Porno for Pyros
Porno for Pyros

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VENICE UNDERGROUND: Chaos is a Beautiful Thing


Prima del volo a Kota Denpasar e dei profumi d'incenso e di arance dell'Asia del Sud, prima ancora del Surf Tour tra Tahiti, Isole Fiji, Messico, Isole Samoa, Costa Rica e Indonesia che li avrebbe portati a raggiungere Bali, dove avrebbero scritto quel capolavoro immateriale di fine estate dell'alternative USA dei 90's che è Good God's Urge (1996), i Porno for Pyros raccontavano violenza e fatiscenza della città in cui erano cresciuti e maturati, la Los Angeles che all'inizio del 1993 cadeva a pezzi e sgorgava sangue blanco y negro, squarciata da tensioni razziali mai completamente guarite -e questo è un eufemismo- perchè l'odio negli USA al massimo va in un letargo nervoso, resta dormiente ma cosciente fino a che svegliandosi mostra che non ha intenzione di svanire. Neanche per il cazzo e la città nel 1992 era sottosopra e prendeva fuoco.
Ed oggi? Ed oggi lo Spirito dell'Uomo degli Ex-Presidenti sembra essere disperso nella trasparenza dell'etere e i PUSA non sono The Presidents of The United States of America.
Per i Porno for Pyros l'etnicismo, lo Shangri-La a Zuma Beach e i sapori aerei sarebbero venuti tempo dopo quelle sequenze di guerriglia urbana.

Qui si compravendeva ancora Pornografia in cambio di Roghi:
"Came home last night, there was fire and smoke on the T.V.
Cops and the army people running out in the street looting
I took off my clothes and came four times
Could not leave myself alone... It was porno for pyros!"

Meno violenti dei Jane's Addiction e più spinti verso una psichedelia cattiva, impura ed acida, non meno irrequieti, cupi ed inquieti delle ceneri da cui presero vita, disegnarono le trame del loro disco d'esordio di movimenti ondulatori e di sensualità privata intrigante e perversa.

Il Porno è la morte dell'Eros urla ancora quell'uomo dal teatro, si insinua dopo la morte del desiderio. Qui si è di fronte alla sua dimostrazione. La veemenza dei Porno for Pyros degli esordi fu rabbia trattenuta, repressa. Il filone che delinearono rappresentò al peggio l'era della corruzione di Farrell, dopo le prime ubriacature manageriali del Lollapalooza. Fu per lui l'era della paranoia, di coltelli branditi con gli occhi fuori dalle orbite contro i musicisti del suo gruppo mentre dormivano, l'età oscura di Farrell stretto nella trappola di crack ed eroina, esasperato da troppa cocaina ed egomania, stracarico di energia negativa, teso e visibilmente esausto, carnale ed eticamente e politicamente ambiguo, l'era durante la quale si convinse che portarsi dietro pistole e pugnali fosse un qualcosa del tutto ordinario.

Porno For Pyros uscì nel 1993, qualche anno dopo Ted, Just Admit It..., ancora Sex and Violence. Le sue liriche erano particolarmente intrise di scontento e condizionate dai fatti della Rivolta di Los Angeles del 1992 e tre quarti della band girava armata. E anche se tre brani su undici provenivano da vecchie jam grezze del gruppo precedente e il confronto risulta allora come oggi inevitabile, musicalmente è bene precisare che non si trattava affatto del nuovo album dei Jane's Addiction, in comune con quella band c'erano cantante e batterista, ma questo, anche per rendere finalmente giustizia a Peter DiStefano, era il primo album di una nuova band, un po' ruffiana nella sostanza musicale, decisamente più compromessa col mercato, è vero, ma nuova in ogni caso.

La pasta del suono è un basso ventre erotico che percorre tutto l'album, chitarre malvagie, nobiliari e ingannevoli come il demonio, con atmosfere proprie e svaporazioni arabeggianti, voce sadista, a tratti vagamente efebica e signorile, sotto allusioni testuali aspre e controverse. Degli additivi sonori si occuparono Skatemaster Tate e Matt Hyde. Il difetto produttivo più evidente, forse, sta in un suono di batteria troppo spesso plasticato ma sempre ispirato di Perkins, la cover del disco è orrenda, senza gusto e disgustosa.

