Post Contemporary Corporation
Gerarchia Ordine Disciplina

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- GOD : Nel Tempo Del Buio Pneumatico -
YOU ALL FORGOT RUDOLF HESS. (Bernard Albrecht - Joy Division)

Fra le provocazioni ben in evidenza dei CCCP Fedeli alla Linea ce n'era una in particolare, quella di sviscerare la grande contraddizione dell'Emilia di quegli anni, secondo la loro visione non tanto comunista dopotutto, ma consumista e capitalista nei fatti. Qualche anno dopo i DISCIPLINATHA, prodotti da Attack Punk prima e proprio da I Dischi del Mulo poi, con un'intelligenza prodigiosa e rasoiate militari annichilenti si presero la responsabilità di rappresentarla quella destra strisciante facendosene interprete, indossandone le maschere e rappresentandone le anime indottrinate non tanto da fasci littori invisibili, quanto da un destrismo nuovo, frutto amaro e fiero del consumismo architettato e deputato proprio alla costruzione e all'abbattimento di certi muri. Muri che era oramai superfluo persino edificare tanto che erano già ben sedimentati nella mente delle persone. Inglobare ogni frammento razionale e/o mistico, ogni differenza individuale della percezione del reale e del sociale in un pensiero unico. Macchinazioni volte a tenere tutto sotto controllo. Il mondo dei blocchi era finito e cominciava il tutto sommato breve processo di appiattimento e normalizzazione del pianeta. Nulla è sacro e tutto è in vendita. Il risultato: piccoli uomini, piccole donne. Due decadi dopo i quasi del tutto sconosciuti Post Contemporary Corporation parlano proprio dal punto di vista di uno di quella maggioranza silenziosa che poi avrebbe ammazzato per mezzo di transazioni finanziarie, ma anche da quello di un temerario super-uomo avanguardista e nichilista attivo del nuovo millennio. Jesus died for somebody's sins but not mine.

"Per imporre un totalitarismo o comunque per reprimere, devi avere non solo degli stupidi, ma degli stupidi attivi e militanti. E per creare degli stupidi attivi e militanti, per lo meno nel mio paese, devi ossessionarli col consumismo."
(Jello Biafra - Dead Kennedys)

Post Contemporary Corporation è una compagine nata alla fine del Novecento a Bologna. Questo disco prodotto in collaborazione con Misty Circles, MCL e la particolarissima OLD EUROPA CAFE di Pordenone ha ormai oltre tredici anni. 2006. Le teste di ponte sono il declamatorio di Zekkini e le formidabili tessiture elettriche di Dario Parisini, tra le migliori d'Europa. Punto. Non hanno mai avuto il problema di dovere spiegare bene ogni volta che cosa andavano a fare in giro, gli eventi dal vivo a cui hanno partecipato sono sempre stati, fino ad oggi, molto rari. Il Post, quello che non è più, quello che deve ancora diventare ed essere. Buio militare di guerra. Dentro, fuori. Anteporre alla felicità artificiosa la cupezza dell'acciaio industrial, la postura dell'anfibio al trascinarsi sfatto della ciabatta. E allora cascate metal brutali, convulsioni EBM, il coraggio di andare a mettere le dita dentro alla presa dell'alta tensione e vedere che succede, letteratura da ballo, paroliberismo, grammatica grafica futurista, arredamenti e forniture del Ventennio (teatro 🎭 sintetico).
Una folgore bellica e una fanfara di morti, assalti sonori atroci da cui difendersi, quel tipo di tensione di qualcosa che non si riesce a capire al cento per cento, un nichilismo che non può far altro che portare alla rovina.

