Peter Weir
The Truman Show

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"La realtà è una semplice illusione, sebbene molto persistente" A.Einstein

5000 telecamera nascoste per riprendere la vita, ora per ora, minuto per minuto, secondo per secondo, attimo per attimo la vita di Truman, ignaro di essere la superstar di un reality show seguito da milioni e milioni di persone in tutto il mondo.

Tutti l'hanno visto nascere, tutti l'hanno visto crescere, tutti l'hanno visto mangiare, tutti l'hanno visto dormire, tutti l'hanno sentito scorreggiare, tutti l'hanno visto far l'amore e tutti molto probabilmente credono che lo vedranno morire.

Il mondo (un enorme e straordinario set) in cui vive è apparentemente perfetto, Truman è circondato da attori professionisti e centinaia di "comparse", ognuno ha un ruolo ben preciso, anche sua moglie è un'attrice...quindi sua moglie solo sul set. Quello che lui crede gli sia accaduto è frutto di un copione, scritto e diretto da Dio, il Creatore, colui che ha ideato il "Truman Show" e che alla fine interromperà quello che per molti è un vero e proprio scandalo..."il silenzio di Dio". "Dio" infatti dal cielo (anche quello finto) parlerà direttamente alla sua creatura.

Un film che molto probabilmente oggi è ancora tremendamente più attuale rispetto alla sua uscita, anticipatore e testimone di una società esasperata dai media e dalla Tv dove realtà e finzione si confondono fino ad arrivare al punto di diventare due elementi praticamente indistinguibili.

Il mondo dei reality show, il "Big Brother" e altri sono programmi di immenso successo nel mondo, successo che divora letteralmente ogni tipo di valore e di ideale. La privacy è storia antica, l'apparire viene prima di tutto, buttiamo davanti alle telecamere un gruppo di cretini (più cretini sono meglio è) e facciamo divertire il mondo. Contemporaneamente facciamo credere a quei cretini che sono importanti, che danno un grande contributo alla società, insomma facciamo credere che siano dei veri e propri eroi.

Truman è un eroe, ma è incosapevole di esserlo, perchè non ha scelto lui di "partecipare" allo show, lui è perfino ignaro di essere stato "concepito" per essere il protagonista di uno show. Truman è una macchina da soldi, non è un caso che vedremo nel film la gente che lo guarda "dal mondo reale" con addosso magliette con la faccia di Truman, cuscini con la faccia di Truman, enormi spazi pubblicitari con al centro la faccia di Truman. La vita di Truman è quindi lo svago, l'illusione, il sogno degli "anonimi".

Truman inizierà a sospettare qualcosa, troppe cose iniziano a sembrare strane ai suoi occhi, scene che si ripetono, persone che per anni davanti a lui hanno fatto le stesse ed identiche cose...alla fine capirà...e sarà pronto per scappare...e per farlo dovrà affrontare i suoi demoni, anche quelli "installati" nella sua mente da un malvagio copione scritto e diretto sempre da quel "Dio" che si nascone sopra quel cielo finto. Truman affronterà il mare, affronterà le onde che Dio ordinerà ai suoi angeli (lo staff del programma) di creare, per imedire alla star di arrivare "alla fine del mondo/set". In ogni caso, davanti a tutto il mondo Truman sfonderà il muro!

Quel muro che rappresenta la fine del set, quel muro che darà a Truman la prova definitiva di aver vissuto non nel mondo, ma all'interno di un mondo creato solo ed esclusivamente per lui, un mondo che si è servito di lui attraverso occhi ben nascosti (5000 telecamere per permettere a miliardi di occhi umani di vederlo quotidianamente 24 ore su 24).

Davanti alla porta che permette l'ingresso nel "mondo vero", Truman ascolterà la voce di Dio, che tenterà di convincerlo a "restare". Truman lo saluta, fa il classico ichino, uno di quelli che si fanno alla fine di uno spettacolo teatrale e se ne va.

