Sheryl Crow
The Globe Sessions

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Voto:

Colto da fallace desiderio, mi svegliai di soprassalto quella notte, peccaminosa ebbrezza solleticò i miei piedi e mi destò, stemperando lesta nell’aria azzurra del mattino. Passai l’ora dell’alba sdraiato su una stuoia di panno, fissando il soffitto, coricato, sognante ed accompagnato da canti di sirena ed echi lontani. Sensuale serpente insidioso, la voce di una eterna promessa mai doma, si insinuava nei miei orecchi, voleva lambire l’anima. Rettitudine però, volle ch’io non caddi nelle grinfie perfide di colei che canta dall’altipiano e dal Rio grande. Tentatrice con cappelli di paglia e stivali di pelle, segno di terre e generazioni di polvere e fieno. Ammaliatrice! Mai espresso nella sua splendida cenerinità, anche il sommo Dylan cascò davanti ad un talento avvertito, davanti a cotanta cantautoriale femminilità e copiosa, sensuale vocalità. Intima in quel mattino come di verità rivelata, sussurrata piano, dolcemente, all’orecchio. Sentimenti eleganti e intuizioni latenti perse in armonici rotondi classici non mai scontati, persuadono l’anima anche più insicura della bontà di quel momento, di quell’istante irripetibile per l’altre poche tappe di una carriera comunque aggraziata.
Rimangono d’ella i cerchi a percorrere chilometri e nubi a bagnare le passeggiate in bicicletta... l’amor se si muovesse correrebbe su due rote, “Lance, aspettami!”… “Eh, ma quello viaggia a 50 all’ora e pur senza motore!”
Ecco svelato l’arcano, povera odalisca infatuata e rustica, a lei è toccata l’autovettura, il motore a scoppio e non il cavallo, né il velociclo, l'è stata tolta, rubata la poesia leggiadra e fuggiasca della natura, indifesa, è stata presto consegnata alle mani fameliche dei pirati, che la condussero con loro sulle rotte della perdizione, verso l’isola del tesoro, verso la ferma terra…

Rubano fiori nei giardini ancor prima ch’essi sboccino.


 

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Commenti (Quattordici)

MarcoP
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Parole che evocano scenari magici si, ma la recensione?
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alfo
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Bravo Alfo, che sa non essere scontato.... Parlare di questo disco in un altro modo avrebbe creato sonnolenza..
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alfo
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Facciamo un po' di parafrasi così Marcop sarà contento:
Sheryl Crow, eterna promessa rimasta tale, a mio modesto parere in The Globe Sessions raggiunge il suo apice compositivo attingendo con garbo dalla tradizione Folk statunitense, tanto che anche Bob Dylan le dona una piccola perla chiamata "Mississipi". Il futuro la vedrà impegnata in derive commerciali la cui natura non sta a me giudicare.. con quell'album mi tentò a cambiare idea su di lei.
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alfo
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Ah dimenticavo "Lance" non sono le lance dei primitivi, ma Lance Armstrong fidanzato della Crow e plurimo vincitore del Tour de France. La metafora è che alla fine in un modo o nell'altro alla Crow è stato affidato un ruolo sbagliato, lontano da quello di Folk singer genuina e cantautoriale che le spettava. Questo, sempre secondo me, l'ha portata a perdere in credibilità e vena compositiva anche troppo presto, conducendola verso l'isola dei facili e dorati quattrini.
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odradek
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Si tenga conto, inoltre, che la signora in oggetto, le cui derive commerciali sono più che dignitose rispetto a decine di altre colleghe, ha una formazione musicale di tutto rispetto, una bella voce, ed è una discreta politrumentista: probabilmente queste caratteristiche sono penalizzate dal contesto che ha scelto. Ma l'appunto di MarcoP non mi pare troppo irriverente e pone, a mio avviso, se pur seccamente, una questione fondamentale: io non conosco questo album, ed anche se ho ascoltato altri suoi lavori (C'Mon C'Mon è un discreto album di innocuo "pop rock")non avrei disprezzato qualche riferimento al disco, tra un'evocazione e l'altra. Riferimenti che, seppure appena accennati, giungono nei commenti e sembrano dimostrare che il testo era destinato ad essere compreso, nelle sue immagini e nei rimandi, esclusivamente da chi condividesse le medesime nozioni sulla produzione e sulla biografia della Crow. Quindi il po' di parafrasi non è stato utile solo a "far contento" il Marco, pare.
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geek_the_boy
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oddio la recensione mi ha lasciato un po' perplesso, anche se è evidente ke hai un bel talento... forse però era meglio il commento:P su di lei la penso come odradek. per quanto riguarda il disco...beh devo dire ke almeno qui aveva sfoderato un minimo di ambizione...anke se forse il precedente ononimo era un tantino meglio. sulla sua produzione successiva meglio stendere un velo pietoso, anzi quattro come il voto;)

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Vivis
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bel modo di dirla a parole tue...!!sto disco mi ricorda tanto la scuola..belle storie!
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Anonimo
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Bell'album di cantautorato condito da piacevoli stacchi pop ('my favorite mistake' e 'anything but down'). Tracce preferite: 'Riverwide', 'There Goes The Neighborhood' e 'Crash and Burn'.

Da segnalare la videoclip di 'My Favorite Mistake' in cui compare una Sheryl Crow sexy e in splendida forma. Eccovi il link:

piesse: complimenti ad Alfo ;)

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Anonimo
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Ops, mi ero scordato i voti ;)
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Anonimo
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Forse il mio preferito della sua discografia.
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awd
awd
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E'un album un po' paccoso, secondo me il meglio dell'artista sta nel primo album
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Pibroch
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Bella recensione per una brava artista.
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marcetogna
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L'unico lavoro da 3 stelle piene (forse tendenti alle 3 e 1/2) di Sheryl Crow. "Tuesday Night Music Club" e "Sheryl Crow" hanno sì dei pezzi interessanti, ma nel complesso c'è anche tanta melensaggine insulsa. Il suono di "the Globe Sessions" è perfetto (meritato Grammy al sound engineer), affascinante. Di quello che avverrà dopo, meglio tacere...
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Psychopathia
Psychopathia Divèrs
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lo comprai appena uscí perché il suo disco omonimo mi piaceva. ma purtroppo a parte il singolone é un disco piatto e monotono ancora oggi. fu una delusione
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