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Shaka King
Judas and the Black Messiah

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A revolutionary can die; a revolution cannot die .

Città del Messico , 1968 , “ Night of the black panthers “ ; un pugno guantato di nero viene proiettato in prima visione sul cielo , i campioni olimpionici freschi di impresa chinano il viso e urlano in mondovisione – We are not racing dogs !!!- lacerando in due un’ America già al gong e messa al tappeto dalle gambe di gazzella di “ Card Boy “ Smith .

“ Dovremo vincere, stravincere e allora saranno costretti ad ascoltarci" ripeteva Smith a squarciagola, senza scarpe come il padre che in Texas lavorava il cotone , calze corte e nere. L’ unico atleta bianco sul podio, con la medaglia d’argento, con innocente colpevolezza mostrava sul petto il distintivo con scritto Ophr ( Olympic Project for Human Rights) ; ora la provocazione era completa e profonda.

Other times, other stories, other cinematographic and non-cinematographic directions…

Ma ora, per fortuna e grazie alle acute alchimie del pensiero neo liberale , anche il cinema ha ritrovato, dopo anni di smarrimento e lacune registiche e della produzione, il suo editto bulgaro.

Quindi nuove regole, per tutto e per tutti, per fronteggiare al momento emergenze strettamente sanitarie, ma chi lo sa, il futuro quali pericoli reali od invisibili cela sopra le nostre teste indifese ; offuscamento dell’atmosfera terrestre, tempeste di ioni, sbarchi bellicosi da Marte .

E quindi basta colpi di testa, caro David dovrai cambiare il tuo parrucchiere, quella chioma ribelle e quella mente che cancella, stop alle fosche passeggiate all’imbrunire nel tuo Inland Empire; da domani le tue ombre insomma dovranno dissolversi perche’ la carica batterica generata dal tuo Hyppocampe e’ divenuta insostenibile .

Non e’ un caso che dopo la comparsa dell’ hashtag #OscarSoWhite nel 2015 , scintilla primordiale di un progetto che parrebbe estremamente piu’ complesso, e’ entrata in gioco questa fantasmatica associazione A.M.P.A.S. che dal 2024 introdurra’ nuove metriche ( al cinema !! ) per i film candidati all’Oscar per Miglior Film , i quali per essere ammessi alla selezione dovranno rispettare alcuni requisiti di inclusione.

In particolare i criteri selettivi riguarderanno i principali aspetti; trama, personaggi, recitazione e persone che hanno lavorato alla produzione e alla promozione del film.

In estrema sintesi, in quanto potrebbe essere effettivamente triste dilungarsi; per avere il bollino blu per accedere alle nominations , la produzione dovrà attentamente selezionare i suoi attori, obbligatoriamente includendo attori hawaiani, afroamericani o asiatici con delle regole rigide e lo stesso criterio adottato e le tematiche della narrazione filmica dovranno rientrare in un ristretto perimetro predefinito ( gruppo razziale/etnico ; LGBTQ+ ).

Il Freaks ( 1932 ) di Browning e’ stato uno dei più grandi cult cinematografici di tutti i tempi , pellicola maledetta e deforme, rinnegato alla sua uscita dai benpensanti del tempo e ritirato in fretta dalla casa di distribuzione, vide le prime luci della ribalta solo trent’anni dopo una prima ed elegiaca apparizione al festival di Cannes. Il suo culto e la celebrità si deve, principalmente alla presenza nel cast di alcuni teatranti con gravi deformità fisiche . Finalmente compreso nella sua mimica caustica decenni dopo, all’indomani del cinema di Bergman, che nel suo specchio riflesso aveva gia’ scavato a fondo nelle viscere umane, questi simpatici teatranti erano stati finalmente spogliati di tutto il loro assioma glitch, ribaltando il palco e colmandolo di specchi, riflesso da individui cosi’ comuni e normali e veri simulacri della mostruosità umana .

“ Judas and The Black Messiah “

Chicago Anni 60.

In questo primo suo primo film, il regista Shaka King prende le distanze dal presente ed accende la sua storia dal movimento razziale del Black Panther Party , complessa articolazione del potere nero che riassume diversi aspetti di questa comunità razziale ; la necessità di educazione , la militarizzazione e l’azione . L’attivismo, anche armato come forma di difesa dalle intimidazioni della polizia locale veniva associato con altre forme sociali di aggregazione interna ; la distribuzione di cibo, colazione gratuita per i bambini; istituzione di ambulatori gratuiti .

La scena e’ rubata sin dalle prime battute dal carisma di Fred Hampton, giovanissimo leader del movimento e acceso dalla passione di un pensiero marxista/leninista, un socialismo rivoluzionario anticapitalista che con ingegno riesce a propagare all’interno della sua comunità ed anche tra altri gruppi razziali, pugno alzato verso il cielo e sguardo in grado di incendiare la platea ;

- Non mi serve un microfono , sentite ?