Guardarsi allo specchio è sempre difficile, fare i conti con sé stessi, con la propria storia personale e con quella della propria Nazione provoca ai più allergie antiche che si credevano ben riposte, per altri invece risultano inedite o di ritorno. Certi temi li si va a toccare e allora la bomba esplode. Le scoscese pareti, gli impervi pendii, le ripide alture della mia ruvida anima colonizzatrice sono dure da scalare.
Il Fascismo spesso dà fastidio. Ma questi qui non sono gli Skrewdriver.
Non sono di destra, anzi, sono buoni. Eccessivi e provocatori con un'attitudine a fare a brandelli il quotidiano, una volontà poderosa e un'ironia malata che non cede al sarcasmo, quanto ad una fine provocazione per ottenere una reazione contro l'indifferenza e la passività di certi ascolti. Disgusto con sgradevolezza, certi ingredienti drum'n'bass neanche di gran qualità, il disprezzo per la leggerezza e il culto Spartano per il corpo impiantato e ben saldo nella mente.
Attrattivi e respingenti. Un album che è un esperimento interrogatorio.
Technopunk mai come adesso Cyberpunk. Mente di tenebre, cuore di sole:

<<E poi rifletti, questo mio crudo candore è piuma delle tue piume
perché il migliore amico dell'uomo non è il cane
la migliore amica dell'uomo è la paura
e non sappiamo dove stiamo andando
ma siamo comunque tutti sullo stesso piroscafo
qui e adesso nel tempo del buio pneumatico
nello spazio del vuoto trasparente e del nulla rutilante
risvegliati alla nostra rinnovata capacità di patimento
risvegliati all'orrore del mondo e alla meraviglia dell'esserne consapevoli
tanti meravigliosi colori intarsiati di lacrime...>>

Decadenza europea, borghesia della sera, muse esauste, troppa luce in questo mondo, rubinetti che perdono e che non si perdonano, pentole a pressione che esplodono, vagine slabbrate dalla nevrosi cronica, malinconici cazzi sdraiati, sconfitti dalla consuetudine e sotto l'occhio gelido della Madre Superiora ancora è scintillante il sublime supplizio dei Cercatori d'Impossibile. Coraggio. Arditezza. Ingenuità.
Una macchina da combattimento marziale, la stessa marzialità di quando si è consapevoli di stare cadendo a pezzi.
Proto-Romanticismo pansessuale sturm und drang disperato, feticcio della carne:

<<Toccami che sono malato così ti infetto e non sentirai più questo desiderio impellente di farti la blefaroplastica per soddisfare i più avidi divoratori di luce
E le persone di buon cuore? Le persone di buon cuore, se ci sono, ci faranno da paralume / Leccami le piaghe, così come una cagna.

Uniti resisteremo a questa ondata di esotismo a buon mercato
Insieme soddisferemo le nostre più invereconde inclinazioni tassidermiche
E solennemente ti prometto che fino alla fine
la tua bocca sarà il mio water e il mio bidet
E poi ti giuro che l'ultimo bacio
ce lo daremo all'ufficio distrettuale delle imposte indirette>>

Cabaret macabro del Dopoguerra, schiavi di Venere, crapula greco-romana, gamahucher dans la partouze, Il Portiere di Notte, Salon Kitty, Fräulein Anna, Brigitte Bardot che sposa il Front National, uomini con mutande rosse di pizzo, Visconti, Cavani, il Tinto Brass più ispirato, le bombarde di Madre de Dios, il confine che tra umiliazione e soddisfazione è diafano, László Tóth, Volksoper, l'EIAR, i Campi Dux, Musik für Film, la sapienza di strada nella questua di Angelo Rizzi in Catholic Rap in Ancient Bologna, il Dr. Strangelove che non riesce a trattenere il Sieg Heil.
Il Porno-Nazi, il Nazionalismo, il Patriottismo e l'Elogio della Senilità:

<<Quando le budella di Madonna Ciccone saranno vendute all'asta da Sotheby's a prezzi astronomici / quando le scintillanti luci al neon che mi piacevano tanto mi sembreranno opache / tra 40 anni le variazioni del mio patrimonio conoscitivo saranno scarse e forse allora riuscirò ad intravedere qualcosa>>

La Croce di Ferro, il Giappone onnagata del XVIII Secolo, l'Istituto Luce, la Svastica, le donne di un certo livello alla scuola Magistrale, la Biblioteca del Dopolavoro, l'Uditorio, Marlene Dietrich che canta in Wenn ich mir was wünschen dürfte di Friedrich Hollaender, il vivere che è una vergogna, Il Quatuor pour la fin du Temps, lo spegnersi in eterno, il nume votivo tremolante nell'ombra.
Viva la Muerte y Hasta la muerte, que en la vida la mala suerte sierve siempre.
Porta Vittoria nichilista. Gotha Nazionalsocialista.
TOTALDEMOKRATIE e per la notte un film di Leni Riefenstahl sulla Devozione.

