Copertina di Ryan Adams Demolition
senior86

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Per appassionati di musica rock alternativa, fan di ryan adams, amanti del folk e demo musicali di qualità
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LA RECENSIONE

A pochi mesi dall'uscita di Gold, il buon Ryan Adams decideva di far mettere fra gli scaffali dei negozi di musica l'ennesima fatica. E lo faceva con un disco, "Demolition" che racchiudeva scazzi e provini degli ultimi tempi. Vista la premessa, questo doveva essere un disco transitorio e realizzato tanto per tenere buoni i fans. In realtà transitorio lo è stato, ma per niente banale e di circostanza. "Demolition" non è sicuramente il miglior lavoro di Adams perchè le canzoni (essendo delle demo) sembrano slegate e prive di nesso logico fra esse. Ma in verità prese da sole risultano davvero piacevoli e di gran classe. Adams spazia su vari fronti: ritmiche piuttosto "hard" si affacciano in "Nuclear", molti pezzi si ispirano al primo Bob Dylan ("You Will Always Be The Same" e "Cry On Demand"), c'è un nonsocchè di Springsteeniano in "Hallelujah" e di psichedelico in "Jesus (Don't Touch My Baby)". Insomma un lavoro (senza volerlo, scommetto) ben fatto, suonato in maniera eccellente e interpretato ancor meglio. In molti brani la voce di Adams è talmente differente che può sembrare di ascoltare più cantanti diversi. E in "Love Is Hell" il cambiamento sarà ancor più evidente. Nella special edition (introvabile qui in Italia, ho dovuto farmela mandare dalla Germania!) interessantissimo è anche il secondo Cd che conta solo 4 canzoni: ci sono infatti 2 versioni live di "New York, New York" e di "To Be young (Is To Be Sad, Is To Be High)" registrate ad Amsterdam e due brani in studio come la splendida "Blue" e la divertente "Song For Keith", omaggio a Keith Richards.

Per fortuna (o purtroppo) questo giovanotto di (ormai) trent'anni non riesce ad avere in Italia quel successo che gli è riconosciuto in Inghilterra o in Olanda. Forse per il suo essere un pò scorbutico e per il suo "non voler apparire a tutti i costi" in Tv o nei programmi (mediocri direi) di musica. Inoltre ahimè le radio italiane non fanno altro che bombardarci di quel che vuole il mercato e così si mangia sempre la stessa minestra, da anni. Quindi un titolo più azzeccato non poteva sceglierlo il buon Ryan: DEMOLITION!

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Riassunto del Bot

Demolition di Ryan Adams è un album di demo che, pur non essendo il suo miglior lavoro, mostra grande classe e varietà. Le canzoni spaziano dal rock duro a influenze folk tipiche di Bob Dylan e Springsteen. La voce di Adams varia molto, dando vita a un disco piacevole nonostante la natura 'transitoria'. La special edition offre inoltre interessanti bonus live e inediti. In Italia il disco non ha ricevuto il successo meritato, a causa della scarsa visibilità mediatica.

Tracce testi video

03   You Will Always Be the Same (02:37)

05   Cry on Demand (04:22)

06   Starting to Hurt (03:18)

07   She Wants to Play Hearts (04:01)

08   Tennessee Sucks (02:55)

11   Tomorrow (04:23)

12   Chin Up, Cheer Up (02:59)

13   Jesus (Don't Touch My Baby) (05:09)

Ryan Adams

Ryan Adams (Jacksonville, North Carolina, 1974) è un cantautore statunitense, ex membro dei Whiskeytown. Attivo dal 1994, ha spaziato dall’alt‑country al rock, spesso con la band The Cardinals. Tra i dischi di riferimento: Heartbreaker, Gold, Rock’N’Roll, Easy Tiger, Ashes & Fire, Ryan Adams, Prisoner e Wednesdays.
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