Copertina di Scott Cooper Hostiles - Ostili
Stanlio

• Voto:

Per amanti dei western, appassionati di storia americana, spettatori di film drammatici e riflessivi, cultori delle tematiche indigene e storiche
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LA RECENSIONE

n.b. Questa volta contrariamente alle mie abitudini mi occuperò della trama (senza spoilerare ovviamente), sempre cercando d’esser breve come mia abitudine, ok tenetevi forte.

Cane Giallo aveva un sogno

Cane Giallo aveva una figlia, Donna Vivente

Cane Giallo aveva un figlio, Falco Nero

Cane Giallo aveva una nuora, Donna Degli Alci

Cane Giallo aveva un nipote, Piccolo Orso

Cane Giallo aveva un male incurabile e ne stava morendo

Cane Giallo e la sua famiglia erano prigionieri dell’esercito degli Stati Uniti d’America

Cane Giallo voleva morire nel Montana, la sua terra e fece richiesta di tornarvici con la sua famiglia

Correva l’anno 1892

Il 23º Presidente degli Stati Uniti d'America Benjamin Harrison (nipote di William Henry Harrison a sua volta Presidente degli Stati Uniti d'America), firmò il documento che permetteva a Cane Giallo ed alla sua famiglia il ritorno nella terra in cui era nato e vissuto, nel Montana

Incaricato della missione è il Capitano dell'esercito Joseph J. Blocker, “Joe” per gli amici e commilitoni, ironia della sorte un acerrimo nemico degli indigeni o come vengono più comunemente chiamati “pellerossa”, li odia senza se e senza ma e per niente al mondo accetterebbe l’ordine, anche perché si sta dimettendo dall’esercito per tornare alla vita civile, ma il suo superiore trova un’ottimo argomento per costringerlo ad occuparsi di Cane Giallo e la sua famiglia.

Durante la missione ne succedono di tutti i colori: “pellerossa” che uccidono “visi pallidi”, “visi pallidi” che uccidono “pellerossa”, “pellerossa” che uccidono “pellerossa”, “visi pallidi” che uccidono “visi pallidi”…

Il passato si affaccerà sottoforma di un ex commilitone del Capitano Joe ora suo prigioniero…

Il passato è quella cosa che il Capitano Joe chiede a Cane Giallo di non guardare per poter continuare a vivere o morire in pace…

Al “credente” Capitano Joe verso la fine della pellicola una coraggiosissima donna salvata dallo stesso Capitano Joe prima dalla furia dei “pellerossa” e poi da quella dei “visi pallidi” dichiarerà: "Non ci abitueremo mai ai modi duri del Signore…"

Nel film il bene ed il male si mescolano, i “cattivi” si confondono con i “buoni” ed i “buoni” si confondono con i “cattivi” e nonostante tutto ci si scambiano anche inattesi regali…

Che dire ancora, meglio di quanto non abbia già scritto il nostro “joe strummer” nella sua più colta recensione del 1 aprile 2018 in prima serata?

Nulla!

E nulla scriverò…

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Riassunto del Bot

La recensione tratta la trama di Hostiles, film di Scott Cooper ambientato nel 1892 nel Montana, seguendo la missione di un capitano dell'esercito incaricato di scortare una famiglia di nativi americani. La narrazione mette in luce i conflitti e i sentimenti contrastanti tra protagonisti in un contesto storico difficile. Il film mescola bene i ruoli di 'buoni' e 'cattivi', offrendo un'intensa riflessione su odio, redenzione e umanità.

Scott Cooper

Regista, sceneggiatore e attore statunitense. Ha diretto Crazy Heart (2009), Out of the Furnace (2013), Black Mass (2015), Hostiles (2017), Antlers (2021) e The Pale Blue Eye (2022).
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