Planet Funk
Non Zero Sumness

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Voto:

È un po' il problema della pizza all'ananas, in fondo. La pizza è buona, l'ananas pure. Insieme fanno cagare, e questo perchè esiste una cosa chiamata "intero" e un'altra chiamata "somma delle singole parti": incompresibilmente, i due concetti non coincidono. Ci sono certe dinamiche che regolano la riuscita di una mistura, alcune oscure, altre comprensibili se si vuole accettare di dover compiere un minimo sforzo logico.

I Planet Funk sono la pizza all'ananas più stomachevole tra quelle assaggiate. Ai due ingredienti, sosituiamo "rock" e "elettronica", ed ecco che abbiamo come risultato un disco di una mediocrità disarmante, ma anche stridente, sgraziato, stortissimo. Insomma, molto molto molto brutto. Planet Funk signfica Daft Punk su misura del pubblico generalista che si legge Rolling Stone in sala d'attesa dall'oculista. Ascolto una "Who Said" qualsiasi, con quei vocalizzi che continuano ad andare su perchè non sanno indovinare una melodia decente su frequenze medie, ed ecco che le orecchie cominciano a fischiare dolorosamente: invece che gasarmi, mi viene voglia di strozzarmi col filo interdentale ascoltando i Motel Connection (ve li ricordate? No? Che culo). Leggere alla voce "Suonare male", "musica bruttissima". Questa è veramente musica brutta, ma non di quel brutto guilty pleasure: si tratta di quel brutto vero, autentico, pieno, senza soluzione di miglioramento.

Il fatto che i Planet Funk siano considerati delle icone della musica italiana mi fa capire due cose: 1) quanto gli italiani siano esterofili in una misura dannosa, dal momento che non sanno distinguere la buona musica dance da quella fatta di merda ma che "alla fine è ok perchè è cantata in inglese e c'ha il synth e c'ha la cassa"; 2) quanto triste sia la condizione della musica pop italiana, costretta a ripiegare su fenomeni da baraccone di questo tipo che in Inghilterra non entrerebbero nemmeno nella hall di una major. Invece da noi i PF sono sotto major, e godono di una spinta enorme da parte delle radio e delle tv (almeno quando la musica aveva un po' di spazio), e io mi sento un po' più depresso se ho la sfortuna di sintonizzarmi su questi pensieri.

La domande sono tre, Planet Funk:
a) ma che cazzo di nome avete scelto?
b) non vi fate tristezza da soli a sentirvi degli eroi da due soldi in una Paese così provinciale?
c) ma che stracazzo di nome vi siete scelti?

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Commenti (Undici)

IlConte
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La definizione dice “sicuramente tra i migliori artisti italiani di questi anni”.... oddio in Italia non si farebbe la gran fatica ma mettetevi d’accordo...

Io non so chi sono e dal genere vomito solo al pensiero, quindi 5 di stima e fiducia ahahahah
BËL (00)
BRÜ (00)

Flame
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Disco che a me è piaciuto, caratterizzato da un buon basso e del tiro, e anche la voce del tipo che non ricordo più come si chiama , non mi dispiaceva. Mancanza di coraggio a proporre qualcosa in italiano? Quella è una critica che ci può stare.
BËL (00)
BRÜ (00)

Giwa
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Pur non essendo il loro genere quello che io preferisco non sono pienamente d'accordo con la tua recensione a partire dalla voce di quel pazzo furioso di Dan Black, leader dei The Servant gruppo inglese a mio parere di tutto rispetto e che diede all'esordio dei PF quel tanto di credibilità che forse non avrebbero avuto.
Evitando di commentare i "riempipista" che sono pezzi ruffiani confezionati per vendere, ecco che arriva PIANO PIANO, pieno di ENOreminiscenze, impossibile non apprezzarlo e sicuramente gemma nascosta che in molti avranno ignorato. Il gruppo a mio parere suona bene, non sono di primo pelo, è tutta gente che arriva da esperienze maturate negli anni 80 a partire dal loro fondatore Sergio Della Monica. Definirli poi "migliori artisti italiani" è ovvio che poi faccia salire la rabbia e lo sdegno visto che di musica in Italia se ne fa e di ottima e non è certo questa che vorremmo che ci rappresenti all'estero, visti i trascorsi che facevano riempire interi stadi in Giappone America e altrove, sai a chi mi possa riferire!
Non amo questa musica "da ballo", ma apprezzo quella ben suonata, FAITHLESS in primis ai quali spesso i nostri PF sono stati, ahimè, paragonati, ma dire che è un disco che fa cagare non lo farei mai.