Questo non è un disco e non è una storia d'amore. E' il documento di un inferno.
Sadness apre con chitarre ruvide e basso fluttuante ("hope it's just another form of prayer... fuel and release! happiness is good for an hour"); Porno For Pyros riprende i fatti di L.A. del '92 e li mette in musica; poi arrivano maledizioni di donne ed uomini, del quinto sesso e di nuove combinazioni di sessi successivi. Sacrifici dello spirito, probabilmente inconsapevoli, finiti in disgrazia in un parallelo tra onnagata e schismogenesi naven dentro un contesto civico di ferro, materiali di sintesi e cemento armato... Cursed Female, la Puttana e la Bestia di Babilonia: stanze bianche scarne ed arrangiate, armoniche a bocca, travestitismo, androginia, transmen ed omosessualità, pomeriggi di daytime paranormale come con i Simpson, prostituzione e sesso infettivo occasionale, dominazione, sottomissione, frullatori, De Sade e Von Sacher-Masoch, assassini e alienazione urbana, Gregg Araki, The Doom Generation e i film eterosessuali, delirio pubblico, lavanderie a gettoni e distorsioni sociali, stazioni di servizio e motel-non luoghi, taxi drivers'n'riders e riviste hardcore, Buck Angel -the man with a pussy- nel video promozionale, che nacque Susan ma che poi seguirà la stessa disposizione FtM dei pezzi del disco, da female a male, disforia di genere e lesbiche che si prostituiscono fingendo di essere maschi gay, frasi percussive che sono sbarre di una gabbia ritmica: Travis e Iris misturati e dati alle fiamme in un corpo solo, dark blue, luna park & not for fun, Love You! "There's none that suffer more..." Cursed Male: la frustrazione e il delirio dell'impotente impossibilitato a sperimentare certi piaceri sconosciuti, col suo passo strumentale di basso slappato e cicloide o circolo slappato di basso aka basso slappato in circolo che fa da base al wah velenoso di DiStefano che non fu la chitarra dindondante di Navarro e LeNoble che fu beccato a rubare e sbattuto in galera mentre con zelo concedeva danze ai propri demoni... Pets: inno para-animalista, Farrell che vaneggia su e di un pop alieno che terrebbe al guinzaglio gli umani come nuovi animali domestici... A chiudere il disco l'amplesso di Orgasm ("Sit back and get yourself relaxed... got curious").

"When I first saw this... it changed my parameters on what is cool" (ElectricMantra).
In America la musica significava qualcosa a quei tempi, e Farrell significava molto. Per comprendere quanto amasse e fosse sinceramente amato dalla sua tribù di adepti basta guardare il tuffo nel pubblico su Pets a Woodstock '94. Personaggio raro, realmente in grado di comunicare ed interagire senza filtri con la cosiddetta Alternative Nation che egli stesso aveva contribuito a creare e alla quale aveva dato visibilità, dignità e ragioni d'essere fortissime con quello stesso Lollapalooza che lo portò a deviare da quella che forse era la sua missione primordiale. Farrell, come documenta Woodstock '94, era capace sul serio di una fusione con e tra la gente, lo stesso termine alternative difficilmente avrebbe senso senza di lui.

La pornografia della band, però, era interpretata non da certe pornodive degli anni sessanta e settanta che ingoiavano cazzi e scremavano sperma con gusto flower power, amore di confine e poesia di frontiera, ma dalle pornostar professioniste che guardano in camera, in grossa parte anonime e mercenarie coi chili di troppo al silicone, degli anni novanta e duemila... che performeranno anche deepthroats abominevoli e sconcertanti, ma non è la stessa cosa. In un presente storico e virtuale che capire non sai l'oralista Andrea Parducci col suo blowjob ipnotico e lisergico ciuccia la banana peel slowly and suck che Heather Brooke non sa, anche succhiandoti letteralmente anima e midollo spinale.

"We want homosexuality, heterosexuality, bisexuality... We gotta mix it up!
That's the way we all love each other".
(Perry Farrell - Woodstock '94)

Prima di surfare tra le acque tossiche di Latigo Beach State Park immersi in selenio, titanio e arsenico, prima di passare serate estive con candele accese su un terrazzamento a Big Sur, molto prima delle spiagge e del sole cocente di Tahiti ad incontrare il Bodhisattva..
40 minuti di ascolto percorrendo con la mente le strade criminali della periferia di Downtown L.A. avvolti e persi in un'afa rovente che si crepa.
No Zen & Get Dirty! Do the NO-NO and DON'T SAVE YOUR SOUL.