Da notare che dietro la porta non è possibile vedere niente, è praticamente tutto nero! Possibile quindi ipotizzare che Truman lascia un'inferno per entrare in un altro inferno. Che vita potrà mai avere Truman nel mondo reale se non una vita infernale ? E nonostante questo "avvenimento straordinario" troviamo alla fine due poliziotti che assistono (insieme a tutto il mondo) alla scena...e quando tutto finisce non sembrano affatto stupiti, anzi mangiando delle ciambelle si chiedono quale sarà il prossimo programma. Non c'è più niente ormai che possa stupire l'uomo moderno, tutto passa nel giro di pochi secondi, totale assuefazione su tutto. Non è rimansto niente, perfino le "emozioni" forse sono diventate ormai pura illusione.

Un capolavoro assoluto, a parer mio il miglior film di Peter Weir (ha girato molti altri film straordinari). Insieme a "Man on the moon" è la migliore interpretazione di Jim Carrey. I ragazzi della mia età abituati a vederlo in film spensierati come "The Mask" o "Ace Ventura" o "Scemo e più scemo" si sono trovati letteralmente spiazzati a vedere "questo" Jim Carrey che qui ci regala un personaggio bellissimo, delicato, commovente...e la sua interpretazione ripeto è a dir poco straordinaria.

Un film che sicuramente può commuovere e divertire ma che visto attraverso un'altra ottica può risultare assolutamente spietato, terrificante. Costruire un enorme set che ha la forma di una cupola visibile perfino nello spazio, mettere al mondo una vita solo per creare un nuovo tipo di "intrattenimento" è cosa da gente spietata, gente che può vivere solo nel mondo dove viaviamo noi.

"Non possiamo ucciderlo in diretta" "Se è per questo è anche nato in diretta"

Forse e sottolineo forse gli unici ad avere un pò di pietà per Truman sono quelli che hanno rinunciato alla vita, quelli che passano le loro giornate davanti alle tv con accanto la stufetta per scaldarsi, di certo lo staff e quel "Dio" che hanno creato questo enorme fenomeno e questa enorme struttura non hanno la minima pietà per Truman, per loro Truman è un oggetto, è il loro principale interesse e principale guadagno, è la chiave del loro successo, la prova evidente della loro malvagità.

Molto probabilmente anche io farò un reality, lo farò in Siberia...qualcuno ultimamente non fa altro che regalarmi un biglietto di prima classe per la Siberia quindi..."casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buona serata e buonanotte"!

VinnySparrow

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Commenti (Nove)

Cialtronius
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ah si si gran film lo vidi al cinema
mi innamorai perdutamente dell'attrice rossa quella che sta dalla sua parte
sta qua l'ho rivista anche nel film RONIN ma là non mi sono innamorato di lei

bello quando dici più cretini sono meglio è
così facendo dai modo a chi vede di pensare "ahah che cretino io sono meglio" e invece sei peggio per il semplice fatto che lo stai guardando
BËL (00)
BRÜ (00)

VinnySparrow: lei piaceva molto anche a me, bellissima ragazza.
Io sono meglio, non perché non sono cretino...ma perché non guardo mai i reality ;)
Cialtronius: quando uscì il primo grande fratello avevo 29 anni
era sera ero a casa d'amici l'indomani sarei partito per la vacanza in croazia
lo stavano vedendo
dissi che è stammerda? (è gente dentro una casa blablabla) levate sta roba ma che cazzo è?

