Copertina di Queen News Of The World
lucatoz

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Per appassionati di rock classico, fan dei queen, cultori della musica anni ’70, curiosi di evoluzione musicale e critica musicale storica
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LA RECENSIONE

Se con "A Night At The Opera" i Queen erano giunti all'apice della loro "pomposità barocca" intesa come tripudio di cori e complesse sovraincisioni di chitarre al servizio di una teatralità spesso sopra le righe, ora epica e tragica, ora scanzonata e irriverente, se con "A Day At The Races" avevano tentano di ripetersi seppure in toni più sobri, con "News Of The World" la musica cambia... nettamente.

Siamo nel 1977, il rock é pressoché morto e defunto, i gruppi storici sorti un decennio addietro sono ormai giunti al testamento, nuove tendenze sono alle porte o stanno già imperversando (punk, metal), nuove zone franche della musica si stanno creando e ognuno corre ad accaparrarsene un pezzo . "News" rappresenta l'ennesimo, camaleontico (e per molti, irritante) colpo della Regina, per dimostrare che, anche in periodo di grosso fermento, i quattro sanno stare bene in equilibrio sul treno in corsa. Niente a che vedere con i "gigantismi sonori" degli anni addietro, gli arrangiamenti si fanno essenziali, asciutti, ossei; voce e chitarra vanno ad aggiungere una musculatura vigorosa ormai priva dei fronzoli e degli orpelli di "Opera".

Il riferimento corre a "Sleeping On The Sidewalk", un blues scandito da chitarra, basso, batteria e stop (May che usa una chitarra sola?!?), o a "It's Late" (il mio preferito, questione di gusti...) dove le corde vocali si collegano al cuore, le sei corde graffiano, il basso pompa e la batteria si eccita in tutto il suo fragore nel più puro spirito rock'n roll. I brani nascono da un'unica cellula generatrice, ritmica o melodica, come l'incipit elementare ma spaventosamente efficace (e per questo geniale) di "We Will Rock You"; un salto di ottava di basso per "Get Down Make Love" (mi piace considerarlo un omaggio a "Whola Lotta..." degli Zeppelin, le analogie ci sono, compreso l'amplesso centrale che ricalca quello di Plant e compagni). Se Taylor gioca a strizzare l'occhio al punk con "Sheer Heart Attack" e si cala in un funky acido con "Fight From The Inside", Deacon ci fa alzare la glicemia con il suo onesto romanticismo (perdoniamoglielo...) di "Spread Your Wings" in cui Freddie non risparmia l'ugola (grazie, davvero...) e l'hawaiana "Who Needs You" che suona un po': "Tanto siamo i Queen e facciamo quello che ci pare".

I picchi a livello compositivo spettano a Mr. Mercury che sa giocare col suo mestiere, sa mettere gli accordi al punto giusto, sa cantare con irriverente spavalderia un "We Are The Champions" che nessun'altro si sarebbe potuto permettere senza cadere nel ridicolo. Deliziosa e raffinata la chiusa affidata a "My Melancholy Blues". Unico neo, a mio avviso, "All Dead, All Dead", nulla di più che un esercizio di stile condito dalle consuete armonizzazioni di May, pazienza...

Come al solito, affrancati dalla responsabilità di dovere dire qualcosa di nuovo, di piacere alla critica, di farsi appiccicare addosso un'etichetta, prendendosi scherzosamente sul serio, i Queen si divertono come matti, giocano con i generi assaggiando un po' di questo e un po' di quello come farebbe un bambino in una pasticceria... poi i seriosi e i "detentori del vero gusto musicale" si potranno anche scagliare contro... ma come diceva il "baffo": -PERCHÈ TANTO CLAMORE? ... SONO SOLO CANZONI!-

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia il cambio di rotta dei Queen nel 1977 con l’album News Of The World, più asciutto e essenziale rispetto alle produzioni barocche precedenti. La band si adatta al fermento musicale dell’epoca, abbracciando influenze punk e rock più diretto. Brani come We Will Rock You e We Are The Champions rappresentano i momenti più iconici e riusciti. Il disco mostra una band versatile e consapevole, capace di giocare con i generi senza perdere identità.

Tracce testi video

01   We Will Rock You (02:02)

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02   We Are the Champions (03:01)

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03   Sheer Heart Attack (03:27)

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04   All Dead, All Dead (03:11)

05   Spread Your Wings (04:35)

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06   Fight From the Inside (03:03)

07   Get Down, Make Love (03:51)

08   Sleeping on the Sidewalk (03:08)

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09   Who Needs You (03:06)

11   My Melancholy Blues (03:30)

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Queen

I Queen sono una delle band britanniche più iconiche di sempre, nati nel 1970 con Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon. Dal glam rock degli esordi a esperimenti pop anni ‘80 e pietre miliari come 'A Night at the Opera', hanno travolto classifiche, stadi e costumi con la loro teatralità, virtuosismo e potenza scenica, guidati dall’inconfondibile carisma di Mercury.
143 Recensioni

Altre recensioni

Di  poeta73

 "We Will Rock You", struttura tanto semplice quanto anticonvenzionale, puro trionfo in sede live.

 "Spread Your Wings", testo di rivalsa sociale e musiche struggenti al punto giusto.


Di  led&zep

 "Il binomio 'We Will Rock You' - 'We Are The Champions' costituisce il climax del live-act del combo britannico."

 "La Regina del rock britannico risponde con un lavoro pieno di energia e idee nuove, riscrivendo i cliché della sua musica."


Di  Walterstarman1

 Il binomio "We Will Rock You/We Are The Champions" chiuderà SEMPRE i concerti dei Queen.

 "My Melancholy Blues" è un pezzo eccellente, dolce, malinconico e impeccabile strumentalmente.