Noi del Black Panther Party non crediamo in nessuna cultura , tranne quella rivoluzionaria

Non datemi un costume da 5 centesimi di uno stregone o di uno sciamano ;

o qualunque cosa che pensiate assomigli alla patria .

Dopo la morte di Martin Luther King , l’FBI avviò una fantomatica caccia a tutte le forme di eversione che stavano formandosi nelle comunità razziali d’America, il film prende il titolo dagli avvenimenti di quegli anni.

L’ Intelligence aveva ora trovato un nuovo mastermind nella identificazione e nella repressione di ogni Messia nero in embrione , che con il suo carisma crescente avrebbe potuto unificare le minoranze razziali ed etniche e diventare minaccia dilagante .

In una regia che esalta il contesto e subordina a comprimari i protagonisti , Fred Hampton aka Black Messiah ha il compare ed opposto in Judas/William O'Neal , la spia assoldata dall’FBI per sventare le trame dei Black Panthers ; la coppia si divide la scena con dinamico antagonismo , identificandosi in estreme rappresentazioni di visioni opposte , di libertà ed opportunismo, di radicalismo e complicità, fino ad una resa dei conti sanguinaria tra angelo e demone, una sofferta e ciclica catarsi tra la rivoluzione ed il suo sabotaggio, una pietra che rotola dall’eternità seminando morte ed ideali. Fatale nel film l’incontro, durante uno dei primi comizi di Hampton, con la sua futura fidanzata Deborah Johnson, tra i due si crea da subito una profonda empatia e la chimica della narrazione resta inevitabilmente segnata da questo incontro, che in un paio di scene stravolge il nucleo emotivo del film. Ed in uno dei momenti piu’ intensi, quando lei in gravidanza attende il figlio di Fred e si chiede se sia giusto, portare un innocente in battaglia, lei gli chiede di ascoltare una poesia scritta per lui :

- Quale magia potrebbero creare un filisteo ed una poetessa

Per quanto contraddittorio sembrerebbe il loro destino

Educhiamo, stimiamo, amiamo ed influenziamo.

Forse siamo qui per ragioni piu’ profonde di questa guerra dei corpi nelle strade

I suoi occhi avranno il tuo luccicchio, nostro figlio avra’ le tue pupille.

Singolare questa opera prima di Shaka King, in un contesto attuale in cui anche dal punto di vista cinematografico pare assopita ed edulcorata alcuna ragion critica; quindi in questo refrain storico si parte da lontano, da quegli anni 60 convulsi, dove la dicotomia bianco/nero era estremamente semplice ed estremamente complessa ma comunque al riparo da ogni tentativo terzo di cavalcare la fazione e sovvertire gli ordini.

Coraggiosa questa opera come la passione di Hampton, nel cercare di descrivere, citando il Messia Nero, che il potere e’ nella gente , e’ nei numeri , in chi crede di poter cambiare lo stato delle cose e si arma della potenza della parola e della poesia per spostare le masse in gioco, nel cercare di descrivere, con tutte le difficoltà intrinseche, cosa significa essere socialisti in America, si pensi anche al racconto di Bernie Sanders, disarcionato per alcune sue radicalità dall’establishment democratico ed in lite perenne con i paladini dell’elite tecnologica e finanziaria.

Film da vedere, possibilmente in una sala d’essai gremita di bianchi, neri ed asiatici, fumosa come nei peggiori bar di Caracas.

In un momento in cui ogni forma di espressione, di manifestazione e’ castrata dal cinguettio digitale di turno, che spacca in miriadi e dispersi frammenti ogni tentativo di riflessione, di coesione, al cospetto di questa nuova e misteriosa utopia che ci ha dato una infinita potenzialità di vantare universali diritti ma ha ridotto al contempo ai minimi termini la nostra capacità di urlare ai quattro venti la furia e lo scontento.

Dovremo vincere, stravincere e allora saranno costretti ad ascoltarci ( Card Boy -Smith - ).

Commenti (Nove)

Conteverde
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Modifica alla recensione: « JUDAS AND THE BLACK MESSIAH». Vedi la vecchia versione JUDAS AND THE BLACK MESSIAH - Shaka King - recensione Versione 1


Conteverde
Conteverde
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Modifica alla recensione: «Judas and the Black Messiah». Vedi la vecchia versione JUDAS AND THE BLACK MESSIAH - Shaka King - recensione Versione 2


JonatanCoe
JonatanCoe
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Ho iniziato la lettura dalle modifiche, sono già a buon punto!
ps. appena possibile ce butto 'no sguardo, as usual!


Conteverde: ....ma di questa copertina cosa ne pensi....invertiamo judas ed il messia con Liv & Bibi...ma non ricorda...Persona...
JonatanCoe: La posizione è in grandi linee la stessa. Il calibro decisamente diverso. Inoltre Persona è in bianco e nero mentre qui è in nero e rosso!
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Visto.
Mi è sembrato molto Negro, ma non abbastanza. Ovviamente io non c'ero e non ci sono mai stato, però mi sembra abbastanza logico sia piuttosto impossibile che nei 70 i Nigga fossero così composti e riflessivi... e poi 10 anni dopo diventano i Nigga che conosco io.