tornai dalla vacanza a casa avevo sky
un pomeriggio mi ritrovai a vederlo e sì insomma io per qualche anno le prime edizioni me le sono viste era una droga, poi ebbi una crisi di rigetto tornai consapevole e non li vidi mai più
VinnySparrow: beh allora è il caso di dire che quella crisi di rigetto ti ha potuto solo far del bene
Cialtronius: ma io quando lo vedevo sapevo che non era una bella cosa ma mi piaceva
poi in giro dicevo che non lo vedevo XD
VinnySparrow: Io non ricordo di preciso l'anno in cui vidi per la prima volta questo film, prima di vederlo comunque non vedevo i reality, non mi interessavano proprio...quando vidi questo film oltre a continuare a non vedere i reality capì tutto il marcio che ci può essere dietro...di conseguenza...morte ai reality show!
Cialtronius: inoltre sono peggiorati
gente sempre più di plastica
il peggiore è TEMPTATION ISLAND forse
VinnySparrow: Ma questo deve farci riflettere, sono peggiorati...io non vedendoli non posso dire se è effettivamente così...ma con ogni probabilità è proprio come dici tu...e questo perché la gente vuole sempre "il meglio del peggio"...la gente ama il trash...guarda su YouTube il successo clamoroso che hanno avuto i vari Giuseppe Simone o Diprè...è il mondo allo "sfacello" più totale...e noi ce lo stiamo "gustando"...volendo o non volendo.
ALFAMA
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Jim Carrey non mi piace . poi vidi questo, vidi ( Se mi lasci ti cancello)titolo italiano orribile e qualche altro e realizzai che se non fa parti comiche non è poi così male.
BËL (00)
BRÜ (00)

VinnySparrow: è un bravo attore, io forse sono un po' di parte con lui perché ho passato la mia infanzia con "The Mask" e "Ace Ventura"...come dici tu però anche io l'ho apprezzato come attore in "Truman Show" "Man on the moon" e anche "Se mi lasci ti cancello".
Cialtronius: Jim Carrey è un grandissimo
è il novello Jerry Lewis solo più bravo
ed è strepitoso quando fa lo scemo (the mask ace ventura io me e irene)
è bravo anche nelle parti drammatiche

la sua migliore interpretazione per me è MAN ON THE MOON
VinnySparrow: "io me & irene" giusto..l'avevo dimenticato….anche li effettivamente è fenomenale! Concordo sul fatto che in "man on the moon" ha offerto la sua migliore interpretazione, il personaggio lì era molto complicato e controverso...aggiungici poi che per un attore prevalentemente comico ritrovarsi a fare la parte di un malato terminale è una bella sfida, e lui ha interpretato il suo ruolo in modo magistrale.
ALFAMA: probabilmente è un grande anche in parti comiche , io l'ho scoperto attore completo nelle parti non comiche.
Farnaby: Consiglio a tutti la visione di ''Kidding'' serie TV con Jim Carrey protagonista e Michel Gondry (quello Di ''Eternal Sunshine of a spotless mind''...Se mi lasci ti cancello non si può sentire)a produrre e dirigere diversi episodi...Carrey è un celebrato entertainer in uno show per bambini con alle e sulle spalle una tragedia personale enorme...
tia
tia
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macaco
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musicanidi
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Pagina logorroica e sgrammatica (ti prego correggi i tanti errori) per un film che avrò visto almeno 10 volte...J.C. è sempre e comunque strepitoso.
BËL (01)
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Onirico
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Ma cosa avrà voluto dire VinnySparrow?
BËL (00)
BRÜ (00)

