Copertina di Sikth The Trees Are Dead & Dried Out Wait Something
sir headly

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Per appassionati di metal alternativo, hardcore, noise e musica sperimentale in cerca di sonorità innovative
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LA RECENSIONE

Nel 2004 i Sikth, band londinese, esordiscono con l'album "The Trees Are Dead & Dried Out Wait Something" album che purtroppo non è facile da trovare nei negozi di dischi (almeno qui in Italia)... quindi consiglio a chi fosse interessato di scaricarselo dalla rete.

Ora parliamo del disco, potente... che unisce l'hardcore all'alternative più moderno con un pizzico di noise in modo molto originale, alternando voci schizzofreniche e chitarre pesanti... a voci melodiche e chitarre armoniose ma sempre noise... come succede nella track numero 3 "Hold My Finger". Le canzoni che ci propongono sono molto variegate... infatti passano da canzoni di sicuro impatto a canzoni strampalate suonate con il pianoforte come accade in "Emerson" pt. 1 e pt. 2. A mio avviso le migliori canzoni sono "Pussyfoot", "Hold My Finger", "Such The Fool"... apprezzabili anche "Skies of Millenium Night", "Peep Show" e "Wait for Something Wild".

In definitiva un bel esordio per i sei londinesi, che ci definiscono fin da subito il loro stile...

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Riassunto del Bot

L'album d'esordio dei londinesi Sikth, uscito nel 2004, propone un mix potente e originale di hardcore, alternative e noise. Le canzoni sono variegate, alternando momenti intensi a atmosfere più soft e strampalate. Tra i brani migliori spiccano 'Pussyfoot', 'Hold My Finger' e 'Such The Fool'. Un debutto di grande impatto che definisce subito uno stile personale.

SikTh

SikTh è una band metal di Watford (Hertfordshire), formatasi nel 1999, tra i pionieri del tech/math metal che ha contribuito all’evoluzione del djent. Dopo la pausa del 2008, sono tornati nel 2014 con l’EP Opacities e l’album The Future In Whose Eyes? (2017).
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