Copertina di Port-Royal Flares
sodo_caustico

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Per appassionati di musica psichedelica e post-rock, amanti della scena musicale italiana alternativa, viaggiatori musicali e ascoltatori in cerca di nuove sonorità immersive
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LA RECENSIONE

Che sorpresa! Sarà stata la strada che stavo facendo, lunga e rasserenante, sarà stata la temperatura "umana", metto su per la prima volta sto ciddì e... però, niente male, davvero.
Da un gruppo italiano poi, che si tuffa deciso in acque musicalmente pericolose... con cotanti Mogwai, Bardo Pond e affini... psichedelici compresi...

Pezzi molto lunghi, ma stranamente non pesanti, né eccessivi... Eppure è il loro disco d'esordio. Se tanto mi dà tanto, c'è da farsi venire l'acquolina in bocca...

Consigliato: ai viaggiatori dentro e fuori lo spazio, una cinquantina di chilometri di una superstrada dopo un temporale è la morte sua (del disco, intendo)
Sconsigliato: a chi sta all'ascolto con l'orecchio puntato come un mitra, alla ricerca della loro prima scopiazzatura. Sono i Port-Royal e basta, non... basta?

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Riassunto del Bot

Port-Royal con 'Flares' sorprende positivamente al debutto, proponendo un viaggio musicale psichedelico e avvolgente. Le tracce, lunghe ma mai pesanti, richiamano influenze come Mogwai e Bardo Pond, creando un'atmosfera unica. Consigliato a chi cerca esperienze sonore immersive, meno adatto a chi cerca immediata presenza critica e confronti diretti.

Tracce

01   Jeka (03:56)

02   Spetsnaz / Paul Leni (10:59)

03   Zobione, Part 1 (06:47)

04   Zobione, Part 2 (08:10)

05   Zobione, Part 3 (05:07)

06   Karola Bloch (12:34)

07   Flares, Part 1 (08:39)

08   Flares, Part 2 (09:07)

09   Flares, Part 3 (05:53)

10   Stimmung (06:07)

port-royal

port-royal è una band di Genova, attiva dal 2000, che fonde post-rock, ambient, shoegaze ed elettronica. Esordisce con Flares, introduce pulsazioni più danzerecce in Afraid to Dance, affina la formula con Dying in Time e torna con Where Are You Now.
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