Copertina di Robert Miles Thirteen
odradek

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Per appassionati di musica elettronica e progressive, fan di robert miles e ascoltatori curiosi di sonorità sperimentali
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LA RECENSIONE

Lo sto ascoltando per la prima volta.

Uscirà a febbraio, pare. E' una sorpresa.

Già il disco del 2004 con Trilok Gurtu mi aveva sorpreso, vincendo le perplessità che "Children" aveva generato e alimentato intorno al suo nome.

Qui di più: è una specie di progressive, c'è Fripp (e si sente) c'è uno dei Lamb  (e non so se si sente) e le macchine sono solo una parte del tutto, mica la principale.

Magari è anche un po' involuto, anzi, senza magari. Ma mi piace. So mica perchè.

L'ho trovato in rete, se ti interessa clicca con (immotivata) fiducia sul mio nick.

Mi sa che invecchiando i miei pessimi gusti peggiorano. 

Saluti 

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Riassunto del Bot

La recensione esplora in modo personale e sincero l'album Thirteen di Robert Miles, sottolineandone la natura progressive e la sperimentazione sonora. Vengono evidenziate le collaborazioni di rilievo e un'apprezzata evoluzione rispetto alle aspettative legate a 'Children'. Nonostante alcune incomprensioni stilistiche, l'ascolto risulta gradevole e stimolante.

Robert Miles

Robert Miles (Roberto Concina) è stato un DJ, produttore e compositore svizzero-italiano. Pioniere della dream house con il successo globale Children e l’album Dreamland (1996), ha poi esplorato territori ambient e sperimentali con 23am, Organik, Miles_Gurtu e Thirteen. Ha fondato l’emittente OpenLab a Ibiza ed è scomparso nel 2017.
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