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Commenti (Quindici)

RinaldiACHTUNG
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Veleno allo stato puro, molto meglio del successivo per quel che mi riguarda.
BËL ( 02 )
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HOPELESS: Io non scelgo, mi piacciono entrambi perchè sono diversi. Ma Good God's Urge forse merita un tanto di più perchè sfoggiava idee che spostavano leggermente (e bene) l'asticella più in alto rispetto all'alternative che in quegli anni andava scemando. Veleno allo stato puro. Thanks.
RinaldiACHTUNG: Questo è più orientato agli stilemi del rock, si direi che il successivo è più ricercato ma forse non gli ho dato un ascolto approfondito. In ogni caso a parte i Jane's è il progetto più riuscito di Perry.
HOPELESS: Si, anche perchè dopo questa band qui comincerà a non azzeccarne più una... Però Song Yet To Be Sung, secondo me, era soprendentemente un esperimento ben riuscito a parte un paio di pezzi imbarazzanti. Dopo, ahinoi, il nulla.. I Satellite Party li comprai, non so perchè quel cd non l'ho ancora buttato.
RinaldiACHTUNG: Ecco, la penso anche io così
HOPELESS: Comunque, visto che siamo in argomento e non so se li conosci, prova a dare un ascolto anche ad altri due progetti post band, DECONSTRUCTION (con Navarro e Avery) e POLARBEAR (Avery con un'altra band). Uno meglio dell'altro, allo stesso livello per certi versi.
RinaldiACHTUNG: Si li conosco! Pensa che a me di Navarro piace anche L'album solista in cui affronta in maniera più approfondita la questione della madre scomparsa
HOPELESS: Trust No One? Si è un bel disco, lo apprezzo anch'io e ce l'ho, regalatomi all'epoca dell'uscita.
luludia
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Ho un loro disco, forse il primo...all'epoca non mi sembrava affatto male...la rece e' molto bella...
BËL ( 02 )
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HOPELESS: Beh, due soli album sono usciti a loro nome, per cui se non hai Good God's Urge allora hai questo. Grazie Lulù.
musicanidi
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Devo iniziare ad ascoltarlo.
BËL ( 00 )
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HOPELESS: Fai presto!
musicanidi: Fatto e soddisfatto
HOPELESS: Bene! Spero solo di aver fatto un buon servizio a questa band allora.
lector
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Bella pagina, competente e "densa" di rimandi ma sempre godibile. Un personaggio come Farrell, complesso e sfaccettato, meritava una simile analisi.
BËL ( 02 )
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HOPELESS: Grazie lector.
nangaparbat
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Recensione enciclopedica, complimenti all'autore. Disco perfetto per l'estate, come sempre quando si ha a che fare con Jane's Addiction e derivati.
BËL ( 02 )
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HOPELESS: Infatti i PFP li ascolto quasi esclusivamente d'estate, così come tutti gli altri derivati. Ti ringrazio dell'apprezzamento. Hula.
sfascia carrozze
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Uhm.. insomma. Si, il disco non era malaccio, ma per quanto mi riguarda ricordo ricordo che all'epoca della pubblicazione lo trovai abbastanza al di sotto della sacra trimurti dei primigeni Jane's Addiction di cui erano più che una DeCostola: praticamente i Jane's senza Navarro. Sinceramente sono eoni che non lo ascolto. Magari nel frattempo è migliorato.
BËL ( 00 )
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HOPELESS: Ma molto sotto i primi tre di Jane, sfascia. La magia di Avery e Navarro (vedi anche Deconstruction) la coppia DiStefano/LeNoble (con tutto il rispetto) non se la sognava neanche di notte, i Jane's Addiction erano più difficili.. Però continuo a ripetere che in fondo erano due band distinte. Nei Jane's c'era molto funk ad esempio, nei PfP quasi zero, però c'era un qualche tipo di folk storto che a me è sempre piaciuto, poi è vero, se parliamo di folk (e dobbiamo per forza di cose imbatterci in un confronto) il lato b di Ritual de lo Habitual con 4-5 pezzi si mangia tutta la discografia dei PfP. A me piacciono entrambi, ma Jane è la migliore. Hula.
IlConte
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Me li ero segnati tempo fa da prendere, ma se sono peggio dei JA mi sa che posso soprassedere o no?!
Rece impeccabile direi!!! @[Pinhead] (5)
Quando arriva Pinhead mette il five che amme non fa mettere, come sempre, purttana di quella lurida!
BËL ( 01 )
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Pinhead: Più veloce della luce.
IlConte: Orcocan brother!!!!!!!
HOPELESS: hahahha, grazie a tuttie due allora. Ma quindi non ti piacciono i JA?
IlConte: Lo scritto e' veramente un po' troppo impeccabile per me, troppo grezzo ahahah. Dei Jane ho i primi due; si, belli entrambi però non impazzisco. Sono bravi ma e' un suono che un po' mi stanca. Quindi dicevo se questi sono "peggio", faccio senza anzi magari approfondisco i Jane.
IlConte: Troppo grezzo io, ovviamente.
HOPELESS: Beh Conte, io consiglio sempre di dare un ascolto a cose diverse (magari proprio uno solo per curiosità, per farsi un'idea), lo faccio con tutti, e anche io in genere faccio cosi (ad esempio ultimamente ho riascoltato Zooma dopo anni e dopo aver letto la tua testimonianza qui sopra). I due dischi della band stanno entrambi completi su YouTube, durano 40m l'uno, per cui in meno di un'ora e mezza conosceresti tutta la loro produzione. Poi dei Jane's tre devi conoscerne, i primi, gli altri due sono uno roba normale, l'altro una schifezza. Hanno un suono mutuato molto dalla new wave, forse è per questo che è un sound che non ti attira, perchè mi pare lessi che a te la new wave niente proprio....
IlConte: Hai ragione da vendere! Sono sclerotico ahahah. Grazie di tutto, comunque. Si la niu faccio proprio na gran fatica.
HOPELESS: Grazie a te. Hula!
llawyer
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Non è facile da leggere. Non so nulla né di onnagata nè schismogenesi naven (ma sono andata a vedere) e nemmeno del percorso di transizione FtM di Buck Angel. Però ho letto tutto, incuriosita dai rimandi al tema della disforia di genere (o della diversa identità di genere): bravo, non più disturbo dal DSM-V!
Ne esco tuttavia un poco disturbata...loro non fanno ovviamente per me. Tu sai il fatto tuo!
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

