Copertina di Pink Cream 69 Change
Harem 78

• Voto:

Per appassionati di hard rock e grunge anni '90, fan di pink cream 69, ascoltatori critici di musica rock alternativa
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LA RECENSIONE

Sinceramente non sapevo se recensire questo disco, perchè è stata una disgrazia sia per l'epoca che pure adesso.

"Change" del 1995 presenta due veri cambiamenti: uno sarà un investimento a lungo termine, ovvero il nuovo cantante David Readman; il secondo è invece la peggiore scelta artistica dei Pink Cream 69 (ma non furono i soli questo è da ammetterlo!) ovvero passare al grunge puro!

L'unico dato positivo, è rivalutato solo per il futuro ovvero per la grande voce di Readman, che però qui fa solo il "verso" di un qualsiasi cantante alternative! (Ascoltare per credere, non sembra nemmeno il Readman che conosciamo!). Per il resto il vuoto, dell'hard rock ipertirato dell'esordio o dell'eleganza di "One Size Fits All" o della classe di "Games People Play" non resta nulla ma proprio nulla.

"Funny Words" sembra una canzone degli Stone Temple Pilots (bleah che schifo!) e non è certo qualche coro nel finale che la salva! "Light Of Day" sembra uno scarto dei Nirvana chissà cosa si sono fumati quella volta! O la robba era talmente buona che hanno detto "Faremo più soldi degli Alice In Chains" oppure sono andati ad Amsterdam e hanno trombato con qualche donnina in vetrina! Non si capisce veramente. "Change" è un ibrido alternative assurdo, giocata su un fastidioso sali scendi ritmico. Mamma che schifo!

Ma altre schifezze non mancano: "Yesterdays" è la più introspettiva e si salva per qualche parte melodico-triste, ma il fantasma grunge si sente. "Two Hours" è penosa e "Something I Said" è un'altra porcheria. "Only The Good", da cui hanno pure estratto un video è la più decente, assieme alla fastidiosa cover "20th Century Boy". Tutto sommato qualcosa di insano c'è, come nel caso di "Queen Bee", che se fosse stata fatta dai Soundgarden, sarebbe stata un successone, ma dai Pink Cream 69....mah! Non sarebbe malaccio nemmeno "Stretch The Truth", che ha una quasi ma quasi decente melodia. Vomitevole invece "New Control". "Freakshow" ha uno strano ritmo tribale/orientale ed è una canzone da lounge bar. Il tutto per un album veramente pessimo.

Non fa un bell'effetto dare 1 dopo aver dato un 5 ad un album precedente, ma con "Change" i Pink Cream 69 hanno proprio toccato il fondo. Meno male che la ripresa è in vista, seppur con il timido Food For Thought.

Se vi piacciono gli Alice In Chains, gli Stone Temple Pilots o i Nirvana per voi sarà un capolavoro! Se volete del sano Hard Rock, come quello che questa band sapeva fare... girate a largo che è meglio! 

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Riassunto del Bot

La recensione critica l'album 'Change' dei Pink Cream 69, pubblicato nel 1995, per la scelta discutibile di abbracciare il genere grunge. Nonostante il nuovo cantante David Readman dimostri potenzialità, l'album è considerato un passo falso rispetto ai lavori precedenti, con canzoni che richiamano senza successo band alternative come Nirvana e Stone Temple Pilots. Solo pochi brani mostrano qualche sprazzo di qualità, ma complessivamente l'album viene giudicato deludente.

Tracce

01   Funny Words (04:36)

02   Light of Day (03:37)

03   Change (04:16)

04   Yesterdays (04:10)

05   Two Hours (03:51)

06   Something I Said (03:18)

07   Only the Good (03:51)

08   20th Century Boy (03:25)

09   Queen Bee (04:36)

10   Stretch the Truth (04:05)

11   New Control (04:01)

12   Freakshow (04:37)

Pink Cream 69

Pink Cream 69 è una band hard rock/heavy tedesca nata a Karlsruhe nel 1987. Dopo gli esordi con Andi Deris (poi negli Helloween), dal 1994 è guidata alla voce da David Readman. Il loro sound unisce hard rock, heavy e venature power/AOR.
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