Copertina di Queen Queen On Fire "Live At The Bowl"
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Per fan dei queen, appassionati di musica rock anni '80, cultori di album live e concerti storici.
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LA RECENSIONE

Ennesimo album postumo rilasciato dalla band inglese nel 2004... ma stavolta non è un'inutile Greatest Hits, ma un bell'album live, registrato durante l'Hot Space Tour dell'82... x me superiore sia al Live Killers e soprattutto al tanto celebrato "Live At Wembley".

L'album comincia con "Flash" che non è suonata dal vivo ma serve solo per introdurre la band e sfociare in una potente versione di "The Hero".. Freddie la canta un ottava sotto.. ma l'effetto è magnifico, subito dopo il ritmo aumenta con una possente "We Will Rock You".. in una versione fast da brivido, e "Action This Day", come l'originale alla voce Roger e Freddie, che anche qui se la cava molto bene. Dopo quest'esplosione di energia, il ritmo cala e le note di piano di Freddie ci introducono a "Play The Game", qui niente falsetti per Freddie, ma tutti gli alti al loro posto... subito dopo.. un buon riarrangiamento di "Staying Power", dove le trombe della versione originale, lasciano spazio alla chitarra di Brian.

Arriviamo cosi al punto più alto dell'album: una "Somebody To LOve" suonata e soprattutto cantata in maniera superba, una "Now I'm Here" con al centro il classico duetto Freddie/pubblico, e una grintosa "Dragon Attack".. l'immancabile "Love Of My Life"... e una versione di "Save Me", anche migliore dell'originale, tutti sono perfetti. La prima parte si chiude cosi con una buona "Back Chat". La seconda parte incomincia con il punto più basso dell'album: "Get Down Make Love" con i soliti inutili versacci di Freddie, che sfociano in un "Guitar Solo" più monotono del solito. A far rialzar il livello ci pensa "Under Pressure", molto cristallina.. e una buona versione di un brano abbastanza inutile nel repertorio Queen: "Fat Bottomed Girl". Irrompe l'immancabile "Crazy Little Thing Called Love", molto più debole di Wembley, anche se qui la chitarra di Brian è più pulita. Folla esultante: "Bohemian Rhapsody".. niente falsetti per freddie.. ma tutte le ottave sono perfette.. cantata stupendamente, suonata con un feeling immenso. L'ottima progressione di "Tie Your Mother Down", prepara il terreno ad una debole "Another One Bites The Dust", inferiore a Wembley in tutto..

Subito dopo la semplice, ma travolgente "Sheer Heart Attack", e le sorelle "We Will Rock You"/"we Are The Champions", anche qui il gruppo nonostante la stanchezza, ci regala una performance spaventosa. L'epilogo è la solita"God Save The Queen". Freddie canta molto meglio di Wembley, e comunque tutto il gruppo ci regala na performance molto più "Heavy" rispetto a Wembley, che secondo me é superiore a quest'album solo come scelta di brani.
In ogni caso da consigliare solo ai cultori della band... Ciao.

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Riassunto del Bot

L'album live Queen On Fire Live At The Bowl, registrato durante l'Hot Space Tour del 1982, offre una performance energica e superiore rispetto ad altri live della band come Live At Wembley. Sebbene alcune tracce presentino momenti meno brillanti, la maggior parte dei brani è eseguita con passione e potenza. Consigliato principalmente ai cultori di Queen e agli appassionati di musica dal vivo.

Queen

I Queen sono una delle band britanniche più iconiche di sempre, nati nel 1970 con Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon. Dal glam rock degli esordi a esperimenti pop anni ‘80 e pietre miliari come 'A Night at the Opera', hanno travolto classifiche, stadi e costumi con la loro teatralità, virtuosismo e potenza scenica, guidati dall’inconfondibile carisma di Mercury.
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