Copertina di Post War Glamour Girls Pink Fur
musicanidi

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan di post-punk e brit-pop, ascoltatori interessati a nuove scoperte musicali indipendenti
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Sarà stata colpa dell’estate padana un po’troppo ballerina ma, fra un temporale e un altro mentre ascoltavo “Pink Fur” dei “Post War Glamour Girls”, mi dev’essere piombato in testa un fulmine molto potente, di quelli che ti resettano il cervello nel male o, fortunatamente in questo caso, nel bene. Come sia arrivato alle mie orecchie questo album e questa band non è dato sapere (preoccupante vuoto di memoria). Probabilmente, fra le centinaia di proposte che giornalmente mi aggrediscono, dev’essermi scattato qualcosa quando ho letto il nome della band inglese: “Post War Glamour Girls”. Ragazze, fascino irresistibile, dopo-guerra, chissà chi sono e cosa fanno? Mi devo fidare? Ci butto un ascolto? Ok, ci provo. Altro che un ascolto, ci ho buttato in serie almeno tre o quattro ascolti, ci ho buttato la testa, poi il cuore e poi altri dieci/quindici ascolti. Ma da dove deriva il loro fascino?

James Anthony Smith, James Thorpe, Alice Scott e Ben Clyde suonano qualcosa di diverso, non si attaccano ai carrozzoni delle mode estemporanee (revival psichedelico, revival shoegaze, revival di sticazzi, ecc…), producono una miscela geniale ed elettrizzante. James Anthony Smith, cantante e chitarrista e frontman del gruppo, ricorda paurosamente il grandissimo Nick Cave malato degli anni ’80: voce grossa e profonda, maledetta e arrogante al punto giusto. La bassista Alice Scott Knox Gore gli risponde spesso con una voce angelica, flautata e sacrale al punto giusto. Ben Clyde alla batteria e James Thorpe alla chitarra elettrica costruiscono e de-costruiscono situazioni esplosive, sospese e oppressive, a cavallo fra post-punk e garage a bassissima fedeltà. L’album fila liscio tra attitudini post-rock, orecchiabilità brit-pop, cambi di ritmo frenetici e senza sosta. Le atmosfere cupe e malinconiche, tragiche e aggressive si alternano ininterrotamente nei dieci pezzi per 45 minuti di musica che regalano pochi riferimenti.

Una proposta stupefacente e coraggiosa, pubblicata nel 2014 dall’etichetta personale degli Iliketrains (http://www.ilikerecords.com/), i “Post War Glamour Girls” sono e rimarranno, senza alcun dubbio, una delle mie scoperte musicali migliori del 2014. La formazione di Leeds potrà in futuro prendere una delle mille strade solcate in questa “furia rosa”, aggressivamente dolce come solo poche ragazze sanno essere.

Fatevi prendere dalle ragazze o dal dopo-guerra, fatevi prendere da quest’album magnetico. Fidatevi.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione evidenzia il fascino unico di 'Pink Fur' dei Post War Glamour Girls, un album che miscela post-punk, brit-pop e atmosfere cupe. La band di Leeds si distingue per un sound originale e vocale potente, ricordando artisti come Nick Cave. L'album, uscito nel 2014, viene descritto come una scoperta musicale entusiasmante, caratterizzata da intensità e dinamicità.

Tracce

01   Sestra (00:00)

02   Little Land (00:00)

03   Red Terror (00:00)

04   Stolen Flowers Rust (00:00)

05   Service Station Blues (00:00)

06   Brat (00:00)

07   Lightbulb (00:00)

08   Powdered Milk Asylum (00:00)

09   Black Dolphin (00:00)

10   Jazz Funerals (00:00)

Post War Glamour Girls

Post War Glamour Girls è una band inglese di Leeds. L'album Pink Fur è stato pubblicato nel 2014 dall'etichetta ilikerecords.
01 Recensioni