Copertina di Parliament Funkentelechy vs. The Placebo Syndrome
Karimbambeta

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Per appassionati di musica funk, estimatori del groove e delle sonorità anni '70, amanti delle esperienze musicali intense e coinvolgenti
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LA RECENSIONE

E pensi al ritmo, ai riff graffianti e ipnotici ripetuti all'infinito, al groove che ti succhia l'energia e l'adrenalina fino a lasciarti indifeso e disarmato. Pensi ancora una volta all'Africa e alle danze tribali, alla bamboula e ai tamburi, ma la verità è che non pensi proprio a niente.

Potrebbe essere il frutto di tanta storia, di tante grida, di tanto sudore. Ma non lo sapremo mai, o almeno, non vorremo mai saperlo. Basta con elucubrazioni, con riflessioni, con rimandi al passato e progetti sul futuro. Il Funk spazza via ogni pensiero. E' pulsione che strappa ai nervi quella scossa violenta ed estatica. Nessuno si salva, e chi ci riesce ha qualcosa di sbagliato o di contorto dentro.

Ti senti esageratamente "dentro", come se quelle vibrazioni le stessi producendo proprio tu, in quell'istante. Un paradiso di groove e di vibrazioni positive prodotte empaticamente dalla folla disarmata ed estasiata che si ritrova all'unanimità nei cori ricchi ed esplosivi. Come quelli di "Bop Gun (Endangered Species)", o le voci persino teatrali di "Sir Nose D'Voidoffunk (Pay Attention-B3M)". Ti senti continuamente condotto a braccetto dal basso, il Signor Basso, la divinità imperante del nuovo mondo prodotto da questi bizzarri individui in maschera e tutina rossa.

Si, parafrasando un passato scritto "non si parla più di forma-canzone". Ed è vero. E' la nuova dimensione della musica e del sangue che ti scorre dentro e che riesce a bollire e a comprimersi, e non pensi più a niente. Anche quando incontri la ternaria ballata "Wizard of Finance", e le sei grato per quei 4-5 minuti di respiro, dove altro non senti che quell'"uno" sicuro e profondo che ti arriva dentro come un pugno gradito e virulento dall'olimpo dei nuovi Dei che altro non è che la "sezione ritmica".

Ma si può ancora parlare di "sezione ritmica" con "Funkentelechy"? No. Non puoi ridurre in due parole obsolete e sbiadite ciò che succede in questo pezzo: senti le vibrazioni arrivarti dentro e impossessarsi di te come quelle onde rosse della copertina che si propagano autarchiche nello spazio. Sei grato a questa dittatura, sei grato a tanta gentile violenza, forse perchè anche tu sei diventato uno di loro, ci sei riuscito. Una sorta di "effetto placebo", o di "Placebo Syndrome".

E dopo esserti immerso in queste onde mistiche è il momento di ballare ancora un po', metti su "Flash Light" e ti godi la chiusa trionfale.

Che viaggio ragazzi.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un'adorazione profonda per l'album Funkentelechy vs The Placebo Syndrome dei Parliament, sottolineando il groove travolgente e l'energia contagiosa. La musica è descritta come un'esperienza sensoriale totalizzante che trascende la forma canzone tradizionale. L'album viene apprezzato per la sua intensità ritmica e la capacità di coinvolgere emotivamente l'ascoltatore.

Tracce testi video

01   Bop Gun (Endangered Species) (08:35)

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02   Sir Nose D'Voidoffunk (Pay Attention-B3M) (10:10)

03   Wizard of Finance (04:24)

05   Placebo Syndrome (04:23)

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Parliament

Parliament è un gruppo funk statunitense guidato da George Clinton, pilastro del collettivo Parliament-Funkadelic. Celebre per il suono P-Funk, l’immaginario fantascientifico e spettacoli iconici, ha firmato classici come Mothership Connection, Funkentelechy vs. the Placebo Syndrome e Motor Booty Affair.
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