Copertina di Samuele Bersani Freak
luckasozzi

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Per appassionati di musica italiana, fan di samuele bersani, amanti del cantautorato anni '90, curiosi di testi intensi e melodie tradizionali
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LA RECENSIONE

Holà a tutti. Ho finalmente modo di scrivere una rece su uno degli album italiani migliori dei Nineties, ovvero FREAK, uscito a 48 ore dal tragico epilogo di Kurt Cobain e de I Nirvana.

Vere o metaforiche Prue,Mura, Fughe e Nubi son i Temi che bene o male suggellano il lavoro bersanesco di cui parlo qui, a cominciare dalla [qui presente nei crediti di ben 4 brani] titletrack, un'unione tutt'altro che banale di Pop d'autore e melodie tradizionali romagnole, dove viene molto sbandierata la voglia di non demordere, né annichilirsi, e l'avversione per i ritmi hippie. Abbiamo lyrics di denuncia molto poco velata, in Capo, Barcarola Albanese [con orchestrazione emozionante] e le sostenute Fedina Penale e Piccolo Macellaio, che coniugano un che di "futuribile" coll'intuitività fuggitiva del periodo reduce da Tangentopoli [-salta sulla fetta e andiamo via!]; avviene un ritorno di calma semi-drammaturgica in Cado giù, dove sodomizzare le nuvole può galvanizzarci [!], vicina [e a mio parere non troppo] ad un Jovanotti Cherubini old-type degno di duplici ascolti: quello, che so, di "Barabba" o "Parola".

Le pareti in bilico dell'amore fraterno in Restiamo ancora qui--Due anni fa, musicalmente una delle più deboli [ma che salvo per parole, purezza vocale e intenzionale] e la celeberrima Spaccacuore che, senza approfondire, "c'hanno chiara pure i muri": dimentichi della veste puntualmente smontata, scolorita, svuotata e vividamente insopportabile di Laura Pausine 13 anni dopo, o di qualche versione Live humble da Fez-valbar, a noi qua invece ci fa venire i brividi, cazzarolona.

A concludere, le due cover: la sagace Cosa vuoi da Me aka Glastonbury Song degli inglesi WaterBoys, e IL LEONE E LA GALLINA di Mogol-Battisti, prova quest'altra non da scandalo, ma comunque monotona e riempitiva. e un getto di contemplazione La fine di una storia [fisarmonizzata alla perfezione...].

Oltre che al cantante e al buon Ragno protettore, merito va a Luca e Fabio Testoni, allora affiatatamente attivi con Francesco Antoni[!], Nonché ad Iskra Menarini. Fin.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Freak di Samuele Bersani come uno degli album più significativi degli anni Novanta in Italia. Viene apprezzata l'originale fusione tra pop d'autore e melodie regionali, la forte carica emotiva e le tematiche di denuncia sociale. Particolarmente memorabili i brani come Spaccacuore e le cover finali. L'album è descritto come intenso, evocativo e ricco di sfumature sonore e testuali.

Tracce testi video

03   Fedina penale (04:24)

04   Cado giù (04:28)

05   Il leone e la gallina (03:42)

07   Piccolo macellaio (04:03)

08   Capo (03:35)

09   La fine di una storia (03:51)

10   Barcarola albanese (03:41)

Leggi il testo

11   Restiamo ancora qui (2 anni fa...) (04:59)

Samuele Bersani

Cantautore italiano nato a Rimini nel 1970, emerso nei primi anni ’90 sotto l’ala di Lucio Dalla. Autore di brani come Giudizi universali e Spaccacuore, ha firmato album di riferimento del pop d’autore.
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