Copertina di Sandwell District End Beginnings
Rocky Marciano

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Per appassionati di musica elettronica, techno, sound design e scena underground; ascoltatori attenti alle evoluzioni del genere.
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LA RECENSIONE

Techno anno 2025: (d)istruzioni per l' uso.

Inutiule stare ad argomentare sull' impatto del collettivo e relativa label nella scena attuato ormai oltre una quindicina d' anni orsono, inutile stare ad argomentare su di un' ipotetico (mica poi tanto) prima e dopo Sandwell District nella scena techno sotterranea degli ultimi anni, si può argomentare su di un ritorno, un ritorno che rimette tutto in discussione, un ritorno che senza proclami di sorta pare iniettare in modus operandi al limite del subliminale nuova linfa al corpo sonico Sandwell, diventato negli anni ormai istituzione underground.

Dissoluzione del misticismo in scale di grigio.

Le voragini pulsanti ed abissali, il grigio volteggiare malinconico degli austeri ed aeriformi cumuli ambient torvi e fluttuanti delle passate produzioni cambiano ora forma, il loro misticismo grigio canna di fucile, il loro senso di perdita, il loro cortocircuito sideral-siderurgico prende corpo, o meglio, un nuovo corpo, impregnato di un horror vacui monopolizzante, il "nuovo" orrore di questo End Beginnings per Regis e Function (qua coadiuvati dal sempre ottimo Simon Shreeve) pare dover passare a forza attraverso questo nuovo corpo.

Auto-iniziazioni.

Un senso vivido di fioca psichedelia stringe i brani in una morsa intorpidente, la massa sonora pare sovraccarica di quell' horror vacui di cui sopra, ne sembra essere sopraffatta, ma ogni passaggio, ogni mostruoso beat, ogni pulsazione rivela una naturalezza ed una scorrevolezza innata.

Le poliritmie ultra-geometriche di "Will You Be Safe?" e "Self-Initiate" nutrono il nuovo corpo sonico con impervi chiaroscuri technoidi traboccanti percezioni illusorie, l' apertura affidata all' imponente "Dreaming" con i suoi beat disgreganti in continua espansione, i turbini acid vividi e rigogliosi di "Hidden", ed in chiusura il fluire inesorabile disperso nell' etere di "The Silent Servant" (dedecata a Juan Mendez, purtroppo non più tra noi) parlano di un suono materico, mutevole, profondo.

Il nuovo corpo ha preso coscienza di sè, il progetto intrapreso di auto-iniziazione mira da subito ad una determinata distruzione della stessa.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il ritorno dei Sandwell District con 'End Beginnings', sottolineandone la capacità di rinnovare la scena techno sotterranea. L'album trasforma il misticismo grigio delle vecchie produzioni in un nuovo corpo sonoro, carico di horror vacui e psichedelia. Ogni traccia rivela profondità emotiva e innovazione ritmica, con un omaggio sentito a Juan Mendez (The Silent Servant). Un'opera che pone le basi per una nuova era del collettivo.

Tracce

01   Dreaming (00:00)

02   Self-Initiate (00:00)

03   Will You Be Safe? (00:00)

04   Restless (00:00)

05   Least Travelled (00:00)

06   Citrinitas Acid (00:00)

07   Hidden (00:00)

08   The Silent Servant (00:00)

Sandwell District

Collettivo e label techno, considerato influente nella scena techno sotterranea; noto per uscite come Feed-Forward e End Beginnings.
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