Copertina di Rufus Zuphall Phallobst
Eliodoro

• Voto:

Per appassionati di rock psichedelico, krautrock, collezionisti di vinili, fan della musica anni '70 e cultori di musica vintage europea
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LA RECENSIONE

Gruppo dalle notevoli influenze dal folk tedesco e dalla psichedelia con alcuni riferimenti ai Jethro Tull, sanno essere innovativi nella loro terra e siamo nel 1970. La loro prima uscita, Weiss Der Teufel, è stato registrato in tre giorni, praticamente un live in studio e poi stampato privatamente, naturalmente ricercatissimo dai collezionisti. Phallobst è dell'anno seguente e pubblicato dal funghetto della PILZ. Il gruppo ha origini ad Aquisgrana e combina il krautrock col blues, il folk e la psichedelia confermando la direzione del precedente disco ma con una maturità maggiore da meritare una rivalutazione tralasciando i bonus dell'edizione in CD. La crescita di questo disco rispetto al precedente si può trovare nel loro essere meno istintivi con momenti bucolici e buona interazione tra chitarre e flauto, il loro essere meno ruvidi li rende molto gradevoli alle mie orecchie. Hanno dovuto attraversare diverse vicissitudini prima che il lavoro uscisse, sballottati tra le sale del Dieters Dierk Studio in fase di ristrutturazione per non parlare dell'uscita che doveva essere per la Ohr poi verso BASF che passa la palla alla sussidiaria PILZ. Comunque alla fine finalmente il disco esce tra il luglio e l'agosto del '71 con buone vendite ma il gruppo aveva accumulato troppe fratture tanto che segue lo scioglimento nel 1972. Un peccato perchè, a mio giudizio, promettevano molto bene.

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Riassunto del Bot

Phallobst di Rufus Zuphall, pubblicato nel 1971, rappresenta una svolta verso una maturità musicale rispetto al debutto del gruppo. L'album unisce krautrock, folk tedesco e blues con influenze psichedeliche, risultando più raffinato e meno ruvido. Nonostante le difficoltà produttive e lo scioglimento imminente del gruppo, l'album ha ricevuto un buon successo di vendita e merita una rivalutazione.

Tracce

01   Closing Time (03:21)

02   Wenn Schon, Denn Schon (03:35)

03   Schnupfer (05:13)

04   Waste Land (05:10)

05   Makröjel (05:53)

06   Prickel Pit (03:51)

07   Portland Town (03:52)

08   I'm On My Way (05:01)

Rufus Zuphall

Gruppo tedesco originario di Aquisgrana, attivo nei primi anni 1970. Ha pubblicato Weiss der Teufel (1970) e Phallobst (1971); combina krautrock, blues, folk e psichedelia. Il gruppo si sciolse nel 1972.
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