Ringo Starr
Stop and Smell the Roses

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La fine degli anni '70 per Richard Starkey è coincisa con una serie di fallimenti discografici notevoli. Abbandonata la formula "all-stars", che aveva fatto le fortune di "Ringo" e in parte di "Goodnight Vienna", il batterista aveva puntato suoi brani originali scritti in coppia con Vini Poncia per "Ringo The 4Th" ma il risultato fu un disastro totale insieme al successivo "Bad Boy" nel '78 (questa volta un disco di cover di rock'n'roll). Non bastasse la brutta piega che ha preso la carriera musicale Ringo ha seri problemi di alcolismo che coinvolgono anche la neo compagna Barbara Bach. Per risollevare un po' le sue sorti decide di chiamare in aiuto il vecchio amico Lennon per provare a mettere insieme un disco più che decoroso. Il fato però porta via John nel dicembre '80 e Ringo rimane solo con qualche demo e tanta incertezza.

Arrivano però in soccorso Paul e George che decidono di donare all'amico in difficoltà qualche brano per il suo nuovo Lp che si intitolerà "You Can't Fight Lightning". George ha in mano "All Those Years Ago", Paul (con ciò che resta dei Wings nell'81) raccoglie dal fondo del barile "Attention" e "Private Property" che incide insieme a Laurence Juber, Linda e Howie Casey al sax. Ringo dal canto suo ha una nuova versione di "Back Of Boogaloo" è altri brani scritti da Harry Nilsson e Stephen Stills. Harrison alla fine tiene per "Somewhere In England" il suo brano e lo scambia con l'ironica "Wreck My Brain" e dopo tutto il titolo del lavoro di Ringo cambia in "Stop And Smell The Roses". 

Come in molti altri lavori di Ringo anche in questo Lp dell'81 c'è del discreto materiale, i brani composti dagli altri ex-beatles sono orecchiabili e concepiti per la voce nasale dell'amico. Si tratta di un lavoro abbastanza sufficiente e scorrevole, suonato molto bene come sempre ma che non risolleva alla fine la traballante carriera dell'interprete. Agli inizi degli anni '80 sembra difficile per Ringo trovare una collocazione credibile nel panorama musicale, ha i suoi estimatori ma in una realtà dominata dalla New-Wave "Stop And Smell The Roses" annega nelle classifiche. Il fallimento del rilancio porterà sempre di più uno spento Ringo ad aggrapparsi alla bottiglia; il disco successivo, "Old Wave", non vedrà nemmeno una distribuzione mondiale e il batterista sparirà letteralmente per il resto del decennio risucchiato nel vortice della dipendenza da super alcolici insieme alla moglie.

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Commenti (VentiCinque)

giustiziere
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ma quanti ne ha fatti ringo??
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uxo
uxo Divèrs
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Ma in sostanza, che fine ha fatto? la rece mi è piaciuta moltissimo. magico!
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popoloitaliano
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Ancora Ringhi !!! un simpatico nasone che ha avuto il culo di entrare al momento giusto nel gruppo più importante del mondo, tanto importante da riuscire a pubblicare e vendere altri dischi per altri trent'anni senza avere un minimo di talento, sempre con "A Little Help From My Friends". Ringo Starr, l'uomo più fortunato - e paraculo - della storia del rock.
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voodoomiles
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Anche Mourinho ha vinto con Porto Chelsea e Inter trovandosi al momento giusto nel gruppo giusto. Almeno Ringo da Beatle ha impalmato una sbarba a nastro come Barbara Bach!
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London
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Ringo è almeno un decennio che pubblica album dignitosissimi con un discreto successo di critica, "Ringo Rama" del '03 è molto bello.
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voodoomiles
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altro che zeru tituli
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London
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si è liberato da tempo dalla schiavitù dell'alcool, ormai alle sue feste a LA (all'epoca leggendarie) lui e Barbara servono solo succhi di frutta agli ospiti :)
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Truman
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Erzacchiu
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Ma perchè tutti i personaggi del tivù si mettono i nomi d'arte? E che nome è Ringo, che è quello dei biscotti che mi crompa mia mamma se faccio il bravo. Non capisco...per me era meglio se non si nascondeva metà faccia dietro le rose e si chiamava col suo nome vero Cesare Ragazzi. Ciao
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enbar77
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Bravo, sempre.
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djmushroom
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Bravo London. Chiaro e sintetico.
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rino gattuso
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"a mio avviso,un tuffo giurassico indispensaBBile"

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alia76
alia76 Divèrs
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mi è piaciuta molto
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(!)
(!)
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Il disco in questione non l'ho mai sentito ..tuttavia non é difficile immaginare che non sia un capolavoro.Rece pulita e corretta.
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panapp
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Quoto (!) perché manco io purtroppo ho sentito il disco (rimedierò), ma la recensione è molto ben scritta. Quanto a Ringo, tutto il mondo sa che fare il cantante non è il suo mestiere, ma è così empatico che gli si perdona tutto: poteva stare a casa con abbastanza miliardi per vivere nel lusso sfrenato per le prossime 13 generazioni, invece evidentemente ama fare musica e non si ferma nemmeno di fronte agli insuccessi commerciali. Bravo Ringo, we love you.
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popoloitaliano
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Panapp, in due modi diversi, ma abbiamo detto la stessa cosa..
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panapp
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@popoloitaliano: uhm, sì, più o meno, però io non ho alcun astio nei suoi confronti.
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London
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Ha una grande passione per il suo lavoro, nonostante tutto ha continuato a pubblicare e tutti i suoi ultimi dischi si mantengono sempre su un buon livello di ispirazione. L'unico ex-beatle che ha pubblicato LP veramente brutti è Harrison, mi dispiace ma "Dark Horse" e "Extra Texture" neanche il Ringo più disperato li avrebbe mai incisi.
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popoloitaliano
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Voglio precisare il mio pensiero su Ringo: tolto il fatto che i suoi dischi piacciano o meno (a me non piacciono), è indiscutibile la sua importanza nel sistema Beatles: come presenza tranquillizzante/valvola di sfogo/spalla consolatoria/voce sdrammatizzante degli scazzi Paul/John - Paul/George e quant'altro. E' simpaticissimo, ci mancherebbe altro, ma non lo vedo proprio come autore di canzone. Magari buon interprete di altrui cose, forse anche attore passabile, comunque più show man che artista.
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cece65
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Di questo disco ascoltatevi "Dead Giveaway" (Ron Wood).
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zzot
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che fetecchia! bleah...
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currahee72
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Disco un po' più riuscito dei due precedenti.Abbastanza piacevole e ricco di collaboratori illustri.Ottima rece.
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casamorta
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Bella recensione London, si legge con piacere e dice "molte cose" in "poche righe"... @ DeBaserioti: avete notato come Ringo (da tipico inglese pub-dipendente) assomigli maledettamente a Begbie del film Trainspotting??? Fa paura...
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Zarathustra
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Adesso celebrare anche la merda dei Beatles mi sembra oltremodo esagerato. Come batterista ci stava, ma da solista non è considerabile.
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Zarathustra
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La recensione è molto ben scritta comunque.
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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