con 'sti Papa Roach, prima non me li filavo per niente e ora non so perchè mi ci sto incaprettando di brutto (sarà un periodo)... e quale migliore occasione è recensire il nuovo disco?
Sicuramente molti di voi esclameranno "Sono commerciali! Per carità!", e quindi il discorso potrebbe chiudersi lì; certo può essere vero, ma secondo me c'è di peggio e sicuramente la loro musica non è paragonabile al nu-metal scontato e ancora più commerciale di altri gruppi (es. Linkin Park) e quindi, andando oltre ai soliti pregiudizi, mi piacciono abbastanza.

Prova del 3 anche per il gruppo di Coby Dick (o Jacoby Shaddix) che esce quest'anno con questo "Getting Away With Murder" dopo 2 anni di silenzio. Questo album si discosta un po' dal predecessore "Lovehatetragedy", lavoro che non aveva avuto molto successo in termini di vendite e di critica in confronto al debut "Infest". In questo terzo lavoro mancano infatti quelle sperimentazioni, quelle melodie a tratti cupe e a volte anche deprimenti che contraddistinguevano LHT, che secondo me è un bell'album; però non c'è neanche un ritorno, neanche parziale, alle sonorità nu-metal oriented di "Infest"; ormai le prestazioni vocali rappate di Coby sono finite per dar spazio a un cantato più rock. L'album si ascolta senza particolari patemi, le canzoni sono tutte parecchio catchy (lo ammetto, hanno "acchiappato" un po' anche me all'inizio) e questo non lo so se mi piacerà in futuro. Questa volta purtroppo non sono presenti canzoni sullo stile di "Decompression Period", forse l'unica che può andarci vicino è "Sometimes" con quel primo verso acustico, ma l'atmosfera (anche se a me piace cmq) non si avvicina alla traccia sopracitata. Si alternano momenti trascurabili ("Blanket Of Fear", "Stop Looking", in parte "Do Or Die" e "Done With You", discreta canzone ma un pò banale) a episodi molto belli, come l'incipit "Blood" (molto bella e coinvolgente), l'aggressiva "Be Free" (quasi un inno da urlare a squarcia gola!), la melodica "Scars" (eh sì, il suo chorus mi ha proprio catturato!) e la title track (e anche primo singolo) "Getting Away With Murder", secondo me la canzone migliore di tutto il disco (quei versi quasi opprimenti che esplodono nel ritornello mi piacciono un casino). Le altre tracks ("Not Listening, "Take Me", la già citata "Sometimes" e "Tyranny Of Normality") sono una buona via di mezzo tra le due categorie, e anche queste in fondo non sono niente male.

Un album complessivamente dai toni coinvolgenti e abbastanza convincenti; forse un pò facile, ma non spompato. Non presenta punti rilevanti che facciano gridare al miracolo, ma comunque si nota una certa evoluzione (anche se minima)... Poteva andare meglio, ma sono lo stesso soddisfatto.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il terzo album dei Papa Roach, evidenziando un distacco dal nu-metal e un sound più rock e catchy. Pur non essendo un capolavoro, l'album mostra una certa evoluzione rispetto al predecessore. Le tracce migliori come 'Blood', 'Be Free', 'Scars' e la title track rendono il disco coinvolgente e interessante. Un lavoro che può piacere anche a chi inizialmente li ignorava.

Tracce testi video

01   Blood (Empty Promises) (02:56)

02   Not Listening (03:10)

03   Stop Looking Start Seeing (03:08)

04   Take Me (03:26)

05   Getting Away With Murder (03:12)

11   Tyranny of Normality (02:40)

Leggi il testo

13   Harder Than a Coffin Nail (03:28)

14   Caught Dead (03:04)

Papa Roach

Papa Roach sono una band rock statunitense nata a Vacaville (California) nel 1993. Si affermano con Infest (2000) e il singolo Last Resort, poi evolvono verso un sound più alternative/hard rock con Lovehatetragedy e Getting Away With Murder. Hanno proseguito con The Paramour Sessions, Metamorphosis, Time for Annihilation e The Connection.
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