Copertina di Section 25 Always Now
Battlegods

• Voto:

Per appassionati di musica post punk, fan della new wave inglese, cultori di band anni '80, ascoltatori di produzioni di martin hannett
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Quando una band valida incontra un illuminato genio del suono succede sempre qualcosa di unico. Questo è il caso del trio dei Section 25, band inglese di Blackpool, formatasi in un periodo dove il semplice punk stava nobilitandosi in variegate forme.

I Britannia Row Studios, posticino tanto caro ai Pink Floyd, sono il luogo dove nel 1981 si mixa in dieci giorni l’esordio prezioso di “Always Now”. La band, fortemente lusingata da Ian Curtis, produttore del singolo bomba “Girls Don’t Count”, incarna un originale sposalizio tra dark e post punk in un recipiente malinconico depresso. I componenti sono Larry Cassidy al basso e alla voce, Vincent Cassidy alla batteria e Paul Wiggin alla chitarra.

La Factory di Martin Hannet, insomma, ci vede lungo nel porre attenzione a questa nuova promettente realtà. Gli umori di “Always Now”, nonostante siano molti, riescono facilmente ad unirsi e a fondersi in unico messaggio. La mattanza iniziale di “Friendly Fires” e la danza drogata di “Dirty Disco” si pongono a metà strada tra i PIL più irruenti (guarda caso, mi viene in mente “Death Disco”) e il declamare anfetaminico di Orridge dei Throbbing.

Restando fedeli al concetto post punk, ovviamente è il basso l’elemento che spicca maggiormente, ma dalle successive “Loose Talks” (di pari passo al concetto di “Movement” dei New Order) e “Inside Out” (una jam industrial alla Cabaret Voltaire) si intravede la mano divina di Martin. “Melt Close” ed “Hit” sono altri due esempi di congelamento sonoro, pre slow core, litanie sconfortate, immobili, sorprendentemente molto simili al concetto di fluxus.

Sembra quasi non esserci emozione nelle sonorità sospese dello strumentale “Babies In The Barbo”, mentre un minimo di ritmo si ritrova nella pura punk wave di “Be Brave”. E a proposito di originalità, la traccia conclusiva “New Horizon” è introdotta da un synth gelido alla “Closer”, giusto per conferire un minimo di spaesamento, prima di lasciare spazio al solito annebbiato viaggio sbilenco.

Se si guarda il successivo lavoro “From The Hip”, del 1984, possiamo dire che i Section sono sempre stati supportati da produttori affidabili, vista la presenza di Bernard Sumner. In quel disco si dimostra un’ulteriore crescita, aumentando la presenza dei synth (come nel caso della celebre “Looking From A Hilltop”) e avvicinandosi sempre più agli stili dei New Order di “Power, Corruption & Lies”. Dopo questo album scompare l’avventura dei Section 25, una delle tante band post punk rinate grazie alle varie riedizioni degli album. Qui vale la pena metterci l'orecchio e la mente.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione esalta l’album 'Always Now' dei Section 25, enfatizzandone l’originalità e la produzione di Martin Hannett. Vengono analizzate le influenze punk e dark, con particolare attenzione agli elementi sonori e ai collegamenti con altre band iconiche come Joy Division e New Order. L’album è considerato un’opera fondamentale del post punk britannico, ricca di atmosfere malinconiche e sperimentali.

Tracce testi video

01   Friendly Fires ()

02   Dirty Disco ()

I want your love (3x)
I want your body (2x)
I want your heart

I want your mind
I want your heart
Give me, give me
Give me your love
I want your love
I want your mind
I want your heart
I want your love
I want your eyes
I want your legs
I want your hands

Give me, give me
Give me, give me
Your love

I want your love,
Want, want your love
I want your body
Want, want your body
I want your heart
Want, want your heart
I want your mouth
Want, want your body
Want, want your body
Want, want your heart
Want, want your love
I want your loveliness x2
I want your love

04   Loose Talk (Costs Lives) ()

05   Inside Out ()

06   Melt Close ()

08   Babies in the Bardo ()

10   New Horizon ()

Section 25

Section 25 è una band post‑punk inglese originaria di Blackpool, fondata alla fine degli anni '70; i membri di riferimento includono Larry Cassidy e Vincent Cassidy. I primi lavori sono stati pubblicati per Factory Records.
01 Recensioni