Reggere ancora un Profilo Impassibile:

<<Ehi tu pavone sonico adriatico, dove credi di andare?
Ehi tu pavone fonico mediterraneo, dove credi di arrivare?

Porto con me il terrore di una bellezza antica e feroce
Le tue labbra luccicano di sperma di androide
Batte la lingua sul glande, mantieni il ritmo!
Poi insieme iniziamo a danzare intensi sul silenzio
Non abbiamo fatto tutta questa strada per fare del sesso scadente!

Votiva Lux lampeggiante al neon
l'angolo si scioglie, la farfalla esplode>>

Le Grandi Narrazioni. Necessarie perché un popolo ha bisogno anche di un'Epica.
Una società come la società occidentale di oggi che non ha più nessun fondamento di tipo religioso-spirituale non può resistere a lungo, e quelli che si scandalizzano hanno potenzialmente la stessa forma mentis di quegli stessi che prima lo votarono palesemente e poi andarono a prenderne a calci il cadavere a Piazzale Loreto. Mettere il dito in questo tipo di foro di proiettile è la loro missione, prima che qualcuno decida di farli morire d'isolamento.
Prima Base: Luna, il 4° Atto è il preludio al ricongiungimento a Dio.

Gerarchia Ordine Disciplina esordisce con la sonorizzazione del Manifesto Di Fondazione Del Futurismo. L'avranno ascoltato in pochi e pochi l'ascolteranno.
A cazzo duro. Un album assolutamente virile.
In uno Stato dell'Arte occidentale dove c'è il dubbio che la legalizzazione del matrimonio omosessuale non sia altro che un modo per addomesticare un presunto nomadismo sessuale, dove il senso del voyeurismo per la carne giovane pare essere un trastullo da gestire con discrezione dall'aristocrazia autoterminatasi, è sacrosanto considerare anche che dove c'è devozione, rapimento, estasi, piacere e dolore tutti insieme non esiste parafilia conosciuta.
E in tutte le stanze degli amanti qui intorno, a spiarle bene, ne fanno venire in mente le stesse miserie. Quelle del sesso più freddo della morte, il sesso che è più vivo della morte. Il sesso che è meno liberatorio della morte.
Parole che si portano dietro sentimenti che è impossibile tradurre o spiegare. Spleen. Saudade. Duende. Sehnsucht, mein herz, mein geist.
Batte la lingua sul glande, mantieni il ritmo! e Bob Marley era una brutta persona.

<<Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli! Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
Canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche, le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano, le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie.
Impugnate i picconi, le scuri, i martelli e demolite senza pietà le città venerate! Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!>>

(Filippo Tommaso Marinetti - Futurista)


[BLACK MAIL SQUARE: Heimat]




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Commenti (Quindici)

ALFAMA
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Ho questo CD, non saprei come.
Ricordo una cosa molto tecnoide con testi assai interessanti.
riascolto leggendo la tua pagina se ce la faccio per la sua lunghezza
BËL (01)
BRÜ (00)

