Gainsbarre! L'uomo che pur essendo un neanderthal, come la stampa del tempo lo definì molto delicatamente, si trombò con grande ludibrio ed allegria Brigitte Bardot e Jane Birkin; ebbene quest'uomo ha la mia approvazione e il mio rispetto sempiterno ed emotivamente partecipe. Avete presene Jane Birkin algi inizi degli anni '70? No? Bene, andatevi a cercare qualche sito che la ritragga: la perdizione fatta donna, il sesso tra le sue belle labbra carnose e mostruosamente assassine.
Questo disco, ristampa di vecchi successi da parte della Philips, raccoglie capolavori indiscussi della canzone maudit francese come: "Du Jazz Dans Le Ravin", "Intoxicated Man", "Black Trombone", "Requim Pour Un Twister": tutti pezzi memori della lezione anarchica di Boris Vian e dei poeti decadenti... proiettati nel futuro, infatti non esiste autore francese più influente sulle sonorità degli anni successivi del buon vecchio Gainsbarre! Ascoltate questa raccolta, non troppo curata devo dire, di quei bastardi della Philips/Mercury per intuire il genio seminale che tanto influirà su artisti francesi dei nostri tempi: Air, Benjamin Biolay, Yann Tiersen, Miossec, etc...
Questi era un uomo innamorato delle "Lolità", perennemente infatuato di donne giovani, gambe tese dai tacchi, ovvhi grandi e piccole Nabokoviane stupende ninfette da infilare in un disco dance. Si, perché Gainsbarre sperimentò tutti i generi con la libertà del vero figlio di Troia: il jazz, la bossa nova, la musica afro, la dance anni '80, il reggae; sempre dando un senso di profondo divertimento/distacco e altresì di ricerca intellettuale sulle tematiche e i testi.
Gainsbarre, e questo era il suo glorioso soprannome, fu un grandissimo provocatore: memorabile "Je T'aime Moi Non Plus" che fece scandalo nel nostro paesucolo figliastro della C.E.I., e non poté essere ascoltata se non anni dopo: semplicemete ridicolo e sub-umano.
Ascoltatelo se amate i cantautori "trasversali", capaci di gestire i colori di una tavolozza immensa, figli di un genio irridente e pazzoide, capace di commuovere o indignare a seconda dell'estro dell'autore. Altamente consigliate, astenersi i "minus habens".