Copertina di Pink City Designing Women
sfascia carrozze

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, noise, post-punk e industrial, ascoltatori di sonorità estreme e sperimentali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ziocan©!

Questi fanno veramente paüra.

Dieci cataclismi all’insegna di un bolgesco para-noise, post-punk, pre-industrial catastrofista che smembra le membra e depaupera le orecchie.

Trattasi di roboante monolite in tungsteno in perenne collisione tra l’apocalitticità industrialoide dei Godflesh, la spietata lucidità degli Unsane, l’assurda nebulosità dei Crash Worship e la danzabilità bifolca dei primigeni Cop Shoot Cop.

C’è chi in mezzo al pandemonio ci intrasente anche Sua Santità Michael Gira: io non tanto, ma son spigolature. La registrazione letteralmente "scoppiata" contribuisce poi a rendere la colata basaltica ancor più naif.

Disco dell’anno.

Scorso.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Designing Women dei Pink City è un album potente e apocalittico che miscela post-punk, noise e musica industriale. La critica evidenzia una forte ispirazione da band come Godflesh e Unsane e apprezza la registrazione volutamente grezza. Considerato un disco dell’anno per chi ama sonorità estreme e aggressive.

Pink City


01 Recensioni