Copertina di Refused The Shape Of Punk To Come
giuseppe 83

• Voto:

Per appassionati di punk hardcore, musicisti, critici musicali e fan della musica alternativa anni '90
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LA RECENSIONE

Questo disco ha i suoi bei momenti ma a mio parere non è il gran capolavoro rivoluzionario-avanguardistico che tanti dicono.

La mia impressione è che in un genere che è sempre uguale da secoli fino allo sfinimento basta una minima cosa "strana" per passare per geni assoluti (sì, lo so che era il '98 ma questo non cambia le cose, il '98 non è secoli fa musicalmente parlando). L'idea che mi danno è che le stravaganze sono anche troppo ostentate e la loro imprevedibilità alla fine è prevedibile, troppo calcolata. 

Dopo di loro l'unico cambiamento nella scena è stato nel look. Non fraintendetemi, alcuni pezzi spaccano non è in dubbio, solo che mi sembra eccessivo urlare al miracolo come ho visto fare a tanti.

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Riassunto del Bot

La recensione valuta l'album 'The Shape Of Punk To Come' dei Refused come un disco con buoni momenti ma non rivoluzionario come spesso viene descritto. L'autore ritiene che alcuni elementi stravaganti sembrino calcolati e che il vero cambiamento nel punk dopo questo album si sia limitato all'aspetto estetico. Pur riconoscendo la qualità di alcuni brani, l'entusiasmo per il disco appare eccessivo.

Tracce testi video

01   Worms of the Senses / Faculties of the Skull (07:07)

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02   Liberation Frequency (04:08)

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03   The Deadly Rhythm (03:36)

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04   Summerholidays vs. Punkroutine (04:03)

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05   Bruitist Pome #5 (01:27)

07   The Refused Party Program (02:40)

08   Protest Song '68 (04:34)

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09   Refused Are Fuckin Dead (05:10)

10   The Shape of Punk to Come (05:08)

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11   Tannhäuser / Derivè (08:09)

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12   The Apollo Programme Was a Hoax (04:16)

Refused

Refused sono una band hardcore punk di Umeå (Svezia), formata nel 1991. Dopo due album feroci, nel 1998 pubblicano The Shape of Punk to Come, che fonde hardcore, elettronica e suggestioni jazz. Si sciolgono nello stesso anno durante un tour negli USA, tornano nel 2012 e pubblicano Freedom (2015) e War Music (2019).
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Di  stargazer

 Quest'album è sicuramente il loro capolavoro.

 Il titolo dell'album è un riferimento alla canzone 'The Sound of Jazz to Come' dei Nation of Ulysses.