IlConte: Ahahahahah, e io che già lo sono?! Sono migliorato infatti !
HOPELESS: Buck Angel è una persona interessante, sulla rete trovi molte informazioni su di lui se ti interessa. Il link sul suo nome rimanda al videoclip di un singolo della band di cui fu protagonista, anni prima di un suo ulteriore cambio e prima della fama di cui gode oggi. Grazie dello sforzo allora. Say Hello to the Law!
llawyer: Grazie a te!
Johnny b.
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Come quasi tutti i fan Jane's Addiction all'epoca anche io lo bocciai del tutto. Da riascoltare. Recensione fantastica.
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

HOPELESS: Io invece scoprii i JA verso i 16-17 anni, dunque 97-98, per cui ascoltai tutti e due senza pregiudizi e mi piacquero entrambi. Ai Jane's ci arrivai grazie ai RHCP di One Hot Minute, allora mi venne la voglia di approfondire Navarro. Quando misi la prima volta nello stereo Ritual de lo Habitual mi scioccarono e deviarono per sempre spalancandomi la mente :-) Soprattutto mi colpì il suono e le strutture del basso, allora approfondii Avery (il più post punk e intellettuale del complesso), i suoi bassisti preferiti erano Jah Wooble e Peter Hook e mi immersi nella new wave, da lì non ci ho capito più un cazzo ed ad oggi la New Wave resta uno dei mei amori primari. I JA sono riuscito a vederli dal vivo solo nel 2003 però, tour di Strays.. Concerto favoloso, purtroppo senza Avery. Ti ringrazio Johnny.
Johnny b.: Avery dei quattro quello che ha fatto le cose migliori specialmente nel progetto Deconstruction con Navarro altro grande Jane's Addiction. Anch'io ho l'album Satellite Party e non capisco come ancora non lo abbia buttato o distrutto. Farrell e Corgan due miei grandi amori ma che negli ultimi vent'anni hanno poco di cui andare fieri.
HOPELESS: Si Corgan è diventato irritante, però Zeitgeist conservava quelle chitarre ultradistorte che a me alla fine son piaciute, ma lo ascoltai per curiosità una volta sola. In quell'album lì era stato chiamato Avery al basso e a contribuire alle composizioni, ma mi sa che non avrebbe mai accettato di fare il subordinato di Corgan e per collisione di intenti, credo, non se ne fece nulla. E i POLARBEAR di Avery li conosci? Ti piacciono?
Johnny b.: Non li conosco ma provvederò. Mi hai incuriosito.
HOPELESS: Why Something Instead Of Nothing | eric avery eccoti il link bandcamp, se poi vuoi scaricarlo basta che fai un fischio che sul web si trova, ma con qualche difficoltà.
Johnny b.: Trovato Ep e album e sono andato a leggermi la recensione tua di Why something..... Condivido in pieno la tua analisi che non era prolissa perché competente non banale e interessante. Preferisco Avery nel progetto Deconstruction meno cervellotico più diretto e vicino ai Jane's pur riconoscendo la validità del progetto Polar Bear (Ep più dell'album)
HOPELESS: Grande Johnny! Si il mio avatar è la copertina dei DECONSTRUCTION, album che amo particolarmente e cover che è tutto un programma affine alla teoria filosofica (la Decostruzione, appunto) che c'è dietro. Grazie della lettura della recensione sui PBR. A me piacciono entrambi, non saprei scegliere, un giorno preferisco decontruction il giorno dopo polarbear, però condivido esattamente quello che scrisse il mio amico @[ZannaB] "Forse a dirla tutta il disco a nome Deconstruction è un filo più immediato, ma questo dopo più ascolti paga di più, ha sfumature e influenze ricercate e sonorità che non stancano alla lunga." Ti ringrazio di tutto Johnny, sei gentile :-)
