Copertina di Pendragon The Jewel
Grendel

• Voto:

Per appassionati di rock progressivo, fan della musica anni '80, collezionisti di album rimasterizzati e amanti delle sonorità melodiche e atmosferiche
 Dividi con...

LA RECENSIONE

A distanza di 20 anni viene ripubblicato, rimasterizzato, il secondo album dei Pendragon, band inglese di Stroud, Gloucestershire, rappresentanti a pieno titolo di quella corrente riconosciuta come rock progressivo, idealmente prosecutoria del lavoro portato avanti da grandi band del decennio precedente (leggi Genesis su tutti): rispetto ai predecessori, la musica è meno ruvida, i suoni più melodici portarono qualcuno a definirli “new romantic”.

I nostri intrecciano molte volte la strada di gruppi più noti come Marillion (per la produzione di questo album hanno in comune il manager) e Arena; ma la loro fortuna è minore, non riescono a sfondare e farsi accogliere nelle capienti braccia di una major. Si inventano un etichetta, la Toff Records, decidendo di fare tutto da soli. Se amate la musica delle tastiere onnipresenti e delle chitarre malinconiche e trasognate ed avete inquadrato il genere, questo disco fa per voi. Rispetto alla versione originale, questa prevede due bonus tracks aggiuntive: “Armageddon” e “Insomnia”, che non aggiungono niente di più, complessivamente, all’opera. Per segnalare una canzone su tutte, “The Black Knight”, la settima traccia, è una suite da quasi dieci minuti che rappresenta, più di ogni altra, lo stile comune di questo e altri gruppi analoghi: i cambi di ritmo frequenti e repentini, queste atmosfere sempre sospese tra il sogno e realtà, tra penombra e foschia serale, i loro testi da menestrelli/cantastorie del 20° secolo, in bilico tra oniricità e melanconità.

Della band di allora sono rimasti solo Peter Gee, bassista e seconda chitarra e Nick Barrett, fondatore, superstite del line up originario, voce superba ai toni alti ma debole per quelli bassi, e chitarra tanto valida da meritarsi il premio "best guitarist 2001" della Classic Rock Society britannica.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza la rimasterizzazione del secondo album dei Pendragon, band inglese di rock progressivo. Descrive il loro stile melodico e atmosferico, evidenziando l'autonomia creativa e produttiva del gruppo. Viene segnalata in particolare la suite 'The Black Knight' come rappresentativa del sound e delle atmosfere tipiche dell'album. Il voto finale è positivo, riconoscendo la qualità tecnica e artistica del lavoro.

Tracce testi video

01   Higher Circles (03:29)

02   The Pleasure of Hope (03:43)

04   Alaska: 1) At Home With the Earth - 2) Snowfall (08:39)

05   Circus (06:34)

06   Oh Divineo (06:51)

07   The Black Knight (09:57)

08   Fly High Fall Far (04:56)

Pendragon

Pendragon sono una band neo‑progressive inglese formata nel 1978 da Nick Barrett. Con Clive Nolan alle tastiere e Peter Gee al basso, si affermano negli anni ’90 con The World, The Window of Life e The Masquerade Overture. Nel nuovo millennio sperimentano (Believe, Pure, Passion) e tornano poi a un sound più melodico con Love Over Fear, proseguito dall’EP North Star.
15 Recensioni