Copertina di Richie Sambora Stranger In This Town
marcogaudenzi

• Voto:

Per amanti del blues e del rock classico, fan di richie sambora e bon jovi, ascoltatori di musica intimista e raffinata, chi cerca atmosfere notturne e rilassanti.
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LA RECENSIONE

Monito tedioso ma necessario per cominciare questa recensione: per chi non ne avesse mai sentito parlare Richie Sambora è il chitarrista dei Bon Jovi, e per codesto qualcuno che giunto sin qui a leggere decida di non proseguire perchè pensa che il chitarrista dei Bon Jovi non merita la sua attenzione, beh, può anche non ascoltare mai quest'album e rimanere prevenuto. Ma proverò ad incuriosirlo ugualmente.

Innanzitutto per un album di Sambora penso che quattro stelline siano abbastanza solo perchè cinque penso se le meritino "Born To Run", "Selling England By The Pound" e cose di quel genere... ma questo è veramente un grande lavoro.

Ascoltando queste 10 canzoni sembra che Sambora abbia tenuto per anni un rospo in gola suonando pop-rock con Jon e che finalmente sia riuscito a liberarsene per fare vedere a tutti chi è davvero: uno straordinario chitarrista blues. Per chi da un chitarrista vuole solo esuberanza, velocità di esecuzione e sfoggi di tecnicismo ascolti Malmsteen, questo disco non è per lui... ma chi vuole sentire un chitarrista delicato, raffinato, rispettoso dello strumento che ha per le mani lo compri. Il libretto si apre con questa frase: "TURN DOWN THE LIGHTS, LIGHT A CANDLE, WELCOME...". Ed è questo lo spirito con cui si deve ascoltare questo cd, quasi fosse un sottofondo alle quattro di notte con una candela accesa in camera, una bottiglia di vino rosso a metà sul tavolo ed una ragazza sotto le coperte che dorme volgendoti la schiena.

Le canzoni seguono praticamente tutte lo schema delle canzone classica rock (non vi sto certo spacciando Sambora per Muddy Waters), con molti spazi ai gorgheggi della chitarra (in Mr. Bluesman anche di quella di Clapton, ospite d'eccellenza dell'album), ed in cui la voce di Sambora si fa talvolta sofferente ("Stranger In This Town", "Church Of Desire"), talvolta rabbiosa, aggressiva ("Rosie", "Father Time", "River Of Love").

Assicuro che quest'album non deluderà:
- Chi ha voglia di provare a percepire che canzoni avrebbe scritto Charles Bukowsky se fosse stato un chitarrista;
- Chi, seppur non amante dei Bon Jovi, riconosce che "Wanted Dead Or Alive" è una gran canzone;
- Chi si è sempre chiesto che musica mettere nello stereo quando porta una ragazza in camera;

Non riuscirei ad immaginare chi potrebbe invece esserne deluso... mi auguro che me lo faccia sapere ma solo dopo aver ascoltato il cd.

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Riassunto del Bot

La recensione mette in luce il valore del primo album solista di Richie Sambora, evidenziando un sound blues raffinato e lontano dal pop-rock dei Bon Jovi. L'album mostra un lato più intimo e delicato del chitarrista, con collaborazioni importanti come quella di Eric Clapton. Consigliato a chi apprezza la musica notturna e sentimentale, è descritto come un lavoro di grande maturità artistica, capace di emozionare con le sue atmosfere profonde.

Tracce testi video

02   Church of Desire (06:09)

03   Stranger in This Town (06:14)

05   One Light Burning (05:51)

06   Mr. Bluesman (05:16)

07   Rosie (04:51)

08   River of Love (05:11)

09   Father Time (06:05)

10   The Answer (05:08)

Richie Sambora

Chitarrista, cantante e autore statunitense, storico chitarrista dei Bon Jovi. In carriera ha pubblicato tre album solisti: Stranger in This Town (1991), Undiscovered Soul (1998) e Aftermath of the Lowdown (2012).
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Di  Core-a-core

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