Copertina di Queensrÿche Warning
frank1979

• Voto:

Per appassionati di progressive metal, fan degli anni '80, collezionisti di album storici, ascoltatori di musica heavy metal e cultori di musica con contenuti tematici profondi.
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LA RECENSIONE

Siamo nel 1984, dopo il minialbum (EP) del 1983, che porta il nome stesso della band "Queensryche" e che li porto' per un'anno in tour per il mondo; ecco che la storica Band Progressive metal proveniente da Seattle, sforna (a mio avviso) uno dei migliori album del genere, nonche' il migliore della stessa band.

Aggressivo, Battagliero, Puro.... sono tutti aggettivi che gli calzano a pennello, il migliore che la band abbia mai fatto come dicevo, il lavoro in questione porta il nome di "The Warning". Questo album prende come spunto il celebre romanzo di orwell "Il grande dittatore, 1984" quindi abbastanza avveniristico come concetto e tematiche, ribadito in pezzi come "NM 156" in cui si parla di problemi possibili, di cui ci si parla ed interroga tutt'oggi a piu' di 20 anni di distanza, come per l'appunto l'installazione di microchip sul corpo umano; ma questa e' un'altra storia non divaghiamo troppo, anche se su questo disco non mancherebbe di certo il "materiale" per farlo. E' come se Geoff Tate ed i suoi componenti si fossero proiettati con la loro fantasia in un possibile futuro forse non molto remoto, interpretandolo al meglio con i loro testi e la loro musica.

Come dicevo "The warning" oltre ad essere un grandissimo lavoro dei Queensryche, e' l'album per eccellenza che da vita al progressive metal... un'album guerriero e coinvolgente dal suono grezzo se vogliamo, il pezzo iniziale "Warning" e' un capisaldo, un brano dal ritmo imperioso con un finale in crescendo... bellissimo l'assolo di Degarmo, segue "en force".. una vera e propria cavalcata Metal di come ormai non se ne sentono piu' da troppo, tanto tempo ormai. Ritmi imponenti e veloci cosi' come la seguente traccia, "Deliverance".

L'album come gia' citato, fu registrato dopo l'EP quindi risulta essere il primo lavoro vero e proprio della band. Si rivelo' subito un gran successo, ottenendo pure un buon traguardo commerciale, per quanto riguarda le vendite. Il pezzo lento per eccellenza dell'album e' "Take hold the flame", un brano molto controverso ed oscuro nelle sue sonorita' anche sincopate, ma come del resto un po' tutto l'album... che e' pieno di spunti curiosi e controtempi. Il brano in questione ebbe molto successo in Giappone, come singolo.. anche il video e' ambientato in Giappone per le vie di Tokyo, l'album risulta essere anche molto grezzo ma allo stesso tempo geniale, con sonorita' fino a quel momento mai riprodotte da nessun altro gruppo. In effetti insieme ai Fates Warning i Queensryche, sono da considerarsi gli artefici del Progressive metal. Un'altro pezzo lento molto suggestivo e' indubbiamente "No Sancuary" molto mistico, se si leggono anche i significati delle parole nel testo.

Credo che sia un peccato, non avere quest'album per chi e' appassionato del genere musicale in questione, "The Warning" e' uno dei pochissimi esempi di Progressive metal e di Heavy metal FATTO BENE, che possano esistere in questo mondo malato.

P.S. Non sono d'accordo con chi indica "Operation:Mindcrime" il migliore album che pur avendo indubbiamente toccato tematiche sociali importanti, gli e' nettamente inferiore musicalmente.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'The Warning' come il miglior album di Queensrÿche e una pietra miliare del progressive metal. Descritto come aggressivo e visionario, il disco trae ispirazione dal romanzo di Orwell '1984' e affronta tematiche ancora attuali. Il lavoro si distingue per sonorità grezze e testi profondi, con brani di grande impatto come 'Warning' e 'Take Hold the Flame'. L'autore critica la supremazia di 'Operation: Mindcrime', ritenendolo inferiore a livello musicale.

Queensrÿche

Gruppo heavy metal statunitense originario dell’area di Seattle, spesso associato al progressive metal. Nelle recensioni è centrale il ruolo del cantante Geoff Tate e, in epoca recente, l’arrivo di Todd La Torre.
25 Recensioni