ALFAMA: pagina molto fine e io mi ci sono perso. Non posso dare il massimo dei voti a uno scritto di cui ho capito la metà. Cerca di essere meno intellettuale. !!
HOPELESS: Sul fatto che tu li conoscessi avevo pochi dubbi, si muovevano nell'ambito di Disciplinatha, Massimo Volume, Sinistri/Starfuckers ed altri. Per il finale di stagione volevo calare una zavorra, eccola. Hai pure il cd, grande. Io lo comprai qualche anno fa direttamente dal sito dell'etichetta. Grazie Alf.
ALFAMA: grazie ma a dire il vero avevo il CD , venduto per sovvenzionare i miei vizi extra musicali. Poi molte cose le conosco grazie a un famiglia di maniaci musicali
ALFAMA: Lo ascoltavo a manetta, ha suoni ottimi anche se un tantino retrò
HOPELESS: Sì sì, erano già suoni un po' datati, più che retrò. Comunque uno dei chitarristi suonava nei Votiva Lux.
ALFAMA: Certo, ci siamo capiti
lector
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Eja Eja Alalà?
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS: Nooo Deep Dish di Kebab con tanta salsa Salzichi. Shawarma!
lector: Buono ma, sembra, pesantuccio. Però mi hai fatto venire voglia di una bella birra.
Quando (e se) tornerò in possesso delle mie orecchie gli darò un ascolto.
dipsomane
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me cojoni, Hope! un fiume in piena, citazioni, rimandi, immagini, Klaus Trophobia. la rileggerò...
dei ragazzi ascoltai il brano che girava su YT e non mi incuriosì abbastanza per cercare il ciddì... ma dopo 'sta lettura mi scatta la recherche anche se sappiamo che ormai il tempo l'è perdù...
(per caso conosci Dante Virgili?)
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS: Grazie dipso. Di Virgili conosco un po' l'avventura editoriale, mai letto. Gode di una fama sinistra, mi hai fornito un input.
Caspasian
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Sia loro che te, qui c'è sangue, sangue mistico, caldo...nero.
BËL (01)
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HOPELESS: Atea Mistica Meccanica.
nangaparbat
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Che recensore signori miei, applausi per Hopeless.
BËL (01)
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HOPELESS: Danke mit freundschaft.
IlConte
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Ahahahahahahahah così mi piace, un fiume in piena. Troppo dotto per me, di queste citazioni conosco le più “ignoranti”. Troppo dark-industrial per me direiiiiiii. E “Bob Marley era una brutta persona” daiiiiii pure a me che non fa impazzire... veriverigud a Te, Nobile.
BËL (01)
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HOPELESS: ManyManyThanks a te Conte.
algol
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Molto bene. Cazzo.
BËL (01)
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HOPELESS: Porca Troia!
nix
nix
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HOPELESS, ormai mi sono fatto un'idea su pregi e difetti dei tuoi pezzi.
Il pregio è che c'è molto, ci sono capacità, contenuti, cultura, e questo va bene.
Però secondo me ci sono anche difetti importanti, e su questi vorrei spiegarmi, penso ne valga la pena.
Non è possibile leggere un pezzo e doversi fermare ogni tre parole per mettere a fuoco un riferimento letterario o musicale o storico o chissà cos'altro. Per poi arrivare alla fine sentendosi frastornati.
Ti ricordo che si tratta di recensioni, non poesia, non musica. Il lettore lo devi mettere in condizione di capire, non devi ipnotizzarlo con una mitragliata di semibiscrome concettuali.
O forse no.
Boh, ora sono pieno di dubbi. Lo vedi cosa mi hai combinato?
BËL (03)
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HOPELESS: Tranquillo nix, fai bene a dirmi come la pensi, come accetto gli apprezzamenti accetto le critiche, l'importante è la buona fede, e tu la tieni. Penso che tu ti riferisca soprattutto a queste ultime due. Ho scelto di parlarne così perché si tratta proprio di due album mitraglia. Aggressivi e incessanti. Non mi sembrava neanche opportuno, dal mio punto di vista, parlarne in modo classico, ho cercato di adattare la mia rappresentazione a quelle caratteristiche. Sono album che per contenuti trascendono un po' il discorso musicale. Ho fatto come ho ritenuto opportuno. Quando parlerò di cose più pacate avrò un tono più pacato anche io, probabilmente. Comunque sappi che è un piacere avere questo tuo contraddittorio. Diciamo, che in queste ultime uscite è stata colpa dei pensieri "dissociativi" se non sono riuscito a stare in quel momento lì, potrebbe dire.... Lo sai chi. Grazie tante del passaggio.
algol: a me piacciono i molteplici rimandi invece. Sembra quasi di leggere una rece di DFW, se ci fossero anche le postille a fondo pagina.
HOPELESS: Mi fa piacere Al. Grazie.
Almotasim
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Scrivi bene, Hope!
BËL (01)
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HOPELESS: Pure tu Almo, merci beaucoup.
Almotasim : Beh, beh. Sei avanti!
sfascia carrozze
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Il "Manifesto Di Fondazione Del Futurismo" quando uscì il disco l'ho ascoltato e mi aveva fatto anche (molto) ridere.
Sul resto non mi ricordo pressoché gnente-di-nulla.



