Copertina di Sleaford Mods Eton Alive
RinaldiACHTUNG

• Voto:

Per amanti del punk inglese, appassionati di testi profondi e critici, ascoltatori di musica minimalista e impegnata, giovani adulti e chi cerca musica con contenuti sociali rilevanti.
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LA RECENSIONE

We ain't shoeshine boys for fakers, bingo punks with Rickenbackers

You've had a record deal for nearly thirty years, what do you know about agencies?

Looking for jobs, shit wages

Kebab Spider è senza ombra di dubbio la traccia più rappresentativa del corso degli Sleaford Mods con questo Eton Alive. Il titolo del disco altro non è che un gioco di parole tra Eaten Alive e Eton, istituto che forma la classe dirigente inglese da secoli (il che è ironico se a citarlo sono alcuni fieri rappresentanti o ex della classe operaia).

I beat e le linee melodiche di Andrew sono essenziali, minimali; i testi di Jason ruvidi come l'ansia e coinvolti fino al midollo. Il fatto è che hanno coinvolto anche me, che non sono inglese e che ho la metà dei suoi anni.

Jason Williamson ha l'aspetto da duro, ma c'è qualcosa nel suo modo di esporsi che mi fa riflettere su quanto sia (stato) insoddisfatto e amareggiato causa gli stronzi che lo circondavano e la situazione precaria che l'ha accompagnato per una buona parte della sua vita. Proprio per questo motivo ritengo che chi si avvicina a questi brani debba prestare particolare attenzione a cosa viene detto o sputato fuori.

L'ironia poi è tanta e sempre lo è stata. Vi è persino il tempo per menzionare se stessi in Flipside, rispondendo alle critiche e stando al gioco

I can't believe he's come for Sleaford Mods
Little style biters hiding behind virtue staples

L'energico vocalist abbatte lo stereotipo della rockstar giovane e dannata; egli raggiunge la piena maturità artistica in età relativamente avanzata; vent'anni o quaranta poco importa secondo me. Ci sono cose che accadono quando devono accadere; quando sei pronto affinché accadano.

Il frammento di testo che ho riportato ad inizio recensione sono io e centinaia di migliaia di altri come me. Non è denuncia sociale, non è punk da classifica, ma puro e semplice neorealismo. I contesti trattati da Jason Williamson mi fanno riflettere sulla mia generazione e su quello che i miei coetanei -artisticamente- non sono riusciti ad esprimere e trasportare.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta Eton Alive come un album potente e minimalista dei Sleaford Mods, capace di fondere ironia e durezza neorealistica. Jason Williamson offre testi che riflettono amarezza e insoddisfazione della classe operaia inglese, mentre Andrew Fearn compone beat essenziali. Un lavoro maturo e coinvolgente che risuona anche con chi non appartiene al contesto inglese.

Tracce video

01   Into The Payzone (00:00)

02   Kebab Spider (00:00)

03   Policy Cream (00:00)

04   OBCT (00:00)

05   When You Come Up To Me (00:00)

06   Top It Up (00:00)

07   Flipside (00:00)

08   Subtraction (00:00)

09   Firewall (00:00)

10   Big Burt (00:00)

11   Discourse (00:00)

12   Negative Script (00:00)

Sleaford Mods

Duo di Nottingham formato nel 2007 da Jason Williamson; dal 2012 con Andrew Fearn. Basi elettroniche minimali e spoken word corrosivo su austerità, classe e politica UK. Hanno collaborato con The Prodigy (Ibiza, 2015) e sono stati raccontati nel documentario "Invisible Britain" (2015). Tra gli album: Key Markets, English Tapas, Eton Alive, Spare Ribs, UK Grim.
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