I Sick Puppies sono Shimon Moore (voce e chitarra), Emma Anzai (basso) e Mark Goodwin (batteria), una band australiana quasi sconosciuta in Italia, che sta avendo un discreto successo negli Stati Uniti. Li ho scoperti, come molti di quelli che li conoscono, con "All the same" brano che ha fatto da sfondo al famosissimo video dei "free hughs" su youtube.
"Dressed Up As Life" è il loro secondo album. Un album di puro stile rock tradizionale. Si apre con "My world" che introduce perfettamente lo stile della band australina. E' una delle canzoni piu belle del disco, da cui e stato tratto anche il video, con un bel assolo di chitarra nel finale. Si prosegue con "Pitful" e "Cancer", due canzoni spudoratamente roccheggianti. "What Are You Looking For" è la prima delle tre ballate rock, che presenta linee melodiche molto incisive. La quinta traccia è "Deliverence" in cui si fanno sentire le distorsioni di Emma Anzai, soprannominata "the female Flea". Un paragone esagerato, ma è sicuramente strano vedere una ragazza così brava al basso, una vera rarità in questo tipo di genere musicale. Se siete di lacrime facili, adesso è arrivato il monento di armarsi di fazzoletti: il sesto brano è la splendida "All The Same", seconda ballata, in cui la voce di Moore viene accompagnata meravigliosamente dalla chitarra acustica. Una vera e propia power song, che sarebbe perfetta come colonna sonora di un film romantico strappalacrime. E sempre per i romantici il disco continua con "Too Many Words", bellissima canzone con una melodia simile a quella precendente, molto delicata finché non intervengono gli altri strumenti che cominciano a girare attorno alla melodia, scatenando un riff accellerato e terminando in crescendo.
Ottavo brano è "Howards Tale" un misto di blues e alternative rock. Ascoltando "Asshole Father", nona traccia, sembra di risentire "Too Many Words"; una formula ripetuata fin troppe volte all'interno del disco, diventando troppo prevedibile. "Issues" è invece la canzone piu dura, un incandescente hard rock allo stato puro. La penultima traccia è "Anywhere But Here", canzone di cui si sarebbe potuto benissimo fare a meno, perchè non aggiunge niente di nuovo al disco. E alla fine per chi ama il rock con la R maiuscola, arriva "The Bottom" che riasume lo stile energico e immediato della band.
Tirando le somme consiglio assoluamente questo disco rock ben suonato. L'ottima alternanza tra momenti di quiete e pura energia rock, è la caratteristica fondamentale di questo cd, che si ascolta con piacere dal primo all'ultimo minuto.
Questa è la mia prima recensione, accetto volentieri critiche e consigli.
Recensione di Davide Di Franco