BËL (01)
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sfascia carrozze: Comunque "Toccami che sono malato" l'avevano già fatta molto più migliore, eoni prima, i Miele di Fango
Mudhoney - Touch Me I'm Sick (OFFICIAL VIDEO)
Eh.
HOPELESS: Eeeeh, ma a nastro proprio. Come d'altra parte "Fear is a Man's Best Friend" di John Cale, "Venus in Furs" dei Velvet Underground, Patti Smith, Marinetti, D'Annunzio, De Sade. il disco è pieno di spunti da altri artisti da cui parte per deragliare altrove. Casu Martzu Breakfast, Good Morning JUNKYARDE!
Johnny b.
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Recensione colta di qualità.
BËL (01)
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HOPELESS: Gentleman, thx.
Tucidide
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Grande scritto, camaleonte nello stile rispetto all'oggetto recensito
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS: спасибо, spasibo.
Marco Orsi
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Un volo nel buio!
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS: Lo conosci quest'album Marco?
Marco Orsi: No, però lo conoscerò presto!
HOPELESS: Bene, grande, hai tutto il mio (de)ammore! Thanks Bear!
HOPELESS: Votiva Lux.
Carlos
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Poetica che non fa e non può fare assolutamente per me. Ho dei limiti anche io, che non penso, di solito, "in medio stat virtus". La verità è che tutto questo è barocco, già Prodotto, quindi, in un certo senso, non è "in movimento", ma fermo, riflessivo e si autocompiace. Capisco che voglia proprio far riflettere in senso lato magari anche su questo, ma operazioni simili mi lasciano sempre e comunque perplesso. In questo senso, Disciplinatha tutta la vita, ammesso (ma non so quanto concesso) che il paragone ci possa davvero stare tra i due.
Solitamente non sono nemmeno un amante di elenchi di immagini, anche se per il gruppo in questione direi che è molto funzionale ed è stata un'ottima idea la tua, data la volontà di questa musica di essere rappresentazione di un immaginario complesso e sfaccettato.
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS: Ottima analisi Carlos. Il discorso tra la continuità tra questi e i Disciplinatha, a parte quell'immaginario che tu comprendi, che so che non ami particolarmente e che ti lascia perlopiù perplesso (una volta ne parlammo e mi dicesti le stesse identiche cose) è data dalla presenza di Parisini. Io non sono un grande amante delle chitarre (in genere nei dischi rock sono troppo egocentriche per me), ma devo dire che Parisini mi sublima sempre, che siano Disciplinatha, Massimo Volume, El Muniria o questi. Grazie Sub, bel passaggio davvero. Oi.
Nico63
Opera: | Recensione: |
Non conosco l'opera, ma la pagina si fa leggere e, insieme ad alcuni spunti presenti nei commenti (in particolare "La verità è che tutto questo è barocco, già Prodotto, quindi, in un certo senso, non è "in movimento", ma fermo, riflessivo e si autocompiace" di Carlos) mi ha comunque fatto pensare o ripensare cose che pensavo gia' da un po', magari poco pertinenti al contesto ma un po' forse sì. Mi pare che dal Novecento non si voglia proprio uscire e che i successi del sovranismo (che personalmente considero l'alzheimer dell'Occidente) lo stiano a dimostrare... Poi non mi si fraintenda eh, da Jello Biafra a Varg Vikerness se la musica mi piace, mi piace e dei contenuti veicolati, che sia per posa o per convinzione, me ne sbatto allegramente. Da tempo non ero così prolisso, almeno qui.
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS: Pure io penso che sia un'opera che voglia far riflettere sull'immobilità della parte negativa di quel secolo, anche se lo fa con un linguaggio musicale e testuale futurista. Dunque più che per posa o convinzione credo che si muova più su un tentativo di rappresentazione, molto frastagliata, complessa e contraddittoria di quell'era che era, per l'appunto, a sua volta complessa e contraddittoria. A me il Novecento piace, con tutti i suoi pregi e difetti. Forse si fa ancora una gran fatica ad emanciparsene perché, appunto, siamo nell'epoca del Post, 19 anni sono pochi rapportati ad un secolo intero. Perdonami il ritardo della risposta 63 e grazie del passaggio. Hula.

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