Johnny b.: Questo dopo più ascolta paga di più. Verissimo. Peccato non aver dato un seguito.
HOPELESS: Si peccato.. dimenticavo, giusto per chiudere il cerchio, puoi dare un ascolto pure a HELP WANTED (se non lo hai mai fatto), primo album solista in assoluto di Avery, del 2008. Forse se avessero continuato i PBR nel 2008 avrebbero suonato e fatto cose così..
Johnny b.: Bella chiusura del cerchio. Help Wanted come bene dici non è altro che la continuazione del progetto Polar Bear. Peccato non aver usato prima il proprio Nome. Quando ho cercato Polar Bear mi sono accorto di troppe band con questo nome e qualcuna anche famosa e di buon livello. Più ascolto i due album e più mi piacciono. Il secondo a nome Eric Avery com'è ? Continua queste coordinate Portishead Beta Band Depeche Mode e altro oppure cambia registro.
HOPELESS: Loro al'inizio avevano scelto di chiamarsi Alaska, ma dovettero cambiare nome perchè già esisteva un artista drum'nbass con quel nome. Si sciolsero nel 99 per motivi vari, tra cui il fatto che la loro formula forse risultava troppo difficile per i rimasugli di kids alternativi degli USA. Peccato. Avery se ne andò in tour con Peter Murphy dei Bauhaus, Tull pubblicò qualcosa solista e continuò con le sue arti visive, Troy fondò i Maver che ascoltai su myspace qualche anno fa, Sanders ad oggi è un sessionman abbastanza quotato e si occupa di colonne sonore per tv e documentari. Dunque non avrebbero potuto riprendere il nome perchè la band non esisteva più ed Avery non è il tipo che generalmente ritorna sui suoi passi, ma si lasciarono in buoni rapporti con pacifica rassegnazione, credo. Comunque in Help Wanted Sanders suona i synth in un paio di pezzi. Il secondo di Avery è meno interessante del primo, che è bello dall'inizio alla fine. LIFE.TIME. ha dei pezzi bellissimi: Beneath the Ground, Messianen, Thank You for Leaving, The Ballad of the Great Portable American Neighborhood, Cage e Goodbye, più un paio di pezzi che irrompono nella dubstep (!!!) che è un genere che a me sta sulle palle. E' un tantino più elettronico e forse più cupo del primo, ma in fondo è una buona cosa. E' in download gratuito su bandcamp, eccotelo: LIFE.TIME. | eric avery ascoltalo se vuoi e decidi tu se ti piace. A me piace, ma come ti dicevo un paio di pezzi su nove li sconsiglio volentieri, ma magari a te piacciono, sono disponibile al feedback. Ciao Johnny, Have A Nice Day.
aleradio
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nel 98 un gioco per ps1 con quella copertina l'avrei comprato,
non voglio mai più vivere nel presente
BËL ( 01 )
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HOPELESS: Guarda ale, io sono un amante dell'orrido, ma c'è orrido e orrido, nel senso di orrido orrendo senza personalità e orrido più orrido del dovuto che però è sublime, tipo questa copertina qui Vuoi mettere? Eh? Vuoi Mettere? ;-)
aleradio: mmm..niente, niente, niente male.