Non è gravissimo perchè ripeto, il Negrismo c'è, ma molto più nel modo di vestirsi e camminare rispetto a quello di ragionare e di parlare.


Conteverde: A me è sembrato uno dei più noir degli ultimi tempi. Devo dire che gli ultimi di Spike Lee , per esempio non ho neanche tentato di vederli.
puntiniCAZpuntini: Non capisco che senso abbia relazionarlo solo agli "ultimi tempi", comunque, anche se fosse... no. Non è uno dei più negri degli ultimi tempi, neanche da lontano. MAGARI è uno dei più negri di quelli STRAfamosi... ma in Europa arriva ovviamente il 2% dei film negri, perchè ovviamente ce ne fotte nulla dei nigga.

Però, negli USA escono

The Last Black Man in San Francisco (2019) - IMDb
The Weekend (2016) - IMDb
I Am Not Your Negro (2016) - IMDb
Sorry to Bother You (2018) - IMDb

Volendo ce ne sono altri 20, degli ultimi tempi. Questo è un film dei Nigga per gli Europei, non ce lo vedo un nigga che guarda sta cosa con la tazza da te' mentre accarezza il suo Poenter.
Conteverde: The Weekend (Official Trailer) | -theweekendtalks
Credo che abbiamo proprio un'altra visione, del cinema, in generale.
puntiniCAZpuntini: No aspè, stai prendendo la tangente. Nessuno parlava di cinema, ma di Nigga. The Weekend, è 10 volte più negro di questo film sulle Pantere Nere.

Poi sì, ovviamente è un film dimmerda. Mai visto film supernegri che valessero qualcosa.

Ma ripeto: non parlavamo di cinema, ma di Nigga.
Conteverde: Veramente nella rece....parlavo di tante cose....ti voglio bene così però.
puntiniCAZpuntini: I Am Not Your Negro | James Baldwin on the Dick Cavett Show | Netflix Senti solo come parla. Sto film non azzecca nulla, non sono negri e non sono dell'Est Coast, si sente dal minuto uno che sono "persone di colore della costa ovest", nati e cresciuti nei mega quartieri di casette. Un Reelnigga fromthablok parlava come parla Baldwin... in sto film parlano come parlerebbe mia mamma se parlasse Losangelino.
puntiniCAZpuntini: << Veramente nella rece....parlavo di tante cose >>

Ok, perfetto.

Ma qui hai risposto al mio commento, che parlava del fatto che qui, può essere bellissimissimo... ma è tutto completamente sbagliato come riproduzione delle persone.

E tu hai risposto al mio commento, che parlava di quello.

Ergo, parlavi anche tu di quello.

Infatti, per non confondersi, abbiamo le discussioni nei commenti. Te lo dico per la prossima volta.
puntiniCAZpuntini: PS
I punti sono 3, e le sospensioni sono la cosa che il Webmaster odia di più al mondo.

Ordine nei discorsi, e 3 punti una volta ogni tanto. Così sì, che farai carriera.
Conteverde: Alla fine però la morale e la pr leziosa accademia si potevano quantomeno evitare, più che altro per il rispetto dei supernigga.
puntiniCAZpuntini: La carriera, va oltre il Nigga.
Almotasim
Almotasim
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Ma questo modo di scrivere mi ricorda molto un'altra deutenza...


Conteverde: Merci....questa verosimiglianza , un po' mi incuriosisce ...
Almotasim : Inizia per H...
Caspasian: Potrebbe sembrare ma Hopeless è solo patologico.
luludia
luludia
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bella...il film lo vedrò di sicuro...


Conteverde: grazie....è una primizia ....spero gradisca...
macaco
macaco
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lector
lector
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Bella disamina


Conteverde: anche una personale, ovviamente, lettura del momento. Ciao Lec.
lector: Proprio a quella disaminami riferivo!
Caspasian
Caspasian
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Oggigiorno con tutto 'sto Fair play & No Racism si torna indietro peggio dei gamberi, l'inquisizione confonde tutto, a cominciare dalle parole. L'Africa e gli africani deportati come schiavi hanno pagato un prezzo altissimo che è una vergogna per noi schiavi "bianchi" dispersi in mare dalle bolle di Bonifacio VIII e per l'umanità tutta. L'orgoglio di essere la razza negra, vilipesa ulteriormente facendo passare nell'immaginario collettivo che quella parola "negro" è alla base del razzismo quando dovrebbe essere una bandiera, la fierezza di quella manifestazione. E si continuano a perpetrare crimini indicibili col fegato della nostra Terra. Cercheremo di vederlo (il film).


Conteverde: Di male in peggio, ci manca solo una riconciliazione con una nouvelle unam sanctam ecclesiam, ah si la disfatta sarebbe universale.
Buona visione.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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