VinnySparrow: mi sembra abbastanza chiaro.
Onirico: E' il destino dell'umano a essere dominato dal caso?O è il caso a essere dominato dall'umano?Cosa ne pensi del "caso umano"?Nel senso, c'è un senso?Scusa ma è molto tardi e sono curioso di sapere tutto a proposito del caso. E anche dell'umano.
Onirico: E ti assicuro, sono proprio curioso, tanto che -anche se è molto tardi- aspetterò sveglio la tua risposta, anche se magari sei a un rave che dura una settimana e non torni prima di martedì prossimo. Una volta li potevi contare, comunque. C'era addirittura chi lo faceva come hobby nella vita. Adesso i tempi purtroppo sono cambiati, ma lasciami dire che non riconoscono adeguatamente il tuo ruolo, e di conseguenza il tuo valore. Saresti in cima alla lista.
VinnySparrow: Il caso. Il caso secondo molti non esiste...anche secondo menti geniali ormai scomparse. Mentre per altre grandi menti il caso ha sempre l'ultima parola nella vita di ognuno di noi. Io non appartengo sicuramente alla cerchia di questi grandi menti per cui mi limito a leggere e a cercare di capirci qualcosa per quanto è possibile...con tutti i miei limiti. Sul destino invece ho delle mie idee, penso che il destino possa dipendere dalle nostre azioni, ho sempre sostenuto che il destino (ammesso che esiste il destino) è un qualcosa che appartiene al proprio futuro, di solito gli uomini raccolgono quello che seminano. Il destino può essere identificato anche nella fortuna o nella sfortuna dell'individuo. Esempio…"era destino o fortuna la tua grossa vincita" ? Chi può dirlo ? L'uomo deve mettersi in testa una cosa...non può e non potrà sapere mai tutto ne della vita, dello spazio, ne di cosa lo aspetta (se lo aspetta qualcosa) dopo la vita. Teorie, ipotesi che restano e resteranno sempre tali. Io questo posso dirti, se vuoi comunque parlarne in modo molto più serio e profondo ti consiglio una conversazione con un teologo oppure con un maestro di Meditazione. Grazie e alla prossima.
VinnySparrow: ah il senso...mi hai chiesto anche "del senso". Beh...per quanto a noi sconosciuto...io penso proprio di si, ci deve essere per forza un senso e sai perché ? Perché chiunque abbia creato tutto, che sia Dio, che siano alieni, che sia una intelligenza sconosciuta ha fatto tutto questo per un motivo, mica per sport! Se ha fatto tutto questo senza dargli un senso...beh...chiunque sia si è perso in un bel bicchiere d'acqua. Per cui, un senso a noi sconosciuto...deve esserci per forza.
Stanlio
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Alcune notiziuole & datuole in merito (e non è farina del mio sacco):
«𝐶'𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝘩𝑒 𝑙'𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒;
𝑒̀ 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑜 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙'𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑖𝑡𝑎̀;
𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑒 𝑙'𝑜𝑠𝑐𝑢𝑟𝑖𝑡𝑎̀,
𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒,
𝑡𝑟𝑎 𝑙'𝑜𝑠𝑐𝑢𝑟𝑜 𝑏𝑎𝑟𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑔𝑛𝑜𝑡𝑜 𝑒 𝑙𝑒 𝑣𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑢𝑚𝑖𝑛𝑜𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑒:
𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 ,
𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝘩𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀.»

Così recitava la 𝐭𝐚𝐠-𝐥𝐢𝐧𝐞 o 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐧𝐞 della serie americana “𝑻𝒉𝒆 𝑻𝒘𝒊𝒍𝒊𝒈𝒉𝒕 𝒁𝒐𝒏𝒆” da cui 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐰 𝐌. 𝐍𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥 (𝑠𝑐𝑒𝑛𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒, 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑛𝑒𝑚𝑎𝑡𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑛𝑒𝑜𝑧𝑒𝑙𝑎𝑛𝑑𝑒𝑠𝑒 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑷𝒂𝒓𝒂𝒑𝒂𝒓𝒂𝒖𝒎𝒖) sì ispirò nel ‘𝟗𝟏 per scrivere la trama di un eventuale film che all’inizio era intitolata “𝑻𝒉𝒆 𝑴𝒂𝒍𝒄𝒐𝒍𝒎 𝑺𝒉𝒐𝒘” e la bozza originale doveva essere un thriller di fantascienza.

