Copertina di Pink Floyd The Wall
Cimbarello132

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Per appassionati di musica rock, estimatori dei concept album, lettori interessati a tematiche psicologiche e sociali
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LA RECENSIONE

" ...we came in? "

Mattone per mattone. Tempo al tempo. La luce che hai davanti viene eclissata dal muro che ti sei costruito. Trovi il mondo troppo meschino, il tutto poco giusto. Niente è come dovrebbe essere. Se vuoi scoprire cosa si nasconde dietro questi occhi freddi, dovrai farti strada attraverso questo bel casino che è la vita. Se non ne sei capace, arrangiati. Fatti mettere sotto.
Arrenditi. L'alienazione è la via più facile. Forse.

Quand'eri bambino, tuo padre è volato oltre l'oceano. Non è più tornato. Però una donna tempo fa cantava felice we'll meet again. Ironia della sorte. Le vecchie foto di famiglia in un altrettanto vecchio album. La carta consumata dal tempo. Tempo che passa senza sosta. Non
si ferma, nemmeno la notte. Non è mai stanco. I rumori di elicotteri ti fanno paura, ora. Tua madre ti vuole troppo bene. Ti protegge.
Ti indica la via.

Quando andavi a scuola, certi professori tendevano a ridicolizzare gli alunni. Voi non avevate bisogno di educazione. Avevate imparato tutto da soli. Il mare può sembrarti caldo e il cielo apparirti blu. Ma è un'illusione. Il muro è troppo alto. Non puoi vedere il mondo che sta dall'altra parte.

Dalla paura corri. Come l'inferno. Ti incitano a correre. Prima che ti trovino, corri, scappa.
Tra la folla vedi un ebreo, uno che si sta facendo una canna solo soletto. Prima della fine dello spettacolo saranno tutti morti.
Con una pallottola. Che ti diceva la mamma? di stare attento.
Non l'hai ascoltata. Ora ne paghi le conseguenze. Sei riuscito a far defecare il giudice che esamine le tue colpe. Bravo. Ora puoi anche prendere le tue cose. Distruggi il muro. Abbattilo.

Fai piovere uni dal cielo, com'è vero che non sei Dio.

" isn't this where... "

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Riassunto del Bot

La recensione esplora in modo poetico e intenso i temi oscuri e commoventi di Pink Floyd - The Wall. Viene sottolineata l'alienazione, il dolore familiare e le difficoltà della vita con un linguaggio ricco di immagini evocative. Il testo invita a riflettere sulla costruzione e distruzione del muro metaforico che separa il protagonista dal mondo. La musica diventa veicolo di emozioni e critica sociale.

Tracce testi video

01   The Little Boy Santa Claus Forgot (01:18)

02   In the Flesh? (03:04)

04   Another Brick in the Wall, Part 1 (02:50)

05   When the Tigers Broke Free (02:03)

06   Goodbye Blue Sky (01:58)

07   The Happiest Days of Our Lives (01:59)

08   Another Brick in the Wall, Part 2 (03:18)

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12   One of My Turns (03:33)

13   Don't Leave Me Now (03:04)

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14   Another Brick in the Wall, Part 3 (01:12)

15   Goodbye Cruel World (00:55)

16   Is There Anybody Out There? (02:27)

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17   Nobody Home (03:10)

19   Bring the Boys Back Home (01:21)

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20   Comfortably Numb (06:10)

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22   Run Like Hell (02:23)

Pink Floyd

Formati a Cambridge nella seconda metà degli anni Sessanta, i Pink Floyd sono tra i gruppi britannici più influenti del rock, noti per le produzioni psichedeliche iniziali con Syd Barrett e per i successivi concept album guidati da Roger Waters e David Gilmour.
236 Recensioni

Altre recensioni

Di  Emanuel Fantoni

 “The Wall non è un album da ascoltare, è un album da essere *explored*.”

 “Abbastanza semplicemente, ‘La Parete’ è un masterwork della roccia e discutibilmente successo più grande delle acque del Roger come compositore.”