Copertina di 108 Threefold Misery
JURIX

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Per appassionati di hardcore, fan della scena east-coast, amanti della musica alternativa con messaggi spirituali, cultori della cultura hare krishna e del punk hardcore anni '90
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LA RECENSIONE

Secondo album per questo quartetto americano che propone un hardcore tiratissimo, con tempi veloci e parti vocali urlate, ma con sonorità molto particolari che li distingue dalla maggior parte dei gruppi dell'East-coast da dove provengono.

"Threefold misery" ribadisce le buone idee del precedente "Holyname" e la conferma arriva immediata dal doppio episodio "Invocation" - "Blood", la prima introdotta da un breve giro di basso e batteria in crescendo, che si incolla alla seconda traccia da una pausa che sembra quasi uno ‘stop & go'. Due canzoni nelle quali l'impatto sonoro è devastante anche se, a differenza di molte band che propongono il medesimo genere, la tonalità di chitarra ha una connotazione dispersiva dovuto alla massiccia distorsione che caratterizza tutte le songs del cd.

"Killer Of The Soul" e "Being Or Body" propongono invece un ritmo più cadenzato ma altrettanto potente, "Mantra six" ha il suo punto di forza nel riff di chitarra che si ripete ossessivamente ed entra in testa al primo ascolto, mentre la violenza rapida delle prime due tracce torna con "Arctic".

"Threefold misery", uscito nel 1996, è dedicato al centenario della nascita di Srila Prabhupada's, fondatore del Movimento per la conoscenza di Krishna, al quale i 108 sono devoti.

Un buonissimo album di hardcore che accomuna l'immediatezza sonora della ‘Old school' ai mid-tempos e alla disperazione filosofica del moderno concetto di HC. Un disco che ha, secondo il mio parere, il suo punto di forza nel sound originale dei 108 e nel buon impatto di ogni singola canzone, impatto che la band riesce a riproporre anche live. Altro aspetto particolare sta nell'attitudine Hare Krishna, sicuramente ‘alternativa' all'interno della scena HC.

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Riassunto del Bot

Il secondo album dei 108, Threefold Misery, propone un hardcore potente e originale, con tempi veloci, distorsioni marcate e un sound riconoscibile. L'album unisce l'immediatezza della vecchia scuola a temi filosofici profondi e un'impronta Hare Krishna distintiva. Le canzoni si distinguono per l'impatto sonoro e le atmosfere disperate, confermando la band come un punto di riferimento nel panorama East-coast. Raccomandato per gli appassionati di hardcore autentico e alternativo.

Tracce video

01   Invocation ()

03   Killer of the Soul ()

05   Being or Body ()

06   When Death Closes Your Eyes ()

07   Mantra Six ()

09   Serve and Defy ()

108

108 è una band hardcore/krishnacore statunitense formata nei primi anni ’90, tra i riferimenti della scena che intreccia hardcore e spiritualità Hare Krishna. Dopo gli album di metà anni ’90 per Equal Vision, la band si è riunita a metà anni 2000 pubblicando nuovi lavori per Deathwish Inc.
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