Copertina di Paul Simon Surprise
antoniodeste

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Per appassionati di musica folk, world music, cantautori, fan di paul simon e gli amanti delle collaborazioni musicali innovative.
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LA RECENSIONE

Da quarant’anni ormai il nome di Paul Simon rimanda ad echi di canzoni che sono entrate, a pieno diritto, nell’immaginario collettivo come un susseguirsi piacevole di ritornelli, musiche e testi che hanno segnato la semplice  storia di un contemporaneo songwriter d’oltreoceano. E di chi  ha avuto il piacere di stare ad ascoltare queste canzoni, a volte di straordinaria bellezza.

Non è un mistero che Simon fosse arrivato recentemente ad un punto difficile della sua carriera, che a sessantaquattr’anni sembrava stesse dando segni di cedimento. Poi, grazie ad una provvidenziale, quanto occasionale e per certi aspetti bizzarra convergenza, Simon è entrato in contatto con il “mago” Eno con il quale è riuscito a superare lo stato di “empasse”.

Come qualcuno ha osservato prima di me, è sorprendente come Simon canti in “Surprise” con la sua naturale e ancora limpidissima voce, come se intorno a sé vi sia ancora il consueto background fatto di strumenti perlopiù esclusivamente acustici, laddove invece Eno ha provveduto a tessere i suoi “Sonic Landscapes”con aromi e sapori  “discretamente etnici” o, comunque, in odor di “world music”.

Le canzoni, già ariose nella scrittura, raggiungono climi di variabile intensità, anche ritmica che lasciano intendere un Simon convinto e, a mio parere, convincente, sulla bontà del progetto. Sono 11 canzoni in cui il tradizionale lirismo di Simon si incontra con i fantasiosi dettagli elettronici di Brian Eno in un fenomeno creativo inatteso e talora entusiasmante per gli effetti armonici che ne scaturiscono.

Se poi si aggiunge che sono stati scelti musicisti di indiscutibile talento, come Steve Gadd, Bill Frisell o Gil Goldstein non risulterà difficile  comprendere come tutti i tasselli sembrino combaciare . Simon, in reatà non è nuovo alle molteplici e svariate possibilità delle contaminazioni. Già “Graceland” o “Rhythm Of the Saints” suonavano in questa direzione ; dopo sei anni di silenzio, quando già mille dubbi si affacciavano sul futuro del cantautore, Simon è però riuscito a fugarli in modo semplice: lasciandosi avvolgere da climi per lui insoliti e curiosi.

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Riassunto del Bot

Dopo un periodo difficile nella sua carriera, Paul Simon torna in grande forma con l'album 'Surprise', frutto di una sorprendente collaborazione con Brian Eno. L'incontro tra il tradizionale stile acustico del cantautore e le sonorità elettroniche e world music di Eno crea un progetto originale e convincente. L'album è arricchito da musicisti di talento e mostra una nuova maturità artistica di Simon.

Tracce testi video

01   How Can You Live in the Northeast? (03:42)

02   Everything About It Is a Love Song (03:57)

04   Sure Don't Feel Like Love (03:57)

06   Beautiful (03:07)

07   I Don't Believe (04:09)

09   Once Upon a Time There Was an Ocean (03:55)

10   That's Me (04:43)

11   Father and Daughter (04:11)

Leggi il testo

Paul Simon

Cantautore statunitense emerso con il duo Simon & Garfunkel, ha sviluppato una ricca carriera solista che unisce folk-pop, world music e arrangiamenti raffinati. Tra gli album chiave: Graceland, Paul Simon, Still Crazy After All These Years e The Rhythm of the Saints.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  The Punisher

 "Sto girando il mondo a cercare un’ispirazione che mi riporti agli antichi fasti del passato."

 "Ci ha pensato il genio di Eno a farle carucce e trendy con quei bassi finissimi e quei suoni glaciali e cool."