Copertina di Ron Howard Il Codice Da Vinci
paloz

• Voto:

Per appassionati di thriller misteriosi, fan del romanzo di dan brown, critici cinematografici e spettatori interessati agli adattamenti cinematografici.
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LA RECENSIONE

Ci sarebbero un miliardo di cose da dire su questo film, ma soprattutto sul libro... Mi limiterò a elencare i tratti principali del film del momento:

1) Il ritmo del film è molto frenetico, perché ricco di fatti da raccontare, per rendere fede il più possibile al romanzo. Il romanzo ha il pregio di rallentare la velocità dei fatti, soffermandosi su flashback, riflessioni ecc... Purtroppo nel film il tempo stringe e perciò si ha un continuo susseguirsi di fughe dei protagonisti e poco altro. Sorge spontanea una domanda: "Ma allora che bisogno c'era di fare questo film?". Non chiedetelo a me!

2) Tom Hanks è un Robert Langdon impacciato, coi capelli unticci e con una faccia immutabile per tutto il film (sopracciglia aggrottate)... (Non) recita malissimo in questo film.

3) Il mio odio per Audrey Tautou è cresciuto smisuratamente (già avevo detestato Amelie), inoltre il suo doppiaggio è pessimo e fastidioso.

4) Jean Reno è diventato lo stereotipo dell'attore francese. Quando c'è bisogno di un francese in un film, chiamano sempre lui (è "il nuovo DePardieu", si fa per dire).

5) I temi trattati sono interessanti, ma hanno sconvolto tutto il mondo. Però il libro è riservato solo a un certo tipo di lettore, non è aperto al grande pubblico. Insomma, al cinema non si può sentire un attore che urla: "Dobbiamo far sapere al mondo che Gesù era un uomo comune, non divino!". E' un po' esagerato.

6) Spero vivamente che non facciano il film su "Angeli e Demoni", altrimenti è la fine! (è troppo bello per essere trasposto in lungometraggio).

7) La regia lascia abbastanza a desiderare. Sembra quasi che Ron Howard sia stato obbligato a fare questo film, che pare tirato via. Ha fatto comunque di meglio.

8) La colonna sonora è la stessa di altri cento film americani di questo millennio, ma è inutile dirlo, ormai l'America ha chiuso coi film belli.

9) La trama è molto avvincente, ma affrontata male e "ad ogni costo" (vedi la flagellazione del monaco Silas, che sembra obbligato a mostrarsi come mamma l'ha fatto).

10) Uno che ha letto il libro, come me, non può assolutamente apprezzare il film. In caso contrario, forse il libro non gli è piaciuto.

11) Dan Brown ha una fantasia illimitata, ed è anche molto bravo a scrivere, ti cattura dalla prima all'ultima pagina. Mi auguro solo che non creda veramente a tutte queste panzane.

12) Con questo film il libro è ufficialmente "Morto", non ha più senso...

Avrei ancora molto da parlare, ma poi si finirebbe sul tema religioso, e il discorso andrebbe avanti all'infinito. Il mio voto è un 5-, e per pietà.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia un ritmo troppo frenetico e una regia poco curata del film Il Codice Da Vinci di Ron Howard. Benché la trama sia avvincente, l'adattamento manca la profondità del romanzo di Dan Brown. La recitazione di Tom Hanks è poco convincente, mentre Jean Reno risulta stereotipato e Audrey Tautou è criticata anche per il doppiaggio. Nel complesso, il film delude gli appassionati del libro e non giustifica la sua stessa esistenza cinematografica.

Ron Howard

Ron Howard (1954) è un regista, produttore e attore statunitense. Bambino prodigio in TV (The Andy Griffith Show, poi Happy Days), è diventato uno dei registi hollywoodiani più noti. Ha vinto l’Oscar come Miglior Regista e Miglior Film con A Beautiful Mind; tra le sue opere anche Apollo 13, Frost/Nixon, Rush e gli adattamenti da Dan Brown.
12 Recensioni