Copertina di Rhapsody Of Fire From Chaos To Eternity
ziron

• Voto:

Per appassionati di power metal, fan del metal epico, amanti di composizioni complesse e lunghe suite musicali, ascoltatori italiani e internazionali interessati a tracce in lingua italiana
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LA RECENSIONE

Ciao a tutti, 

mi sono iscritto da poco e vorrei iniziare con la mia recensione sull'ultimo album dei nostrani Rhapsody Of Fire.

Ritengo l'album sicuramente più caldo e "sentito" dell'ottimo predecessore. Più difficile da assimilare, melodie meno immediate e proprio per questo forse godrà di maggiore longevità.

Procedo con un track-by-track.

"Ad infinitum": forse la loro peggiore intro, non per la presenza di chitarre elettriche, ma proprio per il poco fascino. Comunque come "collante" con la successiva va più che bene.

"From chaos to eternity": bellissima. Ci ho messo almeno 4 ascolti per apprezzare appieno il fantastico ritornello. Ottimi gli assoli e tritasassi la sezione ritmica.

"Tempesta di fuoco": prima sorpresa. Per la prima volta viene usato l'italiano in una speed song che ci regala momenti piuttosto heavy e brevi pause acustiche. Ancora bella la sezione strumentale.

"Ghosts of forgotten worlds": stesso discorso della title track, una volta che decolla non te la togli dalla testa. Ritornello super pompato e molto epico. Riff principale che sa un pò di metal classico anni '80/90 (judas priest).

"Anima perduta": prima parziale delusione. Anche dopo numerosi ascolti la cosa che resta impressa è solo il ritornello (al solito, pomposo all'inverosimile nel bel finale). Forse la loro più debole in lingua madre.

"Aeons of raging darkness": seconda (e ultima!) parziale delusione. La traccia più aggressiva di sempre per i nostri, cantata quasi esclusivamente in scream. Innegabile la carica che trasmettono i blast di alex e la voce di fabio, però mi sembra un pò fuori contesto. Bello il ritornello e lunga sezione strumentale, che forse questa volta stanca un pò.

"I belong to the stars": seconda sorpresa (già dai primissimi secondi). Il riffone di luca con dietro le tastiere a manetta sa molto di hard rock. Davvero belli gli assoli, specialmente quello di Staropoli, e altro ritornello azzeccato.

"Tornado": prevedibile song pre-suite, veloce ed epica! Probabilmente la più classicamente Rhapsody (of fire). Tastiere sempre ultra presenti e bell'assolo di luca.

"Heroes of the waterfalls' kingdom"
: tanta roba (e testo lunghissimo!). Come è prevedibile per una traccia da 20 minuti, è di difficile "digestione". Ai primi ascolti non mi piaceva per niente. Poi...Primi 3 minuti in italiano, nel segno del menestrello Fabio che ci incanta con la sua voce soave. Davvero bello questo inizio. Ed ecco irrompere l'orchestra e le chitarre: seconda parte classica con ritornellone epico e qualche scream di sottofondo, molto ben fatto..e l'emotività sale. Dopo un breve assolo, siamo al minuto 8, arriviamo alla parte terza dominata da narrazione/dialoghi con il Luca che intanto fa un pò quello che vuole con la chitarra...dopo diversi ascolti ho iniziato ad apprezzare anche questa parte, forse proprio grazie al tappeto sonoro creato dal turillone che riesce ad aumentare l'atmosfera drammatica della song. Minuto 11, siamo alla quarta parte, la più variegata. Potrei riassumerla con scream&blast/breve narrazione/ripresa della parte 2/..davvero un bel collage! Ma la saga deve pure finire, quindi al minuto 15.30 le cose si fanno davvero "drammatiche". 5 secondi di incredibile silenzio ci portano nella quinta parte: cori imponenti, orchestra e chitarra aprono a un minuto di narrato/dialogo decisivo per la storia. A cavallo del minuto 17 le nostre orecchie possono godere di quello che per me è il momento più, passatemelo, "epic-in-your-face" dell'intera discografia dei triestini. Orchestra al massimo, cori al massimo, chitarra e batteria per 40 secondi spudoratamente bombastici. Conclude la canzone, l'album e la saga un breve narrato di Lee seguito da melodie dolci e soffuse. Per me la loro migliore suite, davvero pazzesca.

Riassumendo direi ottimo lavoro, ricco di novità e degna conclusione di questa grande saga.
Le migliori: le prime 3 (esclusa l'intro) e tornado. Heroes semplicemente incredibile.
Le peggiori: anima perduta, purtroppo resta anonima anche dopo molti ascolti.

Ancora una volta, l'acquisto è OBBLIGATORIO!!

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come 'From Chaos To Eternity' rappresenti un album più caldo, sentito e complesso rispetto al predecessore, con melodie meno immediate ma di lunga durata. Vengono analizzate traccia per traccia, sottolineando momenti di grande epicità e alcune sorprese, come l'utilizzo della lingua italiana e sezioni strumentali particolarmente curate. La suite finale è considerata il momento più emozionante e riuscito del disco. L'autore consiglia caldamente l'acquisto.

Tracce video

01   Ad infinitum (01:30)

02   From Chaos to Eternity (05:45)

03   Tempesta di fuoco (04:48)

04   Ghosts of Forgotten Worlds (05:35)

05   Anima perduta (04:46)

06   Aeons of Raging Darkness (05:46)

07   I Belong to the Stars (04:55)

08   Tornado (04:57)

09   Heroes of the Waterfalls' Kingdom: I. Lo Spirito Della Foresta / II. Realm of Sacred Waterfalls / III. Thanor's Awakening / IV. Northern Skies Enflamed / V. The Splendour of Angels' Glory (A Final Revelation) (19:32)

Rhapsody of Fire

Rhapsody of Fire è una band italiana di Trieste, fondata nel 1993 da Luca Turilli e Alex Staropoli. Pionieri del symphonic power metal, uniscono arrangiamenti orchestrali, cori e narrazioni epiche. Dopo questioni legali, nel 2006 hanno adottato il nome attuale.
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