Copertina di Sarah Davachi Gave In Rest
ALFAMA

• Voto:

Per appassionati di musica ambient, ascoltatori di musica sperimentale e meditativa, cultori di soundscape e drone music
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LA RECENSIONE

Il suono del non detto.

Leggero,spirituale,silenzi ritmici, archi,tasti d'avorio,voci, effetti,Volano leggeri fra le maglie una luminosa solare tela ambient drone. Granelli, parole non dette, sussuri, timide comparse.Movimenti nati dal nulla, apparsi, discretamente assenti ma a loro insaputa principali artefici di cambiamenti nella silente staticita del suono.

Percorso senza indicazioni,corpi galleggiano come polvere fra i raggi del sole, inafferrabili. Ci guidano senza prenderci per mano, in libertà assoluta ci muoviamo fra ferme parole non dette, sussuri forse immaginati. Prendono forma, sempre più ricchi di significati

Lentamente, il libertà si assapora .la pace, la noia , i tenui colori in trasformazione, si contempla l'attimo, s'intuisce la magia dell'attesa di una emozione sospesa nel tempo.

L'incantesimo di una parola non detta che si riempie di significato, un dolce sussurro, un leggero brivido che senza rendercene conto sparisce nel suono.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora l'album 'Gave In Rest' di Sarah Davachi, evidenziando un viaggio sonoro tra silenzi, sussurri e tessiture ambient drone. L'opera crea un'atmosfera delicata e meditativa, capace di evocare emozioni sospese nel tempo. La musica si manifesta come un paesaggio fluido, in cui le parole non dette e i suoni appena accennati prendono forma e significato.

Tracce

01   Auster (00:00)

02   Third Hour (00:00)

03   Evensong (00:00)

04   Matins (00:00)

05   Gloaming (00:00)

06   Gilded (00:00)

07   Waking (00:00)

Sarah Davachi

Compositrice e sound artist canadese nota per lavori basati su toni sostenuti, organo, sintetizzatori e strumenti acustici; esplora droni e minimalismo sonoro.
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