Copertina di Sinéad O'Connor Am I Not Your Girl?
alia76

• Voto:

Per appassionati di musica anni '70, fan di sinéad o’connor, amanti di album cover orchestrali, lettori interessati a storie emotive musicali
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LA RECENSIONE

Su "Am i not your girl?" mi sono fatto uno dei pianti più mitologici di tutta l'adolescenza ever. Nel '92 la cassetta tarocco prima e quella originale dopo di "i do not want..." erano già lacerate dagli ascolti. Quel disco l'avevo sezionato, duplicato, cantato, ne avevo battuto a macchina i testi, avevo creato una fanzine, ritagliato dai giornali qualunque figura calva, comprato due biografie non autorizzate, bigiato il giorno del compleanno della irish princess ritirandomi in soffitta aspettando l'ascesi. E altro ancora che ci si può immaginare.

Pertanto il terzo disco di Sinéad rappresentava per me il senso dei miei sedici anni nonché la più attesa benedizione. Peccato che questo disco fu per l'artista irlandese tutto il contrario di una benedizione: un disco di cover di classici degli anni '50 suonati con orchestra e diretti dal pomposo Phil Ramone. Fu stroncato dalla critica, giudicato incatalogabile (mentre oggi se fai un disco così sei superfigo), senza hit radiofoniche. Insomma un disastro.

E poi ci fu la tragica, benché presaga, serata del Saturday night live show, quella dello strappo della foto del Papa. E poi i fischi al tributo di Dylan. E montagne di cd distrutte dagli schiacciasassi. Nonché schiacciata fu la reputazione e l'autostima di Sinéad che decise di ritirarsi dalle scene, provata da troppe tensioni.

E così si torna al pianto mitologico. Un pomeriggio intero con "Don't cry for me Argentina" in loop e decine di kleenex. No Sinéad! Non ti ritirare! Come farò senza di te! No! No! E tutto questo è molto teen, lo so, ma "am i not your girl?" è il disco di Sinéad a cui sono più legato, sebbene non il suo migliore, che ora ascolto solamente in vinile per sentirlo più lontano e allo stesso tempo più vicino. Quel giusto punto di contatto fra la nostalgia e tenerezza.

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Riassunto del Bot

La recensione di 'Am I Not Your Girl?' mette in luce il profondo legame affettivo del recensore con l'album di Sinéad O’Connor. Pur essendo stato criticato duramente e considerato un insuccesso, il disco rappresenta un tassello emotivo importante dell'adolescenza dell'autore, evocando nostalgia e tenerezza. L’album di cover orchestrali, diretto da Phil Ramone, è visto qui sotto una luce personale più che estetica, con un sentimento di affetto e nostalgia nonostante le critiche.

Tracce video

01   Why Don't You Do Right? (02:31)

02   Bewitched, Bothered and Bewildered (06:15)

03   Secret Love (02:56)

04   Black Coffee (03:21)

05   Success Has Made a Failure of Our Home (04:29)

06   Don't Cry for Me Argentina (05:37)

07   I Want to Be Loved by You (02:45)

08   Gloomy Sunday (03:56)

09   Love Letters (03:06)

10   How Insensitive (03:28)

11   Scarlet Ribbons (04:14)

12   Don't Cry for Me Argentina (instrumental) (05:09)

Sinéad O'Connor

Cantautrice irlandese nata a Dublino, nota per una voce estremamente espressiva e per una carriera segnata da scelte artistiche anticommerciali e cambi stilistici. Raggiunge fama mondiale con la sua interpretazione di "Nothing Compares 2 U" (brano scritto da Prince).
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