Copertina di Porno For Pyros Good God's Urge
donjunio

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Per amanti del rock alternativo e psichedelico anni '90, fan di perry farrell e jane's addiction, ascoltatori di musica sperimentale e raffinata
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LA RECENSIONE

Dopo aver sciolto acrimoniosamente i Jane's Addiction nel 1991, Perry Farrell si sentiva un po' Dio sceso in terra.

Era la rockstar simbolo del rinascimento rock, col Lollapalooza aveva spianato la strada all'era dei Nirvana, facendo entrare la cultura post-punk nel salotto buono del music biz, in grado ormai di generare introiti milionari.

La sicurezza nei suoi mezzi però gli aveva creato un brutto scherzo nel debutto della sua nuova band, i Porno for Pyros. Il segreto dei Jane's Addiction era stato il peculiare contributo di 2 ottimi musicisti e di due geni nel creare una miscela sofisticata e inimitabile. I Porno for Pyros dell'omonimo debutto del 1993 erano invece una one man band che realizzò un lavoro sostanzialmente scialbo - con buona pace dell'hype generato. Un' opera intenta a monetizzare la leggenda di Jane: nei momenti più rozzi, una banalizzazione delle sciabolate di Dave Navarro e in quelli più intimisti, una soporifera musica da villaggio Alpitour.

Farrell ebbe però l'umiltà di frenare i suoi ego-trip, di reinventare il proprio stile col successivo "Good God's Urge", uscito nel 1996. Le coordinate sonore delle 10 tracce che lo compongono sono stuzzicanti: un viaggio allucinato in cui vertiginose suggestioni esotiche vengono appena vivacizzate da reminiscenze hard del passato, sulla scia della quintessenziale seconda facciata di "Ritual de lo habitual".

L'ispirazione tra questi solchi è decisamente alta, anche grazie al contributo degli altri membri della band, oltre a svariati cameo di musicisti mito, come Matt Hyde e Flea. Il chitarrista Peter Di Stefano stavolta saggiamente evita di scimmiottare Navarro, e si concentra su delicate ed evocative partiture che enfatizzano lo stridulo cantato di Perry mentre al basso, vista la dipartita a lavori in corso di Martyn LeNoble, è sovente ospite il grande Mike Watt, il quale fornisce una spinta funky perfetta nei momenti più vivaci, ad esempio la cadenzata title-track, o la spiritata "Dogs rule the night".

L'opener "Porpoise head" sintetizza al meglio il nuovo corso dei PFP: un psychedelic rock asciutto e al crocevia di sonorità orientali, che sfocia in un finale nervoso e strascicato. "100 ways" regala invece la prima bizzarra fuga sonora, con sontuose percussioni polinesiane, assoli di tromba quasi jazz e un violino ad intarsiare divinamente il canovaccio folk farrelliano. "Tahitian moon" è l'unica concessione al mainstream, con una perfetta fusione tra urgenza rock (la slide guitar di Matt Hyde è eccellente) e stralunate tessiture indonesiane, mentre con ballate oniriche come "Kimberly Austin" (una "Jane says" più solare, con splendido assolo di armonica) e "Wishing well" Perry ricorda di essere un performer fenomenale: in quest' ultima sfoggia vocalizzi da applausi su raffinati e visionari arabeschi: quasi dei Cure hawaiani.

Nonostante la spada di Damocle di un passato glorioso e ingombrante (non a caso in "Freeway" rispunta fuori la magica sei corde di Navarro a forgiare un'introduzione lisergica da brividi...), "Good God's urge" rimane opera gradevole e felice, un esempio di psichedelia applicata al pop mistica e ben assortita, certamente non revivalista perché in grado di confrontarsi con le nuove sonorità del tempo (ad esempio nella claustrofobica "Thick of it all", filtrata da campionamenti azzeccati) e di sfoggiare una vena poetica notevole: un capolavoro minore degli anni 90 senza dubbio.

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Riassunto del Bot

Dopo un debutto deludente, Perry Farrell si riscatta con 'Good God's Urge', un album ricco di suggestioni psichedeliche e sonorità esotiche. L'apporto di musicisti di alto livello e un nuovo approccio stilistico elevano l'opera che si distacca dal passato glorioso senza banalizzarlo. Un lavoro raffinato, poetico, capace di dialogare con il panorama musicale degli anni '90, confermandosi come un capolavoro minore ma significativo.

Tracce testi video

Porno for Pyros

Porno for Pyros è una band alternativa statunitense guidata da Perry Farrell, formatasi dopo la prima separazione dei Jane's Addiction; ha pubblicato gli album Porno for Pyros (1993) e Good God's Urge (1996).
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