BËL (01)
BRÜ (00)

RinaldiACHTUNG: il tuo commento è più preciso e adulto della recensione
POLO: Boh oh, se fa cagare fa cagare, chi sono io per dire ciò che non è?
anfoxx
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Sergio Della Monica è morto, per cui il tono della recensione mi sembra fuori tempo Massimo

BËL (01)
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RinaldiACHTUNG
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Polo grazie di aver aperto gli occhi a tutti... come si permettono i pf a definirsi eroi? mah... io chiuderei i porti per non farli rientrare in Italia... meno male che abbiamo Sfera ebbasta a rappresentarci. Hai fatto bene a non scrivere nulla riguardo ad almeno due brani, o ad ignorare il fatto che il cantante su questo disco sia un ospite. Continua così, aggressivo!
BËL (01)
BRÜ (00)

POLO: Ma lo sai almeno che quella recensione di SE che mi citate sempre era negativa (due stelle)? Hai fatto bene a non scrivere nulla riguardo a quella critica negativa, o ad ignorare il gatto che il cantante in questo disco (planet funk), ospite, canti di merda (almeno a sto giro) su canzoni di merda. Continua così, aggressivo!
POLO: *fatto, visto che sei simpaticone ti ho regalato un altro gancio per percularmi, contento? :)
RinaldiACHTUNG: macché aggressivo... io ho scritto con ironia il mio commento polo, ho trovato e trovo sempre tutto al limite del rancore proprio. Cioè, dai, hai toni pesanti ed è ovvio E VA BENE COSÌ ripeto, ho detto solo la mia
RinaldiACHTUNG: non ho affatto intenzione di percularti, poi proprio io che faccio rece grezze e corte, ti immagini... che poi sei anche bravo a scrivere, sai intrattenere bene e infatti non ho mai messo voti negativi. Però proprio la rabbia che emani ahah
RinaldiACHTUNG: cioè, tipo questa recensione per esempio. Gli hai preso per il culo persino il nome ai pf
Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Nell'estate 2002, Who Said mi ha consentito di appoggiare il glande ad un numero di glutei femminili umanamente impossibile da contare. La mia entrata in discoteca avveniva tra due ali di buttafuori nei cui occhi potevi leggere rispetto e commozione. Ricordo padri che mi portavano personalmente le loro figlie, chiedendomi di onorarle con l'appoggio di quello che su tutta la riviera toscana è rimasto da allora noto come "Lo scettro purpureo". Solo per questo, a sto disco la sufficienza bisogna dargliela.
BËL (02)
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omahaceleb: Nel varesotto qualcuno nei privé parodiava dicendo "scettro purpureo e merlato", alludendo ai condilomi guadagnati durante il tuo faticoso praticare. Per quanto mi fu possibile, amico mio, cercai di difenderti in ogni occasione e di accettare lo scontro con il calunniatore di turno, perché sognavo che, in qualche modo mi avresti ripagato.
omahaceleb: che in qualche modo, un giorno, mi avresti ripagato.
Marin
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Uff...
BËL (00)
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POLO: Sì, ma il disco bisogna averlo ascoltato, e la recensione letta
Marin: E' quello che faccio sempre.
Falloppio
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Fai bene a incazzarti. Se un disco ti fa cagare è giusto dirlo. Io faccio sempre fatica ad avere posizioni così estreme, poi sento che ci sono i Negri Amari e in effetti ti capisco ;) Bisogna dire che il basso pompa bene, dio bono come pompa. Ed il cantante ha un'intonazione che prende. Boh, io non lo butto giù dalla torre.....
BËL (00)
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puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Allora, a cavallo del 2000 arriva in Italia Ryan Air. A te sembra una stronzata, ma ha cambiato la vita dei giovani Terroni, che di botto erano TUTTI A LONDRA.

Se ci fossi stato, quando partiva al Fridge di Brixton e e riconoscevi immediatamente tutti i terroni presenti in disco, sarebbe stato un cazzo di capolavoro anche per te. Praticamente era l'inno di Mameli.

Poi gli "emigrati" tornavano "giù" e portavano con se questo Inno, che divenne famoso anche in Italia perchè c'era questa legge non scritta che "se va a Londra allora è fighissimo".

Stai parlando di un pezzo di storia, quelli del 900 hanno avuto la grande guerra, quelli del 20 la seconda, quelli dell'80 hanno avuto Brixton. Pochi sono sopravvisuti per raccontarlo.
BËL (00)
BRÜ (00)

Bromike: Polo, il disco non lo conosco e sinceramente ho già capito che mi farebbe cagare quindi penso di non sprecarvi tanto tempo e parole (anche se non lo voto perchè ripeto lo conosco meno di zero). Però la recensione è diretta, piacevole e coinvolgente. Complimenti!
Bromike: Scusa, @[puntiniCAZpuntini], ho scritto il mio commento sotto il tuo.
dlf
dlf
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Visti per caso ad un concerto (ovviamente gratuito) anni ed anni fa. Ad un mio amico venne uno strizzone di corpo e andò a cacare sotto il palco (giuro che è vero). Fine della storia.

BËL (00)
BRÜ (00)

Falloppio: A chi il gruppo fa cagare.
Chi caga.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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