La prima serie di "𝑨𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀" che vide tra gli sceneggiatori anche il mitico 𝐑𝐚𝐲 𝐁𝐫𝐚𝐝𝐛𝐮𝐫𝐲, andò in onda dal ‘𝟓𝟗 al ’𝟔𝟒, in realtà esplorò raramente i temi classici della fantascienza, focalizzandosi invece su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall'incontro con 𝑙'𝑖𝑔𝑛𝑜𝑡𝑜, con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l'impossibile.
Nell'autunno del ‘𝟗𝟑 il produttore 𝐒𝐜𝐨𝐭𝐭 𝐑𝐮𝐝𝐢𝐧 acquistò la sceneggiatura per poco più di 𝑢𝑛 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑙𝑙𝑎𝑟𝑖.

La 𝑷𝒂𝒓𝒂𝒎𝒐𝒖𝒏𝒕 𝑷𝒊𝒄𝒕𝒖𝒓𝒆𝒔 accettò immediatamente di distribuire il film, che prevedeva il debutto alla regia di 𝐍𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥 con un budget di 𝟪𝟢 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑙𝑙𝑎𝑟𝑖, ma era intenzionata a ingaggiare un regista più esperto, pagando a 𝐍𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥 soldi extra per farsi da parte.

Altri registi presi in considerazione dopo la rinuncia di 𝐁𝐫𝐢𝐚𝐧 𝐃𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐦𝐚 furono 𝐓𝐢𝐦 𝐁𝐮𝐫𝐭𝐨𝐧, 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐲 𝐆𝐢𝐥𝐥𝐢𝐚𝐦, 𝐁𝐚𝐫𝐫𝐲 𝐒𝐨𝐧𝐧𝐞𝐧𝐟𝐞𝐥𝐝 e 𝐒𝐭𝐞𝐯𝐞𝐧 𝐒𝐩𝐢𝐞𝐥𝐛𝐞𝐫𝐠, prima della firma definitiva di 𝐏𝐞𝐭𝐞𝐫 𝐖𝐞𝐢𝐫 nel ’𝟗𝟓.

Le riprese del film iniziarono il 𝟗 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟗𝟔 per concludersi il 𝟐𝟏 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟏𝟗𝟗𝟕 nel frattempo 𝐍𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥 riscrisse la sceneggiatura ehm, “solo” sedici volte.

𝐂𝐚𝐫𝐫𝐞𝐲, che in quel periodo normalmente veniva pagato 𝟤𝟢 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 a film, accettò di fare 𝐓𝐡𝐞 𝐓𝐫𝐮𝐦𝐚𝐧 𝐒𝐡𝐨𝐰 per “soli” 𝟣𝟤 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖.

Dulcis in fundo la colonna sonora (che si beccò nel ‘𝟗𝟗 il 𝑮𝒐𝒍𝒅𝒆𝒏 𝑮𝒍𝒐𝒃𝒆) fu affidata 𝐏𝐡𝐢𝐥𝐢𝐩 𝐆𝐥𝐚𝐬𝐬, il quale appare in un “𝑐𝑎𝑚𝑒𝑜” per una manciata di secondi, mentre suona la sua musica al pianoforte e niente… anzi no, il tutto mi è stato spifferato da la mia enciclopedia on line preferita “ç𝑎 𝑣𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑠 𝑑𝑖𝑟”!

BËL (00)
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massyboy
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in ritardo di 40 anni da "tempo fuor di sesto" di K.dick!!!!
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fedezan76
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Quando scrivi di cinema sei più a tuo agio e, pur nella tua fretta (rileggi perdio!!), noto miglioramenti nella tua prosa. Se solo avessi evitato il solito finale... Comunque il film è uno dei migliori che abbia visto, lui mi piace sia nelle parti comiche (quanto ho riso in Una settimana da Dio, stupido fin che volete MA) che in queste semi-drammatiche.
BËL (00)
BRÜ (00)

VinnySparrow: In questo caso devo darti ragione, sul cinema sicuramente mi sento più a mio agio. Scusatemi per gli errori. Sul film penso che siamo d'accordo tutti...è un capolavoro, una delle migliori interpretazioni di Jim Carrey

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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