Copertina di Ramones ¡Adios Amigos!
supersoul

• Voto:

Per appassionati di punk rock, fan dei ramones, cultori della musica anni '70-'90, nostalgici del punk storico, giovani interessati alle origini del punk.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Che senso ha per I Ramones fare un altro disco nel 1995, mentre tutti parlano nuovamente di punk e parecchi ragazzini sono disposti a giurare che il genere l'hanno inventato i Green Day? I tempi delle foto sul retro del CBGB's sono passati da un ventennio e i loro tre accordi suonati a velocità iperbolica per quell'epoca ormai non bastano più. Per giunta aver perso per strada Dee Dee, troppo affezionato a storie di droga sulla 53rd & 3rd, è stata una mazzata troppo forte per il marchio Ramone e le vendite latitano.

Gli album della seconda metà degli anni ottanta nonostante la sontuosa produzione, che poco va d'accordo con il loro stile spartano, hanno dimostrato una paurosa mancanza di materiale di una certa consistenza e non basta l'hit "Pet Semetary" trainato dal film di Stephen King per ritrovare l'ispirazione. Insomma c'è aria di smobilitazione in questo disco ironico fin dal titolo e dalla copertina, con quei dinosauri che testimoniano la commovente coerenza di ripercorrere le orme di un passato straordinario che oggi li vede avviati verso l'estinzione. Allora c'è bisogno anche della scrittura del vecchio Dee Dee per far capire quanto sia importante una testimonianza di questi sopravvissuti della preistoria in un momento in cui i giovani gruppi, grazie a MTV, sono capaci di arrivare ai primi posti delle classifiche vendendo il punk anche ai ricchi yuppies che nel '77 non erano nemmeno nati.

Non a caso il miglior momento del disco è la cover di un pezzo di Tom Waits "I Dont't Want to Grow Up", che anche un po' il manifesto della loro carriera: io non voglio crescere. Quindi la solita sequenza di brani tra i due e i tre minuti che ricordano le vecchie storie dei migliori anni della loro vita come l'altra bella cover, "I Love You", di un altro splendido perdente dell'estinta fauna newyorkese: Jonnhy Thunders (R.I.P.). Del resto la formula del gabba gabba hey è sempre quella: ritmo mozzafiato e melodia facile.

In questo disco i fratellini ci riescono molto meglio delle ultime prove, sembrano voler dire ai vari Offspring, Green Day, Rancid: siamo i Ramones, imparate.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza ¡Adios Amigos!, ultimo album del 1995 dei Ramones, sottolineando il momento di declino del gruppo e la loro coerenza storica. Con un mix di ironia e nostalgia, il disco emerge come una testimonianza dei tempi passati, con momenti di rilievo come le cover di Tom Waits e Johnny Thunders. Nonostante le difficoltà, il gruppo ribadisce la propria identità punk, provando a confrontarsi con le nuove generazioni.

Tracce testi video

01   I Don't Want to Grow Up (02:46)

Leggi il testo

02   Makin' Monsters for My Friends (02:35)

Leggi il testo

03   It's Not for Me to Know (02:51)

06   Take the Pain Away (02:42)

07   I Love You (02:21)

08   Cretin Family (02:09)

11   Got a Lot to Say (01:41)

12   She Talks to Rainbows (03:14)

13   Born to Die in Berlin (03:32)

Ramones

Band punk rock statunitense formata nel 1974 a New York (Queens) da Joey Ramone, Johnny Ramone, Dee Dee Ramone e Tommy Ramone. Pionieri del punk, hanno pubblicato 14 album in studio e si sono sciolti nel 1996. Inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2002; i quattro membri originali sono scomparsi tra il 2001 e il 2014.
43 Recensioni