Red Stars Theory
Life In A Bubble Can Be Beautiful

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Formatisi a Seattle nel 1995 i "Red Stars Theory" sono senza dubbio tra le realtà di maggior talento della scena americana. Il loro stile, una sorta di folk-psichedelico rallentato e metafisico, accarezzato di tanto in tanto da lamenti di violino, risulta come un incrocio tra i Codeine e i Dirty Three. La loro musica è fatta di partiture suggestive, che trasportano molto spesso in una trance allucinata.

Questo è il loro secondo LP, datato 1999. I sette brani che lo compongono sono piccoli capolavori di trascendenza, dove il canto è per lo più relegato a strumento di contorno, dimesso e abulico, tanto da ricordare le declamazioni anemiche di Mark Kozelek e dei suoi grandi "Red House Painters". Emblematico è l' esempio di "Combinations And Complications", un viaggio nalla calma di un deserto al tramonto, incantevolmente dimessa. Gli oltre otto minuti della successiva "Parts Per Million", con un violino struggente in primo piano sono davvero commoventi, e rendono un paesaggio di notevole classe. L' inverno giunge veloce ed inaspettato nella fredda "Boring Ghost", tristissimo lamento di chitarra straniante, che sanguina dolore con le sue dissonanze.

In definitiva, non c' è un pezzo da buttare, anzi, ci si ferma incantati dall' atmosfera generale del disco, che merita sicuramante di essere accostato ai capolavori più conosciuti.

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Commenti (Dodici)

Giubbo
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la tua padronanza della lingua mi spaventa... interessante anche il disco
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lukin
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bella e interessante. Non conosco i Dirty three, ma conosco i Codeine e mi piacciono molto, anche se sono un po' da pera nel braccio.
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ajejebrazorf
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mamma mia, un incrocio tra codeine, dirty thre e e red house painters dev'essere qualcosa di galattico...mi hai citato tre gruppi che amo alla follia..per Lukin, DEVI avere i Dirty three,un eccezionale trio violino chitarra batteria ...certo dev'essere un disco allegrotto...recensione bellissima,soprattutto per sintesi(a patto di conoscere i gruppi,pero)complimenti
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NickGhostDrake
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bell'album!
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Giubbo
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oggi mi sono trovato per le mani ocean songs dei dirty three. non l'ho comprato xchè non me la sto passando così bene, e ho paura che dischi del genere siano pericolosi
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ZiOn
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Scusa ege, ma metti 4 a tutti? :-)
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egebamyasi
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Zion non hai torto, è che secondo me la scala dovrebbe essere da 1 a 10. diciamo che questo merita4,5. 5 lo riservo a ciò che secondo me è davvero " geniale ". Sto usando questo metodo da un pò, come ho gia detto prima ero un pò più di manica larga :-) ( ad esempio valutai da 5 " Gentlemen Take Polaroids " dei Japan che rispetto a questo è inferiore ) ma che faccio rivoto tutto? :-)
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egebamyasi
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Giubbo " Oceans Song " non è il massimo della pericolosità. E' più meditativo che triste. Alcuni momenti di questo sono peggiori. Però ragazzi se lo beccate prendetelo. Fidatevi, è davvero un gran disco, non riesco a capire come mai non venga ricordato insieme agli altri mostri dello slow-core. E' un capolavoro.
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ZiOn
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Ocean Songs? Per me da 5 pieno, solo per la produzione perfetta di zio Albini ;-)
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Hal
Hal
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Guarda caso ... è tutto il giorno che ascolto Ocean Songs, Giubbo prendilo è davvero un bel disco.
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lukin
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seguirò il consiglio di ajeje, vado a prendere il tourniquet :)
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fuggitivo
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Voto senza aver ascoltato perché mi fido.
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