Copertina di Pavement Wowee Zowee
Kurtd

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Per amanti del rock alternativo, appassionati di musica indie e lettori alla ricerca di recensioni creative e anticonformiste.
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LA RECENSIONE

Vi anticipo che questa recensione andrà nei casi umani, meglio così c'è gente più interessante li.

Mi dicevano: non guardare il grande fratello, guarda Zeitgeist.

Mi dicevano: devi essere rock and roll, non fare così, non metterti quella maglietta, fuma, tira, calcia, non vederti vacanze di natale, guarda Fellini, non suonare il sax, suona una stratocaster, usa come intercalare la parola Fottuto; quel fottuto luca con la sua fottuta fidanzata in quel fottuto bar.

Mi dicevano: non dormire prendi del lexodan e gioca alla play, non prenderti la patente fatti venire a prendere, non comprarti cd ma solo vinili, non leggere Saviano leggi Bukowski, non andare troppo bene a scuola, ma neppure troppo male, non credere nelle istituzioni scolastiche, acculturati da te, non credere nella chiesa credi in te.

Gli sifgati guardano x-factor, mtv e cose del genere, tu spegni la tivù e scatta una foto al cielo nuvoloso, li conosci i Throbbing Gristle? o gli Esturzende Nebauten? Quanti nomi difficili.

Mi dicevano tante cose... mi dicevano tante cose le voci nella mia testa, ma io puntualmente ascoltavo questa canzone e mi ripromettevo che ci avrei pensato dopo a tutto il resto, in fondo tra un minuto e 50 torneranno ad affliggermi. Facciamo presto.

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Riassunto del Bot

Questa recensione di Wowee Zowee dei Pavement si distingue per il suo tono ironico e anticonformista. L'autore gioca con le contraddizioni e i consigli paradossali che gli vengono detti, mescolando riferimenti culturali e musica. Più che un'analisi tecnica, è un racconto personale e malinconico, che invita a riflettere sull’identità e la controcultura.

Tracce testi video

Pavement

I Pavement sono un gruppo indie rock statunitense nato a Stockton (California), fondato da Stephen Malkmus e Scott Kannberg. Attivi negli anni 1989–1999 e poi riuniti nel 2010 e dal 2022, hanno pubblicato per Matador una serie di dischi diventati pietre miliari del lo‑fi e dell’alternative anni ’90.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  Lele_

 Ma avrebbero mai potuto i più inaffidabili cazzoni su questa terra mettere la testa a posto? Assolutamente no.

 Se fosse un piatto? Gratin di maccheroni al taleggio e curry, da servire con un rosso fermo, magari calabrese.


Di  zaireeka

 Il la-si, la-si, la-si di "Grounded" mi ricorda un orologio che batte il tempo, canzone con una malinconia nascosta che non riesco a decifrare.

 Appena terminato mi alzo dal mio posto a sedere, apro l’oblò fra lo sgomento degli altri viaggiatori, mi affaccio e tiro fuori un urlo, che non sapevo di avere in corpo.