Copertina di Pink Cream 69 In10sity
Harem 78

• Voto:

Per appassionati di hard rock, fan dei pink cream 69, critici musicali, ascoltatori di rock tedesco, collezionisti di album metal e rock
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LA RECENSIONE

Arduo per me il compito di recensire la (per ora) ultima fatica da studio dei Pink Cream 69. "In10sity" datato 2007 è il capitolo meno riuscito nella oramai più che ventennale carriera di questa all-nation band. Dimenticatevi Thunderdome, perchè oramai è un vago ricordo. L'album ha una pessima produzione e a parte un paio di capitoli, questo album non è certo così esaltante.

Diciamo che c'è una tendenza ad una maggiore melodia come su "Endangered", oltre ad un suono di chitarra che penalizza (alla grande) la maggior parte delle composizioni. La formazione diventata oramai a 5 (David Readman voce, Dennis Ward basso, Alfred Koffler chitarra, Uwe Reitenauer seconda chitarra, e Kosta Zafiriou batteria) dovrebbe distruggere ogni forma di vita con un sound compatto, ma il risultato non è qualcosa di più potente, anzi è qualcosa di più piatto ahimè!

Si parte con "Children Of The Dawn", canzone alquanto soporifera che è meglio della camomilla bonomelli! L'inizio è troppo banale stavolta, anche se Readman cerca di coprire i buchi! "No Way Out" sarebbe anche una bella canzone, se non fosse per un pessimo suono della chitarra! "Crossfire" è una delle più riuscite con un bellissimo intro e un giro di basso strepitoso da parte di Ward, per non parlare dell'atmosfera bellissima creata dalle tastiere e alla melodia creata. "I'm Not Afraid" è anche questa meglio riuscita, ma purtroppo è la produzione che rovina un pò tutto il suono (ma dove sono andati nella cantina dello zio Tom a registrarlo?); tuttavia si tratta di una canzone gradevole con qualche buona melodia; non certo un capolavoro, ma ci si può accontentare; segue la sciapa "New Religion", che, nonostante prometta bene, si perde totalmente durante il resto della canzone in fraseggi non proprio riusciti (in particolar modo coi wah wah della chitarra che stonano parecchio); "The Hour Of Freedom" non è certo esaltante e anche questa diventa un colpo a vuoto: non colpisce come dovrebbe colpire ed infatti sa parecchio di incompiuta.

A metà disco si procede con la non certo esaltanta e banalotta "Stop This Madness", in cui i Pink Cream 69 scrivono uno dei chorus più brutti della storia (nonchè scontato. Altro che Stop This Madness STOP THIS ALBUM!). "Desert Land" è un intermezzo che apre finalmente ad una delle poche canzoni veramente valide, ossia "Out Of This World": stavolta Ward e soci si svegliano con un songwriting stavolta più deciso (peccato davvero che la produzione non renda giustizia!), ma sarà l'ultima canzone decente (eh già!) di questo album. "It's Just A State Of Mind" vorrebbe volare alta: peccato che si sfracelli subito al suolo! Stessa cosa per "Wanna Hear You Rock" (che pena! Della serie siamo i Kiss tedeschi! Ma dai per piacere!) canzone pessima per un gruppo che stavolta ha toppato decisamente di brutto! Chiudono sta palla al piede, la bonus track (è la penultima e non l'ultima? Minchia che organizzazione nel mettere i brani sul cd! Ma andate a c.....) "My Darkest Hour" song inutile e senza capo né coda e la ballad (toh una ballad! Ma perchè alla fine? Almeno qualcuna decente la potevano mettere in mezzo no?) "Last Train To Nowhere" che è sicuramente una ballad da poter buttare nel cesso come quasi tutto l'album. Mah!

Sì dai, stavolta sono stato sufficentemente cattivo. L'album è brutto ma brutto brutto. Se volete i vecchi Pink Cream prendete "Electrified", "Thunderdome", "One Size FIts All" o "Games People Play", ma questo evitatelo se potete. Risparmierete soldi, fidatevi! Comunque, mi auguro che dopo questa immensa porcheria, (della quale salvo solo 2 o 3 canzoni) almeno verso la fine o l'inizio del prossimo anno, facciano qualcosa di decente, sennò denuncio la SIAE lo giuro! 

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Riassunto del Bot

La recensione di In10sity dei Pink Cream 69 evidenzia un album poco riuscito, con una produzione scadente che penalizza le composizioni. Solo pochi brani si salvano in un disco generalmente piatto e poco potente. L'autore lo sconsiglia rispetto ai lavori precedenti della band, sperando in un ritorno alla qualità in futuro.

Tracce video

01   Children of the Dawn (05:54)

02   No Way Out (04:11)

03   Crossfire (04:28)

04   I'm Not Afraid (04:46)

05   A New Religion (04:37)

06   The Hour of Freedom (04:57)

07   Stop This Madness (05:31)

08   Desert Land (01:27)

09   Out of This World (05:21)

10   It's Just a State of Mind (04:34)

11   Wanna Hear You Rock (03:59)

12   My Darkest Hour (04:38)

13   Last Train to Nowhere (04:48)

Pink Cream 69

Pink Cream 69 è una band hard rock/heavy tedesca nata a Karlsruhe nel 1987. Dopo gli esordi con Andi Deris (poi negli Helloween), dal 1994 è guidata alla voce da David Readman. Il loro sound unisce hard rock, heavy e venature power/AOR.
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