Copertina di Rock John Siamo qui
Clamaro

• Voto:

Per appassionati di musica rock indipendente, fan del rock italiano originale, ascoltatori in cerca di satira musicale e musica alternativa genuina
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LA RECENSIONE

Forse non tutti conosceranno questo rocker italiano (e ciò non è necessariamente un male!). Mi imbattei in un suo concerto (dove qualche diecina di persone lo stava distrattamente e sbalorditamente ascoltando), al termine del quale vendeva i cd per pochi euro, fui troppo incuriosito dalla copertina-pizza e lo acquistai (dubito si possa trovare in negozio un cd del genere: librettino stampato a casa e i cd sono masterizzati a computer palesemente). A casa ascoltandolo furono mille risate, la genuinità e soprattutto ingenuità dei pezzi è assoluta, sembra un artista progettato da Elio E Le Storie Tese!

TRACK LIST:
1) Siamo qui
2) No Euro!
3) Bianco e Nero
4) Ragazza che t'ho rubato il cuore
5) CD donato mai ascoltato
6) American Rock
7) Nato in coppa a o' Vesuvio
8) Giorno sbagliato
9) Calamaretti verdi fritti

In "Siamo qui" Rock John narra di una serata passata ad aspettare un treno in ritardo in stazione... Una ballata dai toni tristi e patetici.
"No Euro" ha un ritmo che assomiglia pericolosamente a "No Vasco.." di Jovanotti, a mio parere al limite del plagio. Il testo è politica facile da bar e slogan da manifestazioni. Rock John si lamenta qui di tutto quanto sia possibile lamentarsi: l'euro ci ha impoveriti, il caro vita, il rincaro della benzina. In mezzo ad una strofa si mette anche ad urlare: "Diamo la grazia a Sofri!"
"Bianco o Nero" è un rap con una musica di sottofondo mixata malissimo, parla di razzismo in maniera estremamente superficiale e quasi infantile (quante risate mi son fatto con sto pezzo).
"Giorno Sbagliato" è una ballata con coretti cantati da qualche bambino, anche qui al limite del plagio poichè ricorda paurosamente "We Are The World", la differenzia forse la scarsezza degli arrangiamenti.
"Calamaretti Verdi Fritti" è una strumentale psichedelica, intiricata e nauseante. La chitarra elettrica di Rock John che qui ha un suono distorto, davvero non si riesce a seguire qui... tentativo malriuscito di imitare Hendrix?
Chiunque quest'estate dovesse imbattersi in un suo concerto in qualche piazzetta di paese (visto che dice di essere in tour in tutta Italia), butti un orecchio ad ascoltare qualche minuto... saranno RISATE GARANTITE!

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Riassunto del Bot

La recensione analizza con ironia e divertimento l'album 'Siamo qui' di Rock John, un rocker italiano semi-sconosciuto. L'autore evidenzia l'ingenuità, le imprecisioni tecniche e le somiglianze a pezzi noti, ma riconosce il valore comico e genuino dell'artista. Consiglia di ascoltare i suoi concerti per una serata all'insegna delle risate.

Rock John

Musicista di strada che si esibisce soprattutto in piccoli paesi italiani, vende CD autoprodotti ai concerti e coltiva un immaginario legato a America, New York e Vietnam. Dai resoconti emerge un artista dal vivo carismatico ma con produzioni in studio giudicate ingenue/acerbe.
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