Copertina di Prophilax Coito ergo sum
Matt7

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Per appassionati di punk rock italiano, fan di musica di protesta con testi espliciti e satirici, ascoltatori critici di musica alternativa
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LA RECENSIONE

Il gruppo più volgare, sboccato e "socialmente utile" torna con un nuovo disco. I Prophilax ci portano ancora una volta in un'avventura musicale fatta di sesso, volgarità ma anche fatta di corruzioni, falsità, politica e quant'altro.

"Coito ergo sum", questo il titolo della nuova porno-fatica, si è fatto aspettare molto. L'ultima fatica ufficiale della band fu "Il quinto escremento", seguito dal live "Analive", che avevano riscosso molto successo con canzoni divenute presto dei classici della band.

Premetto che la validità musicale del combo romano non è in discussione: musicisti di prima scelta, dei fuoriclasse della musica (Ludovico, in arte Sbohr, è un vero maestro della sei corde), ma stavolta forse si son concentrati troppo sull'aspetto sociale e di protesta dei testi e un pò meno sull'aspetto musicale, magari marginale nella loro proposta artistica, ma altrettanto importante.

Ceppaflex (al secolo Fabio Pinci) ce l'ha con tutti, a partire dalla Chiesa (ne è un esempio "Clerottura dei Cojoni" e "Frate 'nkiappetto" due piccoli), alla società odierna ("Vivi e lascia Chiavare", "Altri cazzi, stessi culi" o l'esilarante "Corchiamo la vigilessa"), per passare per la televisione e per le censure in radio ("Silicojone" e "Mandami in radio col bip", due degli episodi più brillanti di questo nuovo disco). Non mancano le tematiche più allegre, come "Big Bamboo" o "Stronzemon".

Ogni canzone, più o meno, è introdotta da un'introduzione esilarante, recitata dai musicisti.

Tuttavia, ripeto, oltre alla lotta sociale, questo disco mi ha sbalordito per una ripetitività di fondo, cosa che non riscontravo nel precedente, che oltre a divertire di più, era anche esaltante per delle scelte musicali azzeccate.
Qui i riff non sono nulla di eccezionale, le melodie povere e gli assoli un pò troppo pirotecnici.

Un disco che va preso per quello che è: un'ottima protesta, con ottime tematiche trattate con il loro inconfondibile linguaggio scurrile, ma si parla pur sempre di musica, e quella qui stupisce poco.

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Riassunto del Bot

Coito ergo sum dei Prophilax è un album che continua la tradizione della band di miscelare volgarità e protesta sociale. Se i testi sono brillanti e pungenti, la musica risulta meno avvincente rispetto ai lavori precedenti. Nonostante la qualità strumentale dei musicisti, l'album soffre di ripetitività e scelte musicali meno ispirate, rendendo il disco interessante soprattutto per chi apprezza la carica sociale più che la performance musicale.

Tracce video

01   Ascoltate questo (02:22)

02   Vivi e lascia chiavare (04:44)

03   Clero...ttura de cojoni (03:49)

04   Un colloquio particolare (02:02)

05   Silicojone (05:18)

06   Scambio di consonante (01:20)

07   Ti ano (04:00)

08   Mandami in radio col beep (04:39)

09   Abdul svolta a destra (00:51)

10   Big Bamboo (04:13)

11   Una strana confessione (02:15)

12   Frate 'nkiappetto (04:34)

13   Altri cazzi, stessi culi (04:50)

14   Marino dal giocattolaio (01:52)

15   Stronzemon (04:04)

16   Menu della casa chiusa (00:53)

17   Casa chiusa (04:10)

18   Me scarico tutto (05:18)

19   Spot da bere (00:48)

20   S.P.E.R.M.A. (05:00)

21   Corchiamo la vigilessa (01:57)

22   Figli di cani (03:57)

23   Vivo col gay (04:38)

24   Una nuova legge del cazzo (02:12)

Prophilax

Prophilax è un gruppo romano di porno rock/metal attivo dai primi anni ’90, noto per liriche esplicite e satiriche su chiesa, politica e media. Frontman: Ceppaflex (Fabio Pinci); alla chitarra Sbohr (Ludovico). Famosi per gli sketch introduttivi ai brani e per l’energia dei live.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  CagatoneJoe

 "Potrebbe deludere alcuni fan di vecchia data ma catturarne di nuovi."

 "L'album è abbastanza scarso d'ispirazione ma ricco dal punto di vista musicale (e menomale)."