Copertina di Raging Speedhorn Before The Sea Was Built
RobyMichieletto

• Voto:

Per amanti del metal estremo, fan dello sludge e hardcore, appassionati di musica sperimentale e heavy rock britannico
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LA RECENSIONE

Se là fuori c'era ancora qualcuno che - vergognosamente a torto - riteneva che lo sludge fosse nulla più che un sottogenere destinato a vomitare sempre la stessa melma e a rovistarsi nella solita putrida palude sino alla fine dei propri giorni già si sbagliava in maniera evidente (pensiamo solo a cosa sono stati in grado di fare Soilent Green, EyeHateGod, Graveyard Rodeo, 16, Grief, ecc., ecc.), ma ora avrà un'ulteriore prova dell'inesattezza di tali convinzioni.

I Raging Speedhorn, nel momento in cui avrebbero potuto trovarsi in difficoltà, visto che hanno dovuto fronteggiare la contemporanea dipartita di Frank Regan e Darren Smith (cantante e bassista rispettivamente, ora sostituiti dall'ex Iron Monkey ed Helvis Bloody Kev e Dave Thompson), hanno tirato fuori tutta la loro bravura, di cui nessuno aveva mai dubitato, al fine di rilasciare un lavoro supremo.

In pratica si tratta di un corpo solido generatosi dalla fusione di heavy metal, hard/noise rock e hardcore/crust. Non andrei oltre con le descrizioni stilistiche e le varie e molteplici filiazioni che all'interno dei dieci pezzi si possono incontrare, perché è davvero la coesione (nel mutamento) a farla da padrone nella mezz'ora scarsa (questo è l'unico rammarico, non di certo un difetto) di "Before The Sea Was Built". Riff che più memorabili non è possibile immaginare. Una pesantezza sonora costante. Un continuo esplicitare sofferenza. Ipnosi musicali che non solo rovistano nel torbido, ma si concedono il lusso di rielaborare gli insegnamenti dei Tool e di trasporli in un contesto estremo, così come - con mia enorme sorpresa - hanno addirittura l'ardire di violentare quel qualcosa che di solito si chiama screamo, ma che qui diventa un'entità rantolante e belligerante.

Nonostante ciascun brano abbia una precisa identità, quel che rende l'album ancora più grandioso è il suo perenne crescere e assumere forma meravigliosamente compiuta nel momento in cui l'ultima nota lo chiude, portando a compimento un'impresa definitiva. Le capacità dimostrate dalla band britannica in occasione del quarto disco sono sintomatiche di come la progressione e mutazione messa in opera sia perfettamente riuscita.

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Riassunto del Bot

La recensione sottolinea come "Before The Sea Was Built" dei Raging Speedhorn rappresenti un traguardo rilevante all'interno del sludge metal grazie a un lavoro solido e coeso. Nonostante i cambi di formazione, la band britannica dimostra abilità e sperimentazione, fondendo heavy metal, hardcore e noise rock in soli trenta minuti intensi. L'album si distingue per riff memorabili, un'evoluta identità musicale e riferimenti a band come Tool e screamo rivisitato. Il disco viene definito un'impresa definitiva nella carriera della band.

Tracce video

01   Everything Changes (03:19)

02   Before the Sea Was Built (02:28)

03   Dignity Stripper (02:29)

04   Mishima (02:30)

05   Last Comet From Nothingness (02:36)

06   Born to Twist the Knife (02:10)

07   Who Will Guard the Guards? (04:19)

08   Too Drunk to Give a Fuck (02:05)

09   Sound of Waves (04:32)

10   Jump Ship (01:56)

Raging Speedhorn

Gruppo inglese di sludge/sludgecore formatosi alla fine degli anni '90, noto per l'attitudine aggressiva, il doppio cantato e riff pesanti.
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