Copertina di So Long Cock's Name Donkey Cock
sephiroth

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Per appassionati di rock alternativo e desert rock, fan di qotsa, eagles of death metal e fu man chu, ascoltatori di musica indipendente e curiosi di nuovi suoni grintosi
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LA RECENSIONE

Comincia col ronzio di una mosca e "I'm Jack i'm Back" questo Donkey Cock, e i So Long Cock's Name mettono subito le cose in chiaro, il loro è il tipico sound del deserto, quello più "cazzaro" che abbiamo conosciuto con Eagles of Death metal, Fu Man Chu e in parte i QOTSA dell'acclamato "Song for the deaf".

Il sound è asciutto, ed è un buon prodotto se si pensa registrato con un miniMac, senza quel quid tipico di Josh Homme e compagnia ma sa il fatto suo, riesce comunque a trasmettere quella voglia di ballare sopratutto nel dittico "Good Boy" "Pretty Animal", ridondanti ma efficaci. "Lullaby" e "Catalina" sono le più bluesate del gruppo e giustamente piazzate a metà disco per inframezzare la proposta che nella seconda parte e pari alla prima, rock marcio e ballabile che piacerà agli estimatori delle band sopracitate e che sono sicuro, faranno un giretto nel deserto anche con loro, l'album infatti e scaricabile gratuitamente alla loro pagina web.

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Riassunto del Bot

Donkey Cock di So Long Cock's Name è un album dal tipico sound desertico, grezzo ma efficace, che richiama Eagles of Death Metal e QOTSA. Registrato in modo essenziale, propone brani rock ballabili e bluesati. Consigliato agli amanti del genere e disponibile gratuitamente online.

So Long Cock's Name

Secondo la recensione su DeBaser, So Long Cock's Name propone un "sound del deserto" asciutto e ballabile. L'album Donkey Cock è paragonato a Eagles of Death Metal, Fu Manchu e in parte ai QOTSA; è stato descritto come registrato con un miniMac ed è scaricabile dalla loro pagina web.
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