HOPELESS: Hahahhaha sei un matto. Che poi ale, uno s'incazza perchè uno con un talento visivo come PF non può uscirsene con una cover così brutta. Fortunatamente qualche anno dopo si riprese così...
aleradio: mettici la faccia di eva green ed è la copertina perfetta
HOPELESS: Beh quella che c'è non mi sembra male...
De...Marga...
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Eccomi Hope, sollecitato dal tuo messaggio!! Disco che all'epoca non mi fece impazzire e che proprio in questi giorni ho riesumato dopo un letargo di qualche anno. Dei cloni nemmeno tropo ispirati dei Jane's Addiction; del resto Navarro rimane uno dei chitarristi più visionari degli anni novanta. L'esordio dei Porno for Pyros è un buon disco, con atmosfere distese ed ipnotiche ma di un gradino abbondante al di sotto dei Jane's. Venendo al tuo scritto ho fatto fatica a rimanere concentrato nella lettura; ma questo è un mio "problema" del momento visto che preferisco gli scritti più leggeri e soprattutto brevi. Però scrivi bene, è innegabile. Saluti da Domodossola.
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

HOPELESS: E' una questione di vedute personali evidentemente, ma non trovo questo disco qui disteso, anzi penso sia nervoso ed esasperato.. ipnotico si però. Più disteso mi pare Good God's Urge. Io non credo che siano dei cloni della band precedente, ma inevitabilmente penso che siano per forza di cose una specie di scarto interessante o deviazione a lato di quell'esperienza li.. Per il resto siamo d'accordo, anzi aggiungo che i gradini di divario tra gli uni e gli altri siano molti, ma molti di più.... Grazie DeMa. Salut!
donjunio
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Splendida recensione, attenta a inquadrare anche il contesto storico e i vari fermenti culturali affini ai JA ( la chicca è la citazione di Araki, regista che ha saputo trasferire sul grande schemo certe torbide pulsioni farrelliane). Hopeless si conferma il massimo esegeta di Farrell e soci, il sommo sacerdote del culto di Jane.
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

HOPELESS
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Mi hai distrutto con questo commento Don.. Mettiamola così: io ho tentato solo di continuare la tradizione del Culto di Jane inaugurata da te, adesso la trilogia di tre di alcuni dei lavori post e pre Jane's di cui avrei voluto occuparmi è conclusa, ma tutto partì dalla lettura della tua recensione su DECONSTRUCTION. Per cui grazie a te, soprattutto. Brother.. Hula.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

hjhhjij
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No, scusate un attimo, HOPELESS scrive una recensione che fa tornare donjuno su DeBaser e nessuno viene ancora ad aumentare il numero delle stellette assegnabili ? Ma fate schifo oh. I Jane sono un grandissimo gruppo (primi tre album, uno meglio dell'altro, Ritual è un disco eccezionale) i Porno for Pyros solo "buoni". Credo di preferire il successivo, ma non li ascolto da molto.
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

sfascia carrozze: Don(esattamente)junio-chì?
hjhhjij: Non mi vengono in mente ghegs con le quali risponderLE, gentil signore, sarà il caldo.
HOPELESS: Ti ringrazio hj. Ritual de lo Habitual è anche il mio di preferito. Don è un Mytho.
sfascia carrozze: @[hjhhjij] Caldo? Quale caldo? Io con ste freddure al ghiaccioloceltico permango fresco da mattina assera. Quasi notte. @HOPELESS Ma Egli, Lui, il supposto Don-Mytho, lo sa? Di esserlo? Magari occorrerebbe informarglielo prima ché non (ri)torni più.
hjhhjij: Beato LEHY.
HOPELESS: I don't know, si materializzano poco e in volti irriconoscibili, stanno in luoghi della mente e ad una latitudine differente. Li vede chi ci crede? I just don't know and i don't ask what i don't want to know! SBAM!
MikiNigagi
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Una recensione, un disco
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

HOPELESS: Due thank you, due very much. Enjoy summer and pass the mik(i).

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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