Copertina di Pearl Jam Live at the Garden
donzaucher

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Per appassionati di rock, fan di pearl jam, collezionisti di dvd live, amanti della musica dal vivo e del grunge
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LA RECENSIONE

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Just Fucking Music

Signori, qui non si può che iniziare dalle conclusioni: questo DOPPIO DVD è da avere.

Registrazione integrale del concerto tenuto a New York il 7 Agosto di quest'anno, è quello che ci vuole per convincere gli scettici sul fatto che questo gruppo è già nella storia della musica: 30 canzoni, quasi 3 ore di concerto, scenografia ridotta al minimo perchè quello che conta è la MUSICA.
Un contatto diretto col pubblico (anche se gli americani sono più freddini di noi europei) costante durante tutta l'esibizione, un'affiatamento incredibile della band, una scaletta memorabile e unica: sì, perchè vi sfido a trovare due scalette uguali, anche a distanza di anni... ogni sera sorprese, improvvisazioni, partecipazioni a sorpresa...
Qui c'è Ben Harper a duettare con Eddie sulle note di Daughter e di Indifference, più i Buzzcocks (gruppo di spalla) a suonare in "Sonic Reducer" e "Baba O'Riley" degli Who...
E alla fine, luci del Madison Square Garden tutte accese per il saluto finale sulle note di "Yellow Ledbetter", da brividi...

E se non vi basta questa eccezionale esibizione, beccatevi anche gli extra: "Throw Your Arms Around Me" con Marc Seymour, "Dead Man" dalla colonna sonora di Dead Man Walking, "Fortunate Son" (altra cover), e un patchwork di immagini sulle note di "Bu$hleaguer", canzone di denucia, come è facilmente intuibile fin dal titolo.

Ancora?
Ok, "Down" fa da sottofondo a immagini che riprendono la band durante i momenti off del tour: fondamentalmente inutile, ma simpatico, per far vedere che sono persone come tutti noi, non degli automi, non delle macchine per far soldi.

Finito?
No, c'è anche un altro collage di immagini (sulle note di "All those Yesterdays"), che fa vedere questa volta la crew, tutto quello che sta dietro un concerto e a cui di solito non si pensa nemmeno: magazzinieri, attrezzisti, assistenti di palco, tutti!
Onestamente, quanti gruppi fanno una cosa del genere?

Stavo dimenticando una cosa: la "Matt cam".
Qual'è solitamente il ruolo più sacrificato (a livello di visibilità) durante un concerto? Quello del batterista. Penso che a uno che suona questo strumento piacerebbe vedere "meglio" i batteristi mentre suonano, no? Bene, tra gli inserti speciali ci sono anche tre, quattro canzoni che puoi vederle da una microtelecamera puntata sulla batteria, per vedere le acrobazie di Matt Cameron.

Beh? Siete ancora qui? Correte a comprarlo!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il doppio DVD 'Live at the Garden' di Pearl Jam come un must-have per gli amanti della musica rock. Con quasi tre ore di concerto, una scaletta variabile e ospiti come Ben Harper, il DVD mostra tutta l'energia della band in un'esibizione iconica al Madison Square Garden. I contenuti extra, tra cui la 'Matt cam' dedicata al batterista, rendono il prodotto ancora più interessante. Un'esperienza unica che sottolinea la passione e la spontaneità del gruppo.

Tracce testi video

01   [intro] (00:05)

02   You Are (04:48)

04   Daughter (feat. Ben Harper) (10:32)

08   Do the Evolution (05:34)

Leggi il testo

09   Intro Crazy Mary (02:54)

11   Indifference (feat. Ben Harper) (06:35)

12   Sonic Reducer (feat. Tony Barber) (05:08)

13   Baba O'Riley (feat. Steve Diggle) (05:09)

14   Yellow Ledbetter (06:09)

Leggi il testo

15   All or None (instrumental) (04:30)

Pearl Jam

Pearl Jam, formazione nata a Seattle all'inizio degli anni '90, è tra le band più rappresentative del movimento grunge e del rock alternativo. Il gruppo è composto stabilmente da Eddie Vedder, Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready e Matt Cameron, ed è noto per l'intensità dei live e per una discografia che include Ten, Vs. e Vitalogy.
71 Recensioni

Altre recensioni

Di  treno

 Classici come "Even Flow", in cui la grinta è la stessa di quindici anni fa, non puoi che farti rimanere incantato.

 "Yellow Ledbetter" a luci accese, con il cantante esausto e il pubblico stretto attorno ad un unico palco, a cantare le stesse parole… all’infinito.