Pietro Guarriello
Studi Lovecraftiani

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Nuova uscita per Studi Lovecraftiani, la mitica rivista consacrata all’universo di H.P. Lovecraft e diretta dal grande Pietro Guarriello, sicuramente uno dei maggiori esperti in Italia del Solitario di Providence. Pietro Guarriello è anche un grande cultore e studioso di letteratura fantastica come ha dimostrato, in questi anni, con la sua piccola casa editrice Dagon Press con cui ha pubblicato dei volumi in una veste grafica “weird” e sontuosa imperdibili per il collezionista come Lukundoo di Edward Lucas White. Impossibile non citare poi la riproposizione dei I racconti di Dracula, indispensabile opera di disseppellimento del fantastico italiano grazie anche al lavoro di un esperto in materia come Sergio Bissoli. Di recente Guarriello sta anche curando per l’editore Hypnos l’edizione di tutti i racconti di ambientazione marina di Wiliam Hope Hodgson cui è uscito Terrore dagli abissi, il primo di tre volumi previsti.

Dico subito che il numero 15 di Studi Lovecraftiani è una piccola chicca che nessun appassionato non superficiale di Lovecraft dovrebbe lasciarsi sfuggire. La copertina di Matteo Bocci è, come di consueto, splendida e coglie in pieno l’atmosfera “weird” dell’opera di Lovecraft. Tutti gli interventi presenti sono molto interessanti a partire da I Lovecraft in guerra: L’esperienza bellica nella biografia e nella storia familiare del Solitario di Providence” a cura di Adriano Monti-Buzzetti. Come è noto Lovecraft era un convinto interventista e cercò di arruolarsi senza successo anche a causa del ruolo decisivo della madre. Viene qui ripercorsa l’intera vicenda e pubblicato il documento che attesta la sua domanda di arruolamento. Dopo un intrigante articolo di Luigi Cateli Arlini intitolato La follia della chimera: Lovecraft e l’estetica dell’Innominabile abbiamo modo di leggere uno studio di Renzo Giorgetti che indaga i rapporti fra l’opera di Margaret Murray, famosa egittologa e antropologa e il ciclo di Averoigne di Clark Ashton Smith. Renzo Giorgetti è un appassionato preparato e meticoloso e, in passato, ha pubblicato libri di assoluto interesse come Lovecraft e la sincronicità e Archetipi lovecraftiani: l'eterno femminile. Lovecraft era un grande cultore di The Witch Cult In Western Europe (1921) della Murray, testo che parlava dell’esistenza di una religione pagana e precristiana in Europa che sarebbe sopravvissuta al Cristianesimo. In realtà non ci sono riferimenti diretti a tematiche della Murray in Averoigne ma l’aspetto importante che emerge è costituito dal fatto di come Lovecraft, fortemente influenzato dalla Murray, abbia aiutato Clark Ashton Smith a fornire il contesto “pseudo-storico” a questo importante ciclo.

Curioso risulta l’intervento di Bobby Derie che ci parla di Olsen, una sorta di “stalker” ante litteram le cui lettere al circolo degli scrittori di “Weird Tales” e “Strange Tales” è eufemistico definire deliranti. Dopo Il potere di-Vino di Lovecraft, un poema satirico inedito in Italia è la volta del lungo e dettagliato studio di Luca Cesare Foffano dedicato alla presenza dei “temi lovecraftiani” nel film Island Of Lost Souls tratto da L’isola del Dr. Moreau di H.G. Wells. Lovecraft non era un grande amante dei film ma, in questo caso, il suo giudizio non fu negativo: Foffano con grande competenza e passione ci spiega il perché.

Chiude il fascicolo una monumentale analisi, a cura di Pietro Guarriello, di tutti i libri “lovecraftiani” usciti nel 2015 e 2016. Spicca la segnalazione della nuova edizione di Tutti i racconti a cura di Giuseppe Lippi che racchiude in un “mammuth” tutta la produzione di Lovecraft basata sulle traduzioni di S.T. Joshi. Nella sezione epigoni si parla, fra gli altri, delle raccolte L’universo di Lovecraft a cura del Circolo Culturale Esescifi, del romanzo Lovecraft’s Innsmouth di Claudio Vergnani delle Dunwich Edizioni, dell’ottima riproposizione di Specie Immortale di Colin Wilson da parte di Urania e di Storie del Necronomicon di Massimiliano Gobbo. Per la saggistica spazio al libro di Angelo Cerchi H.P. Lovecraft, il culto segreto, alla nuova edizione del Necronomicon della Fanucci e a I segreti del Necronomicon. Nuovi studi sul testo perduto di H.P. Lovecraft di Claudio Foti. Per i fumetti, fra le numerose proposte, c’è un’accurata recensione di Providence di Alan Moore.

Caldamente consigliato a tutti i “lovecraftiani”. La rivista si può ordinare scrivendo a studilovecraft@yahoo.it o presso il sito http://www.lulu.com/shop/dagon-press/studi-lovecraftiani-15/paperback/product-22926745.html.

Studi Lovecraftiani – Edizioni Dagon Press – pagine 167 – numero 15 – 2017

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Commenti (Quattro)

Kotatsu
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Questo sembra interessante! Di Lovecraft ho letto solo la raccolta "L'incubo" che mi ha affascinato parecchio. Ora vorrei approcciarmi al ciclo di Cthulhu, anche perché é diventato un'icona pop xD.
BËL ( 01 )
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Pinhead
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Neppure Fëdor Dostoevskij può vantare una rivista a lui dedicata.
BËL ( 01 )
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Kotatsu: Se è per questo nemmeno Omero... E di tempo per concepirne una ce n'è stato.
Pinhead: Si vede che questo H.P. Lovecraft è migliore di loro, ma che ne so.
Kotatsu: Perché Omero non è un'icona pop. Però Lovecraft attinge molto alla mitologia, vedi il mito della Grande Madre Cibele
Miss Kinotto
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Lovecraft è uno degli scrittori che ho sempre li in prima fila nella lista intitolata "ora lo leggo", e fin'ora non mi ci sono mai buttato. è bella lunga quella lista, come tutte le altre. Magari esiste la reincarnazione e avrò il tempo di mettermi in pari. Bella.
BËL ( 01 )
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Pinhead
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Comunque, un consiglio per approcciare H.P. Lovecraft, per chi parte da zero come me?
BËL ( 01 )
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caesar666: ma @[Pinhead] ti consiglio di leggere le raccolte della Mondadori. 2 anni fa e' uscito un volumone che raccoglie tutta la sua produzione negli OScar Mondadori "Tutti i racconti" a cura di Giuseppe Lippi
Pinhead: Ottimo.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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