Copertina di SARVAEGA Postumo
Cervovolante

• Voto:

Per appassionati di gothic e doom metal, ascoltatori di musica alternativa, fan di atmosfere oscure e rituali, pubblico della scena metal italiana.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Dalle nebbie umide del porto genovese, dove il ferro arrugginisce come memoria e le pietre sembrano trattenere voci sepolte, emergono i Sarvaega: un trio gothic-doom metal nato nel 2025, già avvolto da un’aura di presagio e decomposizione creativa.

Il loro esordio discografico, “POSTUMO”, non è soltanto un album: è una riesumazione rituale. Verrà pubblicato in formato fisico il 5 giugno 2026 per Black Widow Records e presentato in sede live durante la II edizione dell’ARS METAL MENTIS DOOMFEST, presso il Crazy Bull di Genova, come se la città stessa reclamasse il ritorno di ciò che è stato sepolto troppo presto.

Sarvaega — voce, basso e fulcro oscuro del progetto — insieme a Damiano Logozzo alla chitarra solista e Zazza alle percussioni, ricompone le ossa di un progetto precedente, frantumato e poi riassemblato sotto una nuova volontà estetica. A questo nucleo si aggiunge la presenza spettrale di Darth Nevis alle chitarre ritmiche e sitar, mentre i synth di Simone Carbone distendono un velo funebre sull’intero paesaggio sonoro.

“POSTUMO” contiene sette composizioni originali e una cover dei Black Sabbath reinterpretata attraverso lo sguardo dei Coven, come se due epoche occulte si fossero strette la mano in un cimitero senza tempo. Il risultato è un suono che sanguina gothic metal classico, ma contaminato da un doom che odora di terra umida e culto nostrano, dove echi di Type O Negative, Cathedral, Paul Chain e Death SS emergono come apparizioni tra le crepe della struttura sonora.

I Sarvaega non sembrano semplicemente suonare: evocano. E ciò che evocano non sempre desidera tornare.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione racconta l'esordio dei Sarvaega, trio gothic-doom genovese, con il loro album 'Postumo'. Il progetto, tra atmosfere rituali e reminiscenze di grandi del genere, si distingue per un suono che fonde tradizione e innovazione, riportando in vita memorie musicali sepolte e confermandosi tra le migliori nuove realtà della scena oscura italiana.