Abraham

• Voto:

Per appassionati di cinema d’azione, fan della saga i mercenari, spettatori in cerca di recensioni sincere e dettagliate
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LA RECENSIONE

Alla fine la tentazione di rispecchiarsi nel passato rende vana ogni resistenza.

Crolla la speranza di vedere i personaggi, ogni singolo personaggio, mutare morfologicamente, emotivamente e nella progettualità.

Crolla l’inerzia dell’attesa, un’attesa di 10 anni, foriera di aspettative e novità.

Questo nuovo capitolo di una saga tutto sommato fortunata non toglie ma soprattutto non aggiunge nulla al pregresso.

Vanno bene adrenalina, bellezza e prestanza dei protagonisti, onore agli anni che passano.

Mi sarei aspettato una virata brusca, un colpo di scena, un inconveniente, una lacerazione con annessi vissuti importanti, passione.

[spoiler]

Invece tutto fila liscio, prevedibile. Il copione è lo stesso, nei secoli dei secoli amen.

La bellezza patinata di Megan Fox non migliora, non arricchisce lo script. La trovo forzata, inutile, ridondante.

Barney che ammaestra, si sacrifica e risorge, Christmas che mena botte da orbi e con la moto quasi viola la stratosfera, Gunner che tra anelata sobrietà e sbornia quando gli gira mette il naso fuori dalla trincea e ammazza i mal capitati. Va bene. E poi ?

Sì: sono loro, sono tornati. No: non è sufficiente, non è bello, non è funzionale alla botta che mi aspettavo, al colpo disorientante del fuoriclasse.

Ora, leggo, la saga andrà a concludersi con un capitolo 5 diviso in due parti, 2025 e 2027.

Non mi piace inquisire, non attendo al varco, do possibilità infinite.

Ma Sly, mi rivolgo a te, e a chi tiene le fila della baracca: ragazzi, dateci dentro. Affinatemi il palato. Fatemi godere. Suvvia.

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Riassunto del Bot

Il quarto capitolo de I Mercenari delude per la mancanza di innovazione e di sviluppi emotivi nei personaggi. Pur mantenendo l’adrenalina e la forza degli attori, la pellicola risulta prevedibile e poco coinvolgente. La presenza di Megan Fox appare forzata e inutile, mentre la saga sembra ripetere schemi già visti. Le aspettative di un colpo di scena o di svolte emozionanti non vengono soddisfatte.

Scott Waugh

Scott Waugh è un regista cinematografico americano e ex stuntman, noto per i film d'azione come Act of Valor (2012) e Need for Speed (2014).
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